Dal 11 aprile al 13 settembre 2026 il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia presenta la mostra Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea, a cura di Elena Volpato. L’esposizione propone un’indagine sull’eredità visiva e concettuale di Caspar David Friedrich, John Constable e J.M.W. Turner attraverso il confronto con le opere di sette artisti della scena internazionale contemporanea: Giovanni Anselmo, Massimo Bartolini, Ian Kiaer, David Schutter, Linda Fregni Nagler, Pesce Khete e Michele Tocca.
Il progetto espositivo si configura come un’analisi delle persistenze e delle trasformazioni di alcuni nuclei tematici del Romanticismo nella produzione artistica attuale. Al centro del percorso emerge la continuità del rapporto tra individuo, natura e idea di infinito, osservata attraverso differenti declinazioni formali e concettuali.
La mostra si articola lungo tre direttrici interpretative che rimandano alle “anime” del Romanticismo individuate nei tre maestri di riferimento. A partire da Caspar David Friedrich, viene indagata la dimensione ermetica e metafisica del paesaggio. In questa prospettiva, le opere di Giovanni Anselmo, Linda Fregni Nagler, Ian Kiaer e Massimo Bartolini affrontano il tema dello smarrimento dell’individuo di fronte alla vastità del cosmo. Le ricerche si esprimono attraverso linguaggi differenti, che includono strutture scultoree, dispositivi fotografici e interventi installativi caratterizzati da fragilità formale e tensione simbolica. L’insieme delle opere costruisce una riflessione sul rapporto tra percezione, limite e ignoto.
Il riferimento a John Constable introduce invece una lettura centrata sul naturalismo e sull’osservazione diretta del paesaggio. In questa sezione Michele Tocca sviluppa una pratica pittorica orientata alla rappresentazione immediata della natura, attraverso la pittura en plein air e lo studio mnemonico del gesto. Il concetto di “firstimeness” (prima volta), inteso come sguardo originario e non mediato, diventa elemento centrale della ricerca. In parallelo, David Schutter riprende la lezione di Constable per interrogare anche le implicazioni storiche e politiche dell’immagine, concentrandosi su opere come The Grove, 1822, conservata alla Tate di Londra, e analizzandone la struttura in relazione alla cultura coloniale.
Il terzo asse della mostra è dedicato a J.M.W. Turner e alla sua concezione del paesaggio come spazio mentale e non più esclusivamente fisico. In questo ambito, le opere di Pesce Khete traducono la lezione turneriana in una dimensione interiore, in cui il colore e il segno diventano strumenti di costruzione emotiva e percettiva. Il paesaggio si configura così come campo di esperienza psichica, piuttosto che come rappresentazione naturalistica.
“Credo”, dice Elena Volpato, curatrice della mostra, “che dalla stagione poetica del Romanticismo ci giunga un invito irrinunciabile a recuperare una piena consapevolezza del nostro modo di stare al mondo, a prenderci il tempo necessario per scendere al di sotto della superficie delle cose, per tornare a parlare in arte di intensità espressiva e della tensione conoscitiva che ci deriva dalle emozioni. I sette artisti selezionati per l’esposizione hanno il coraggio di farlo”.
“Questa mostra rappresenta un nuovo e significativo tassello per il CAMeC, che conferma il suo ruolo centrale per la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea”, sostiene il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini . Il progetto Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea testimonia la volontà di costruire un dialogo sempre più aperto tra epoche, linguaggi e sensibilità diverse, offrendo al pubblico esperienze culturali di alto profilo. In questo percorso, l’esposizione propone anche una riflessione attuale sul legame tra uomo e natura, reinterpretato attraverso le visioni degli artisti contemporanei, che attraverso la rilettura della tradizione romantica offrono uno sguardo nuovo alla luce delle sfide del presente. Il rinnovato slancio del museo, reso possibile grazie alla partnership con Fondazione Carispezia, sta permettendo al CAMeC di proporre con continuità mostre di grande qualità, capaci di attrarre artisti e visitatori da contesti nazionali e internazionali. Come Amministrazione comunale crediamo fortemente nel valore della cultura come motore di crescita e coesione, e per questo invitiamo tutta la comunità a partecipare e a lasciarsi coinvolgere da un percorso espositivo che unisce bellezza, riflessione e contemporaneità, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della nostra città”.
“Per Fondazione Carispezia”, afferma il Presidente di Fondazione Carispezia, Andrea Corradino, “sostenere il CAMeC significa contribuire alla crescita di uno spazio aperto alla comunità, dedicato alla ricerca e alla diffusione della cultura, riconoscendo in essa un elemento fondamentale di sviluppo civile e coesione sociale. Portato avanti in sinergia con il Comune della Spezia, questo impegno rafforza il ruolo del Museo come polo attrattivo non solo a livello nazionale ma anche internazionale, attraverso proposte di elevata qualità. Questa nuova mostra affronta un tema che attraversa la storia dell’arte e dialoga con il presente, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sulla dimensione dell’infinito e sulla capacità dello sguardo di andare oltre il visibile — elementi che trovano nel nostro territorio un contesto naturale e culturale particolarmente significativo”.
“Dopo la mostra su Morandi e Fontana e quella sulla Collezione Sozzani”, dichara il Presidente del Comitato di Gestione del CAMeC, l’avvocato Giacomo Bei, “questa parte del viaggio del CAMeC è guidata da Elena Volpato e dai sette artisti che lei ha scelto per spingerci a pensare a un nuovo romanticismo, anche con opere realizzate appositamente per la mostra. Non si tratta dunque di un semplice racconto sui passaggi di tempo o sulla capacità del pensiero di andare oltre la storia, ma di una mostra che è essa stessa strumento per ripensare, tutti insieme, a uno dei pochi “ismi” che non deve far temere ma che anzi genera speranza: il romanticismo. Elena Volpato, oltrechè come curatrice di questa straordinaria mostra, è adesso ancora più vicina al CAMeC quale membro del comitato scientifico del museo che ne guiderà le scelte artistiche e scientifiche, insieme al presidente Gerhard Wolf e agli altri componenti che così generosamente hanno colto la sfida: Arturo Galansino, Francesco Guzzetti, Giuseppe Iannacone, Giulia Lecchini, Mirjam Varadinis”.
| Titolo mostra | Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea | Città | La Spezia | Sede | CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea | Date | Dal 11/04/2026 al 13/09/2026 | Artisti | Artisti vari | Curatori | Elena Volpato | Temi | Arte contemporanea, Romanticismo |
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