Il British Museum di Londra ha annunciato i primi dettagli di quella che è stata già definita la mostra del secolo e che vedrà l’esposizione del celebre Arazzo di Bayeux per la prima volta nel Regno Unito, dal 10 settembre 2026 all’11 luglio 2027, presso la Sainsbury Exhibitions Gallery (Sala 30). Realizzata grazie al sostegno di Igor Tulchinsky, l’esposizione darà l’opportunità ai visitatori di osservare l’Arazzo di Bayeux in una modalità completamente nuova: disposto orizzontalmente e presentato in un unico pezzo continuo all’interno di una teca appositamente progettata. Nelle precedenti esposizioni permanenti, infatti, l’opera era sempre stata mostrata verticalmente e, dal 1700 al 1842, veniva generalmente srotolata soltanto per studiosi e accademici.
L’allestimento in piano consentirà di cogliere pienamente la straordinaria estensione di questo eccezionale arazzo, lungo circa 70 metri, offrendo inoltre nuove modalità di lettura attraverso strumenti digitali pensati per approfondirne la comprensione e il contesto storico.
La mostra sarà arricchita da oggetti provenienti dalle collezioni del museo e da importanti prestiti concessi da istituzioni britanniche ed europee, con l’obiettivo di inserire l’Arazzo nel più ampio scenario dell’Inghilterra medievale e degli eventi legati alla conquista normanna.
Tra i materiali esposti figura una carta del 1060 di Edoardo il Confessore: un documento, redatto in latino e in antico inglese, che reca le firme di diversi personaggi raffigurati nell’Arazzo, tra cui il re Edoardo, la regina Edith, l’arcivescovo Stigand, il conte Aroldo II e suo fratello Gyrth, entrambi rappresentati nell’Arazzo mentre vengono uccisi nella battaglia di Hastings.
Sarà inoltre esposto il manoscritto miniato Junius II, proveniente dalle Bodleian Libraries dell’University of Oxford. Il manoscritto, che narra episodi biblici, avrebbe probabilmente fornito ispirazione ai creatori dell’Arazzo nella rappresentazione di abiti, imbarcazioni e oggetti della vita quotidiana. Realizzato verosimilmente a Canterbury intorno all’anno 1000, il manoscritto sarebbe stato disponibile agli artisti coinvolti nella progettazione dell’opera.
Per approfondire l’impatto immediato della conquista normanna, il percorso espositivo comprenderà anche il cosiddetto Tesoro della Chew Valley, una raccolta di penny d’argento appartenuti ad Aroldo II e a Guglielmo I d’Inghilterra. Il tesoro, concesso in prestito dal South West Heritage Trust e dalla collezione museale del Somerset Council con il supporto del National Lottery Heritage Fund e dell’Art Fund, fu probabilmente nascosto poco dopo la conquista normanna durante le rivolte contro il dominio di Guglielmo nel sud-ovest dell’Inghilterra.
Tra i documenti più significativi figura anche una carta emanata da Guglielmo I nel 1067, poco dopo la sua ascesa al trono, ai cittadini di Londra, oggi conservata presso il London Archive. Scritta in antico inglese, la lingua del popolo appena conquistato, prometteva il rispetto delle leggi e delle consuetudini del regno di Edoardo il Confessore, offrendo un’immagine rassicurante che contrastava tuttavia con le tensioni politiche e sociali del periodo.
I biglietti per questa visita della durata di circa 40 minuti saranno disponibili dal 1° luglio 2026 sul sito del British Museum, con prezzi compresi tra 25 e 33 sterline a seconda del giorno e dell’orario scelto. Per favorire l’accesso delle scuole, saranno previsti ingressi dedicati ogni settimana, mentre i minori di 16 anni potranno accedere gratuitamente se accompagnati da un adulto. La vendita dei biglietti avverrà in più fasi: la prima tranche, prevista per luglio, riguarderà le visite tra settembre e dicembre 2026; ulteriori tranche saranno poi messe in vendita a ottobre e gennaio per le date comprese rispettivamente tra gennaio e marzo e tra aprile a luglio 2027.
Anche il programma membership del British Museum, disponibile a partire da 82 sterline, includerà due ingressi alla mostra durante il periodo espositivo (con sconti per le visite successive), oltre all’accesso ad altre esposizioni a pagamento, alla rivista del British Museum, agli spazi riservati ai soci e a uno sconto del 10% nei negozi del museo.
“L’Arazzo di Bayeux è una delle opere più importanti del mondo medievale giunte fino a noi e una straordinaria testimonianza di un momento cruciale della nostra storia”, ha dichiarato Nicholas Cullinan OBE, direttore del British Museum. “Fin da quando abbiamo annunciato questo prestito storico, ci siamo impegnati affinché il maggior numero possibile di persone potesse vederlo, e siamo entusiasti di dare il benvenuto ai primi visitatori il 10 settembre”.
“Uno dei motivi per cui ho deciso di sponsorizzare questa importantissima mostra sulla storia britannica è stato quello di permettere all’arte di essere ammirata e di cambiare la vita di chi la osserva. L’arazzo dimostra una maestria artigianale straordinaria. Le simmetrie e le proporzioni rivelano accuratezza. La sua struttura cronologica svela qualcosa di altrettanto sofisticato: un moderno senso di causalità e sequenza. È una narrazione di decisioni prese in condizioni di incertezza, di impegni assunti prima che se ne possano conoscere le conseguenze. Spero che l’Arazzo ci ispiri tutti a riconoscere il valore di ciò che perdura e a continuare a sognare ciò che potremmo costruire, preservare e rendere possibile per le generazioni future”, ha affermato Igor Tulchinsky, fondatore, presidente e amministratore delegato di WorldQuant.
“L’esposizione dell’Arazzo di Bayeux al British Museum offre ai visitatori un’opportunità unica di entrare a far parte della storia. Questa sarà una presentazione nuova ed entusiasmante della storia dell’Arazzo: gli eventi che portarono alla conquista normanna, un momento incredibile che cambiò per sempre l’Inghilterra”, ha aggiunto Michael Lewis, curatore della mostra. “Importanti prestiti aiuteranno i visitatori ad apprezzare appieno l’Arazzo, spiegando perché e come è stato realizzato. Inoltre, il suo racconto degli eventi, sebbene ambiguo, probabilmente intenzionalmente, offre una prospettiva unica sul passato. La conquista normanna non ebbe un impatto solo su re, duchi ed élite, ma anche sulla gente comune, compresi coloro che realizzarono quest’opera d’arte”.
| Titolo mostra | Arazzo di Bayeux | Città | Londra | Sede | British Museum | Date | Dal 10/09/2026 al 11/07/2027 | Temi | Londra, British Museum, Arazzo di Bayeux |
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