Ucraina, l'antica Chersoneso Taurica entra nella Lista UNESCO del Patrimonio in pericolo


Il Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO iscrive l’antica città di Chersoneso Taurica, sito archeologico che si trova in Ucraina, nella Crimea occupata dalla Federazione russa, nella Lista del Patrimonio mondiale in pericolo. La decisione richiama i rischi legati agli scavi illegali, ai nuovi interventi edilizi e ai danni arrecati al contesto archeologico.

L’antica città di Chersoneso Taurica e la sua chora (ovvero le aree agricole ai margini dell’abitato), situate nella penisola di Crimea nell’Ucraina occupata dalla Russia, sono state iscritte nella Lista del Patrimonio mondiale in pericolo dell’UNESCO. La decisione è stata adottata dal Comitato del Patrimonio mondiale nel corso della sua 48ª sessione, svoltasi a Busan, in Corea del Sud, e rappresenta il primo caso di un bene culturale situato in un territorio dell’Ucraina occupato dalla Federazione Russa che riceve questo particolare status di tutela internazionale.

Il provvedimento è stato approvato in applicazione del paragrafo 4 dell’articolo 11 della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale e dei paragrafi 177-179 delle Linee guida operative per l’attuazione della Convenzione. Secondo il Comitato, il sito è oggi esposto a minacce gravi e specifiche che mettono a rischio il suo eccezionale valore universale, condizione che giustifica l’inserimento nella Lista del Patrimonio mondiale in pericolo. Nel motivare la decisione, il Comitato ha individuato una serie di fattori che compromettono la conservazione del complesso archeologico. Tra questi figurano gli scavi archeologici illegali e la rimozione di beni culturali, oltre alla realizzazione di interventi edilizi su larga scala all’interno del sito e della sua zona cuscinetto.

Dall’inizio dell’occupazione della Crimea la Federazione Russa ha progressivamente integrato Chersoneso Taurica nel proprio sistema giuridico e amministrativo, estendendo al sito l’applicazione della legislazione russa. Parallelamente sarebbero stati documentati oltre cento episodi di scavi archeologici illegali all’interno dell’area tutelata. Tra gli elementi che hanno maggiormente contribuito alla valutazione del Comitato figura anche la realizzazione del cosiddetto progetto “Nuova Chersoneso”, un vasto intervento edilizio sviluppato su una superficie superiore ai 140.000 metri quadrati. Secondo la documentazione esaminata dall’UNESCO, i lavori avrebbero comportato l’alterazione di circa 85.000 metri quadrati di depositi archeologici e la rimozione di milioni di reperti.

Chersoneso Taurica, teatro. Foto: The Institute of Classical Archaeology — The University of Texas at Austin
Chersoneso Taurica, teatro. Foto: The Institute of Classical Archaeology — The University of Texas at Austin

Alla luce di queste circostanze, il Comitato del Patrimonio mondiale ha riconosciuto la presenza di due delle categorie di rischio previste dalle Linee guida operative dell’UNESCO. La prima riguarda il cosiddetto “pericolo accertato”, individuato nella significativa perdita dell’autenticità storica del bene, conseguenza delle trasformazioni intervenute sul sito archeologico. La seconda è rappresentata dal “pericolo potenziale”, collegato al conflitto armato, al cambiamento dello status giuridico del territorio e agli effetti negativi derivanti dai grandi progetti urbanistici e infrastrutturali.

Il Comitato invita inoltre ad astenersi da qualsiasi intervento che possa arrecare ulteriori danni all’antica città di Chersoneso Taurica, alla sua zona cuscinetto e al più ampio contesto storico nel quale il sito è inserito. L’appello viene esteso anche ad altri beni culturali situati nella Crimea temporaneamente occupata e inseriti nella Lista propositiva del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Tra questi figurano le fortificazioni genovesi nel Mediterraneo e nel Mar Nero, che comprendono anche il complesso della fortezza di Sudak; il “Paesaggio culturale delle città rupestri della Gothia di Crimea, il complesso monumentale del Palazzo dei Khan di Bachčysaraj, e il sito dedicato agli ”Osservatori astronomici dell’Ucraina", per quanto riguarda l’Osservatorio astrofisico della Crimea, oltre ad altri beni presenti nella “Tentative List”, ovvero la lista dei siti candidati a entrare nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La decisione contiene inoltre un invito rivolto alla comunità internazionale affinché venga rafforzata la cooperazione per prevenire il traffico illecito di beni culturali, fenomeno considerato una delle principali minacce per il patrimonio situato nei territori interessati dal conflitto.

Secondo le autorità ucraine, l’iscrizione di Chersoneso Taurica nella Lista del Patrimonio mondiale in pericolo rappresenta un passaggio di particolare rilievo sul piano internazionale. La decisione registra ufficialmente in sede UNESCO le conseguenze della temporanea occupazione della Crimea su un bene già iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale, introduce ulteriori strumenti di monitoraggio internazionale e rafforza le basi giuridiche internazionali per la sua tutela.

La ministra della Cultura dell’Ucraina, Tetyana Berezhna, ha definito il provvedimento “una decisione internazionale estremamente importante”, affermando che conferma ufficialmente le minacce che gravano sul monumento a causa della temporanea occupazione russa della Crimea. In un messaggio pubblicato su Facebook, Berezhna ha indicato tra i principali fattori di rischio gli scavi illegali, i nuovi interventi edilizi, la distruzione del contesto archeologico e la rimozione di beni culturali.




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