Leonardo da Vinci, le Tre vedute di testa virile in mostra ai Musei Reali di Torino


Alla Galleria Sabauda torna l’iniziativa A tu per tu con Leonardo. Dal 20 marzo al 28 giugno 2026 esposto il disegno autografo con le Tre vedute di testa virile con barba, conservato alla Biblioteca Reale di Torino.

I Musei Reali di Torino dedicano un nuovo appuntamento al genio di Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 – Amboise, 1519) con l’esposizione del disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba, conservato alla Biblioteca Reale. L’opera sarà visibile dal 20 marzo al 28 giugno 2026 nello Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda, all’interno del complesso museale situato in Piazzetta Reale 1. L’iniziativa rientra nel progetto A tu per tu con Leonardo, che ogni anno presenta al pubblico uno dei capolavori grafici del maestro custoditi nelle collezioni torinesi. L’esposizione prevede la presentazione dell’opera in una vetrina blindata e climatizzata, studiata per garantire le condizioni conservative ideali per un foglio di straordinaria delicatezza e valore storico.

Il nuovo capitolo dell’iniziativa è curato da Simone Facchinetti e Arturo Galansino, chiamati a guidare l’approfondimento scientifico su uno dei disegni più affascinanti conservati nella raccolta della Biblioteca Reale. L’esposizione si inserisce nel programma di valorizzazione delle opere leonardesche promosso dai Musei Reali di Torino sotto la direzione generale di Paola D’Agostino. Il foglio esposto, datato intorno al 1502, è realizzato a pietra rossa su carta e misura 110 per 283 millimetri: tuttavia, nonostante le dimensioni relativamente contenute, il disegno rappresenta uno degli esempi più significativi della capacità di osservazione e analisi fisiognomica di Leonardo.

Leonardo da Vinci, Tre vedute di testa virile con barba (1502 circa; pietra rossa su carta, 110x283 mm; Torino, Musei Reali-Biblioteca Reale, Dis. It. Scat. 1/26; 15573 D.C.)
Leonardo da Vinci, Tre vedute di testa virile con barba (1502 circa; pietra rossa su carta, 110x283 mm; Torino, Musei Reali-Biblioteca Reale, Dis. It. Scat. 1/26; 15573 D.C.)

Il foglio presenta tre raffigurazioni della stessa figura maschile, ritratta da angolazioni differenti. L’uomo è rappresentato frontalmente, di tre quarti e di profilo, secondo uno schema di osservazione che consente di cogliere le caratteristiche del volto da punti di vista diversi. Il soggetto è un uomo con barba di media lunghezza e capelli lunghi che scendono sulle spalle. La ripetizione dello stesso volto in tre diverse posizioni suggerisce un approccio analitico tipico del metodo di lavoro leonardesco. Leonardo utilizza infatti il disegno come strumento di indagine, studiando la struttura del volto e le sue variazioni a seconda dell’angolazione dello sguardo.

Gli studiosi hanno interpretato il foglio come uno studio preparatorio destinato probabilmente alla progettazione di una scultura. Nella pratica artistica del Rinascimento, la rappresentazione di un soggetto nelle tre pose canoniche (frontale, di tre quarti e di profilo) costituiva infatti la base per la definizione volumetrica delle forme, permettendo di tradurre il disegno bidimensionale in una possibile realizzazione tridimensionale. Questo metodo consentiva agli artisti di analizzare con precisione i rapporti tra le diverse parti del volto e di immaginare la resa plastica dell’opera finale. In questo senso il foglio testimonia l’interesse di Leonardo per la scultura e per lo studio della forma nello spazio, ambiti che accompagnano costantemente la sua ricerca artistica.

Accanto alle questioni legate alla funzione del disegno, un altro tema che ha alimentato il dibattito tra gli studiosi riguarda l’identità del personaggio raffigurato. L’ipotesi più nota fu avanzata nel 1930 dallo storico dell’arte Wilhelm Reinhold Valentiner, che propose di identificare il volto con quello di Cesare Borgia. Secondo questa interpretazione, il disegno potrebbe essere uno studio preparatorio per un ritratto del celebre condottiero e uomo politico, figura centrale nella storia italiana tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. L’idea di Valentiner ha trovato nel tempo un certo consenso tra gli studiosi, ma non è stata accolta unanimemente. Tra le voci critiche si distingue quella dello storico dell’arte Carlo Pedretti, uno dei massimi esperti di Leonardo, che ha proposto una lettura differente del foglio. Secondo Pedretti il volto rappresentato potrebbe non essere quello di un personaggio celebre, ma piuttosto quello di un uomo incontrato occasionalmente da Leonardo e scelto come soggetto per le sue caratteristiche somatiche particolarmente interessanti.

Indipendentemente dall’identità del personaggio, il foglio rappresenta una testimonianza preziosa della straordinaria capacità di Leonardo di cogliere la complessità dell’espressione umana. Attraverso pochi tratti sapienti, l’artista riesce a restituire la struttura del volto, la consistenza della barba e dei capelli e la profondità psicologica del soggetto. La mostra alla Galleria Sabauda offre quindi al pubblico l’opportunità di osservare da vicino uno dei disegni più significativi della collezione torinese e di entrare in contatto diretto con il processo creativo di Leonardo.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraA tu per tu con Leonardo: Tre vedute di testa virile
CittàTorino
SedeMusei Reali
DateDal 20/03/2026 al 28/06/2026
ArtistiLeonardo da Vinci
CuratoriArturo Galansino, Simone Facchinetti
TemiRinascimento, Leonardo da Vinci, Torino, Arte antica, Musei Reali di Torino



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