Lorenzo Balbi sarà alla guida dei Musei Civici di Verona


Lorenzo Balbi sarà da settembre 2026 il nuovo direttore dei Musei Civici di Verona. Lo ha annunciato oggi il Comune di Verona. 

Alla direzione dei Musei Civici di Verona sarà Lorenzo Balbi. Lo ha annunciato oggi il Comune di Verona. L’incarico entrerà in vigore dal mese di settembre, segnando una nuova fase per il sistema museale veronese.

Con un’esperienza maturata in oltre quindici anni alla guida di istituzioni culturali di rilievo (è attualmente direttore del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna), la nomina di Balbi punta infatti a rafforzare l’identità dei musei cittadini come spazi aperti alla partecipazione pubblica, alla produzione culturale contemporanea e al confronto internazionale.

Nel corso della procedura di selezione, il profilo del nuovo direttore è stato valutato come il più adatto rispetto agli obiettivi fissati dalla Direzione Musei. Tra gli elementi ritenuti decisivi figurano la lunga esperienza in incarichi di alta responsabilità nel settore culturale, la competenza nella gestione di strutture complesse e la conoscenza della normativa nazionale ed europea relativa al patrimonio culturale e ai meccanismi amministrativi della pubblica amministrazione.

Sul piano gestionale, Lorenzo Balbi sarà chiamato a coordinare le diverse sedi del sistema museale cittadino attraverso una visione unitaria e integrata. L’obiettivo sarà quello di ampliare e qualificare l’offerta culturale, rendendola capace di coinvolgere tanto il pubblico locale quanto quello turistico, favorendo inoltre una distribuzione più equilibrata dei visitatori tra i vari musei. Il nuovo direttore dovrà anche consolidare relazioni con enti e istituzioni culturali internazionali, promuovendo collaborazioni scientifiche, progetti condivisi e iniziative espositive in grado di accrescere la visibilità del sistema museale veronese.

Accanto agli aspetti culturali e organizzativi, particolare rilievo avrà il tema delle partnership e del reperimento di risorse. Balbi sarà infatti impegnato nello sviluppo di rapporti con fondazioni, aziende, enti pubblici e realtà del territorio, con l’intento di attivare nuovi modelli di sostegno economico e cooperazione.

Tra le principali sfide affidate al nuovo direttore rientra inoltre il processo di riforma della governance dei musei civici. Il progetto mira a garantire maggiore autonomia gestionale alle strutture museali e a favorire una partecipazione più strutturata dei soggetti privati, mentre il ruolo del Comune sarà progressivamente orientato verso funzioni di indirizzo strategico e programmazione culturale.

“Accolgo questo incarico con grande onore”, ha dichiarato Balbi, “e con un forte senso di responsabilità. Desidero ringraziare il Sindaco Damiano Tommasi, la commissione, il Comune di Verona per la fiducia accordatami. La possibilità di dirigere un sistema museale così ricco, complesso e stratificato rappresenta per me una sfida importante e un’opportunità straordinaria di mettere a disposizione l’esperienza maturata negli anni tra Torino e Bologna, in dialogo con istituzioni, artisti, artiste, curatori, curatrici e comunità diverse. Credo profondamente nel ruolo dei musei pubblici come luoghi aperti, accessibili e partecipati: non solo custodi del patrimonio, ma spazi vivi di produzione culturale, ricerca, formazione e confronto civile”. “I Musei di Verona”, ha proseguito, “possiedono un patrimonio unico e un potenziale enorme, sia sul piano nazionale sia internazionale. Sarà fondamentale valorizzarne le identità specifiche, costruendo al tempo stesso una visione integrata capace di dialogare con la città contemporanea e con i suoi pubblici. Sono felice di iniziare questo percorso insieme alle professionalità che già operano all’interno dei musei veronesi, il cui lavoro quotidiano rappresenta una risorsa essenziale”. “Credo molto nel lavoro collettivo e nella capacità delle istituzioni culturali di crescere attraverso il confronto, la collaborazione e l’ascolto. Verona ha tutte le caratteristiche per diventare un laboratorio culturale di riferimento, capace di coniugare tutela, innovazione e apertura internazionale”, ha concluso.

Foto di Caterina Marcelli. Su gentile concessione dell’Istituzione Bologna Musei
Foto di Caterina Marcelli. Su gentile concessione dell’Istituzione Bologna Musei

Nato a Rivoli (Torino) nel 1982, critico d’arte e curatore, Lorenzo Balbi dal 2017 è Direttore del Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) e Responsabile dell’Area Arte Moderna e Contemporanea del Settore Musei Civici di Bologna, alla quale afferiscono, oltre al MAMbo, Villa delle Rose, Museo Morandi, Casa Morandi, Museo per la Memoria di Ustica e la Residenza per artisti Sandra Natali.
Dal 2022 è Presidente di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Dal 2018 dirige artisticamente ART CITY Bologna, rassegna annuale di eventi espositivi promossa in occasione di Arte Fiera. Nel 2022 ha ideato il Nuovo Forno del Pane, centro di produzione interdisciplinare che trasforma il museo da spazio espositivo a spazio di produzione e comunità creativa.
Dal 2006 al 2017 ha collaborato con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, curando mostre della Collezione e diverse edizioni del progetto Residenza per Giovani Curatori Stranieri, e insegnando Metodologia della Curatela a CAMPO.
È docente di Sistemi dell’Arte presso il DAMS dell’Università di Bologna e di Contemporary Art and Visual Culture alla Bologna Business School. Fa parte del Comitato Scientifico della Pinacoteca Nazionale di Bologna, della Collezione Farnesina e del Centro Studi Giorgio Morandi, ed è membro effettivo dell’Accademia Clementina.
Nel 2024 ha curato la 60ª edizione dell’October Salon / Biennale di Belgrado. A giugno 2026 inaugurerà la mostra Giorgio Morandi. Solo al MAP – Museum of Art Pudong di Shanghai: la più ampia retrospettiva mai realizzata all’estero dedicata all’artista bolognese.
Nel corso della sua carriera ha curato mostre monografiche di artisti di rilievo internazionale tra cui Tino Sehgal, Ragnar Kjartansson, Romeo Castellucci, Lynda Benglis, Emilio Isgrò, Susan Philipsz, Antoni Muntadas, Giorgio Morandi e molti altri.




Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE

Commenti

Commenta l'articolo che hai appena letto






Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.

MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte