Torna in Italia il Codice Leicester di Leonardo da Vinci


Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci torna in Italia dopo vent’anni: sarà esposto alla Galleria dagli Uffizi da ottobre 2018 fino a gennaio 2019.

Il Codice Leicester di Leonardo Da Vinci torna in Italia dopo vent’anni: la Galleria degli Uffizi di Firenze ospiterà il codice e lo metterà in mostra a partire da Ottobre 2018, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte del geniale Leonardo, fino a Gennaio 2019.

Questo manoscritto ha come tema “Della natura, peso e moto delle acque” ed è una sorta di “quaderno di appunti” che coniuga arte e scienza. Contiene 360 disegni e note su osservazioni e studi di idraulica, in particolare sul regime di regolazione dei fiumi (compreso l’Arno e il pericolo di alluvioni a Firenze), geologia, paleontologia, meccanica e astronomia.

Vi sono descritte intuizioni incredibili per la tecnologia del tempo, compreso un riferimento al sottomarino e alla maschera da sub. Per Leonardo il codice era una sorta di schedario al quale periodicamente aggiungeva fogli, affiancando tra loro pagine con scritti o disegni sullo stesso argomento. Il nome “Codice Leicester” deriva da Thomas Coke, successivamente diventato Duca di Leicester, che lo aveva acquistato nel 1719.

A Firenze il codice manca dal 1982: in quell’anno la città dove Leonardo nel 1506 ne aveva iniziato la stesura, completata poi a Milano nel 1510, lo ospitò a Palazzo Vecchio, per volere dell’allora suo proprietario, il petroliere americano e appassionato d’arte Armand Hammer che lo aveva acquistato da Christies per 5,6 miliardi di lire nel 1980. Il Codice detiene tutt’ora il record come secondo prezzo di vendita mai sborsato per un libro: il fondatore di Microsoft, Bill Gates, se lo assicurò all’asta di Christie’s l’11 novembre 1994 per una cifra che oggi corrisponderebbe a quasi 50 milioni di dollari. Alcune delle pagine furono allora digitalizzate e distribuite come “wallpaper” in una versione del sistema operativo Windows 95.

Il ritorno in Italia, spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, è stato possibile grazie ad un’intesa, “alla quale si è lavorato intensamente dal 2015, quando il Codice fu esposto a Minneapolis negli Usa”. L’opera, anticipa Schmidt, verrà esposta in Galleria nell’ambito di un progetto curato insieme a Museo Galilei e con il sostegno di Fondazione Cassa di risparmio Firenze.

Torna in Italia il Codice Leicester di Leonardo da Vinci
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