Firenze, ecco quando il Codice Leicester di Leonardo da Vinci sarà in mostra


Dal 29 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019, gli Uffizi a Firenze ospitano la mostra ’Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’acqua microscopio della Natura’

In questa notizia, vi avevamo parlato del Codice Leicester di Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 - Amboise, 1519) e vi avevamo informato della sua esposizione agli Uffizi. Ecco le date in cui sarà possibile ammirarlo a Firenze: dal 29 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019.

Durante questo lasso di tempo, il Codice Leicester sarà protagonista della mostra Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’acqua microscopio della Natura, a cura di Paolo Galluzzi, frutto di due anni di preparazione, realizzata dalle Gallerie degli Uffizi e dal Museo Galileo con il contributo di Fondazione Cr Firenze.

Il Codice, un tempo noto come Codice Hammer in quanto suo proprietario era il miliardario Armand Hammer, è concesso in prestito dall’attuale proprietario, l’imprenditore e anch’egli miliardario Bill Gates, che lo acquistò da Hammer nel 1994. Il Codice sarà ospitato nell’Aula Magliabechiana e saranno esposti alcuni disegni originali di Leonardo, provenienti da prestigiose istituzioni italiane e straniere, realizzati in quegli stessi anni in cui fu realizzato il Codice. Grazie a un innovativo sussidio multimediale, il Codescope, il visitatore potrà sfogliare i singoli fogli sugli schermi digitali, accedere alla trascrizione dei testi, e ricevere molteplici informazioni sui temi trattati.

Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, afferma: “L’esposizione del Codice Leicester di Leonardo, insieme ad altri preziosissimi disegni e scritti del genio di Vinci dimostra il nostro impegno nel rendere accessibili tematiche molto complesse della ricerca scientifica, e nel contestualizzare episodi fondamentali di storia della scienza in una prospettiva del tutto contemporanea”.

Paolo Galuzzi, direttore del Museo Galileo, dichiara: "Il Codice Leicester frutto dell’ormai acquisita maturità come artista raffinatissimo, penetrante osservatore della natura, ingegnere capace di concepire progetti di straordinario ardimento e interprete originale dei fenomeni più significativi del macrocosmo e del microcosmo, offre una visione intrigante della vastità inaudita degli orizzonti esplorati dalla mente di Leonardo. Una mente protesa a raccogliere le sfide più complesse e a mettere in discussione le conclusioni stabilite dagli autori più accreditati della tradizione. Compilato nella fase più creativa della propria esistenza, nel cuore di una Firenze allora vera e propria ’Scuola del mondo’, il prezioso manoscritto documenta l’ossessione conoscitiva di Leonardo per l’elemento acqua, per i suoi movimenti vorticosi, per la forza plasmatrice e la potenza distruttrice che la caratterizzano. Con continui rimandi a Firenze, al suo impianto urbano e al suo fiume, risorsa e al tempo stesso minaccia per le comunità che ne popolano le rive. La mostra invita a compiere un viaggio in un tempo di visioni ardimentose, di progetti avveniristici, di manifestazioni del pensiero di inarrivabile genialità".

Umberto Tombari, presidente della Fondazione Cr Firenze, dichiara: "Sosteniamo con entusiasmo questa grande mostra che, di fatto, apre con ampio anticipo le celebrazioni dedicate a Leonardo. Fin dalla nostra nascita, 25 anni fa, abbiamo sempre destinato all’arte e alla cultura una parte significativa delle nostre erogazioni ed è importante collaborare con due istituzioni prestigiosissime in una esposizione di questo livello che unisce al rigore scientifico un ricco apparato multimediale. Questo aspetto è oggi, ancora più che in passato, determinante per favorire la comprensione dell’arte anche ai non addetti ai lavori ed in particolare di un’opera come questa che non è immediatamente comprensibile in tutti i suoi molteplici livelli di lettura. La nostra Fondazione si sta impegnando molto nel campo della formazione e dell’educazione dei giovani e la presentazione del Codice Leicester si colloca perfettamente in questo percorso. L’esposizione segna anche una nuova tappa della nostra lunga e fruttuosa collaborazione con il più importante museo italiano e col Museo Galileo la cui équipe, coordinata dal Prof. Galluzzi, ha realizzato una innovativa edizione digitale della grande mappa del cartografo tedesco Martin Waldseemüller, il più antico documento (1507) nel quale compare il nome America in omaggio ad Amerigo Vespucci. Un grande progetto che abbiamo presentato lo scorso anno, con grande successo, alla Library of Congress di Washington".

La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Giunti Editore.

Firenze, ecco quando il Codice Leicester di Leonardo da Vinci sarà in mostra
Firenze, ecco quando il Codice Leicester di Leonardo da Vinci sarà in mostra


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