Torino, da Mazzoleni la mostra personale di Marinella Senatore, “Make it shine”


Dal 2 novembre 2021 al 29 gennaio 2022, la Galleria Mazzoleni di Torino ospita la personale di Marinella Senatore intitolata “Make it shine”, con diverse opere inedite.

Dal 2 novembre 2021 al 29 gennaio 2022, la Galleria Mazzoleni ospita, nella sua sede di Torino, la mostra Marinella Senatore: Make it Shine. Si tratta della prima personale di Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) in galleria a Torino, città l’artista campana considera un “laboratorio” di avanguardia, sperimentalismo e attivismo. Mazzoleni, che rappresenta Marinella Senatore in Italia e in Europa, intende rendere omaggio a una delle artiste italiane più note a livello internazionale, che ha trovato nella dinamica di scambio e condivisione il cardine della propria ricerca artistica. Perseguendo una pratica creativa che fa perno sull’estetica della resistenza e sul potere trasformativo dell’impegno sociale, Senatore crea progetti multidisciplinari (solo nell’ultimo anno a Berlino, Roma, Graz, Amsterdam e alla Biennale di San Paolo) la cui caratteristica principale risiede nel rapporto tra l’artista e le comunità da lei coinvolte. La sua ricerca artistica riflette la formazione multidisciplinare tra l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Conservatorio di Musica e la Scuola Nazionale di Cinema di Roma. La selezione delle opere, per la maggior parte inedite, delinea un percorso espositivo dove i singoli elementi sono in stretta relazione tra di loro: una molteplicità di soluzioni linguistiche, che prendono forma in sculture di luce, installazioni, dipinti, disegni a matita, collage e stendardi.

L’uso distintivo che l’artista fa di immagini, processi e forme vernacolari come poetica sociale e relazionale, si ritrova, in tutta la sua pratica, anche nella scelta del linguaggio. Le fonti per citazioni e testi spaziano dal contesto femminista alla tradizione popolare, fino all’ambito artistico e letterario: è il caso di Dance First, Think Later, citazione di Samuel Beckett, che si ritrova in una delle sculture di luce che aprono il percorso della mostra di Mazzoleni. Con queste opere, Senatore rielabora i rosoni e i portali barocchi, inserendovi frasi e citazioni legate all’empowerment, come Remember the First Time You Saw Your Name, e al riconoscimento della propria identità. Le sculture ridescrivono l’ambiente attraverso la propria architettura, offrendolo poi come spazio di condivisione e di energia resa manifesta dalla luce. Per la prima volta, Marinella Senatore realizza nuove sculture al neon, per le quali ha scelto di ricorrere alla produzione mercury free, un’innovativa tecnologia che permette di produrre lampade prive di mercurio, metallo altamente inquinante e già bandito in diversi paesi europei, garantendone quindi la durata e la futura replicabilità. Tra le opere inedite figura anche la monumentale installazione pittorica Make it Shine, dove l’artista utilizza materiali riflettenti e rifrangenti come la madreperla, i fiocchi di metallo e l’oro 24k, permettendo alla luce di scolpire la superficie della tela.

Proseguendo, la mostra espone il ciclo Un Corpo Unico: grandi polittici i cui singoli elementi danno vita a una figurazione unitaria fatta di immagini di corpi danzanti, elementi testuali ed elementi iconografici appartenenti all’artista, come le famose luminarie della tradizione artigianale dell’Italia del Sud. Negli inediti collage, l’artista riflette su tematiche universali come i temi sociali, le differenze di genere, ma soprattutto la capacità trasformativa del singolo individuo, attraverso l’utilizzo di materiali tratti dal suo archivio: fotografie di persone e luoghi, memorie di installazioni o azioni pubbliche, spartiti musicali, immagini botaniche, frasi e parole. Imprescindibile dalla pratica dell’artista è poi il disegno: la serie It’s Time to Go Back to the Street (2019) raffigura scene di strada dove gruppi di persone sono impegnate a riappropriarsi pacificamente dello spazio urbano, ad affermare i proprio diritti o manifestare se stessi attraverso il linguaggio artistico.

Per la realizzazione degli stendardi ricamati, che l’artista utilizza spesso nei suoi progetti partecipativi, Senatore si affida di volta in volta alle maestrie locali dove si trova a intervenire per cucire motti, brani di canzoni popolari e poesie. Questi grandi vessilli riprendono da una parte la tradizione dei gonfaloni, dall’altra quella dei grandi manifesti tessili del movimento operaio e delle workers union. In questo modo unisce sistemi molto diversi tra loro ma che utilizzano l’elemento tessile come costante aggregativa. Anche nel ciclo Autoritratto è possibile ritrovare le caratteristiche scacchiere pittoriche, più tele a comporre ogni lavoro. In questo caso siamo invitati a una riflessione sul tema della rappresentazione di se stessi. Sul soffitto della stessa sala, una superficie specchiante con al centro le mani dell’artista riprodotte in bronzo, permette agli spettatori di riflettersi. L’opera intitolata anch’essa Autoritratto diventa metafora dell’artista che accoglie in sé la moltitudine degli spettatori, che a loro volta partecipano al lavoro in una dialettica espansa di incontro e scambio. Per questa opera Senatore richiama Song of Myself di Walt Whitman, nella quale si legge la frase I contain moltitudes (“contengo moltitudini”), che ritroviamo in un’altra scultura in mostra e che rafforza il desiderio dell’artista di creare quel “corpo unico” tra lei e i visitatori, quel senso comunitario che accomuna tutte le opere in mostra.

“Marinella Senatore”, affermano Davide e Luigi Mazzoleni, “rappresenta un valore aggiunto all’interno del percorso della galleria e al suo recente ampliamento verso l’arte contemporanea. L’approccio di Senatore è un processo complesso e articolato, fortemente innovativo che trova il suo collocamento tra arti visive e arti performative. Ci ha colpito molto il suo modo di proporre un dialogo ampio e polivalente in cui l’arte è un catalizzatore di emozioni ed energie”.

L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo con testo critico di Tenley Bick, Assistant Professor of Global Contemporary Art, Department of Art History, Florida State University. Per ulteriori informazioni sulla mostra è possibile consultare il sito di Mazzoleni.

Immagine: Marinella Senatore, Un corpo unico

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraMarinella Senatore. Make it shine
CittàTorino
SedeGalleria Mazzoleni
DateDal 02/11/2021 al 29/01/2022
ArtistiMarinella Senatore
TemiArte contemporanea

Torino, da Mazzoleni la mostra personale di Marinella Senatore, “Make it shine”
Torino, da Mazzoleni la mostra personale di Marinella Senatore, “Make it shine”


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