La Galleria Nazionale della Liguria, che ha sede a Palazzo Spinola di Genova, riapre al pubblico con un percorso espositivo permanente completamente rinnovato e arricchito da importanti acquisizioni del Ministero della Cultura. L’inaugurazione è in programma martedì 16 giugno dalle ore 19, con apertura straordinaria fino alle 23 e ingresso gratuito per tutti i visitatori.
L’intervento di riallestimento, promosso da Alessandra Guerrini, direttrice dei Musei Nazionali di Genova e della Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria, ora al termine del suo mandato, e da Gianluca Zanelli, direttore di Palazzo Spinola e della Galleria Nazionale della Liguria, restituisce al pubblico gli ultimi due piani di Palazzo Spinola attraverso un percorso che attraversa oltre sei secoli di storia dell’arte, dal Medioevo alla fine del Novecento. La direzione dei lavori di adeguamento e aggiornamento impiantistico è stata affidata a Sara Rulli, Responsabile per Palazzo Spinola dell’Ufficio tecnico dei Musei Nazionali di Genova, mentre l’allestimento è stato curato da Officina delle Idee (Torino) di Diego Giachello.
“Il messaggio è che i musei sono aperti”, afferma Alessandra Guerrini, “dopo oltre un anno di lavori, anche la Galleria Nazionale della Liguria torna visibile al pubblico completamente rinnovata e con importanti nuove opere. Siamo felici che i musei crescano: per farlo c’è bisogno di un dialogo continuo con tutti, dal personale scientifico ai privati con che con generose donazioni e prestiti rendono il nostro patrimonio artistico sempre più ricco e diversificato”.
Gli spazi interessati dal nuovo allestimento erano originariamente destinati a camere da letto, biblioteca e alloggi della servitù. Quasi completamente distrutti dai bombardamenti del 1941, furono recuperati e aperti al pubblico nel 1993. Oggi si presentano con una veste rinnovata e una narrazione museale che mette in dialogo la tradizione artistica ligure e il contesto internazionale.
Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni cronologiche e tematiche. Le sale dedicate al Medioevo e al Rinascimento ospitano dipinti e sculture provenienti da edifici religiosi e collezioni private, testimonianza dei rapporti culturali e commerciali tra la Liguria e le Fiandre. Opere di grande valore storico e artistico, recuperate dalla dispersione, raccontano la vitalità della produzione locale prima del Seicento.
Il Seicento trova ampio spazio in un allestimento che celebra il cosiddetto Secolo d’Oro della Repubblica di Genova. Attraverso capolavori di artisti come Antoon Van Dyck, Guido Reni, Orazio Gentileschi e Giovanni Battista Gaulli, il percorso restituisce il clima culturale di una città che, all’apice della sua prosperità economica, trasformò i propri palazzi in straordinari luoghi di rappresentanza. Le opere esposte evidenziano l’influenza della pittura fiamminga, del naturalismo caravaggesco, del classicismo emiliano e del Barocco romano, accanto alle espressioni più significative della scuola genovese.
Una sezione è dedicata alle arti decorative, con arredi storici, ceramiche di Savona e Albisola e un monumentale orologio ligneo dorato del primo Settecento che domina lo spazio espositivo.
Il racconto prosegue tra Settecento e Ottocento, attraverso ritratti, porcellane orientali e manifatture europee che testimoniano l’evoluzione del gusto e delle mode, dalle influenze francesi dell’età del Re Sole fino all’affermazione di uno stile internazionale. Particolare rilievo è riservato alle creazioni del ceramista Giacomo Boselli e alle raffinate produzioni in porcellana destinate alle tavole aristocratiche.
Il Novecento apre invece una finestra sulla modernità, con opere che documentano il passaggio dal Liberty alle ricerche figurative degli anni Venti e Trenta fino all’astrazione del secondo dopoguerra. In questa sezione trovano posto anche alcune opere provenienti dalla Collezione Valle, recentemente entrata nelle raccolte pubbliche grazie al lascito del collezionista e alla donazione degli eredi. Tra gli artisti rappresentati figurano Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Tancredi Parmeggiani, Michelangelo Pistoletto, Gerhard Richter ed Emilio Vedova.
Tra le principali novità del nuovo allestimento figurano inoltre importanti acquisizioni dello Stato italiano, approfondite nel volume Galleria Nazionale della Liguria. Nuove opere. Donato de’ Bardi, Frans Floris, Guido Reni, Giacomo Boselli, curato da Gianluca Zanelli e Marie Luce Repetto e pubblicato da Sagep Editori. Tra i capolavori recentemente entrati nelle collezioni del museo spiccano la Presentazione di Gesù al Tempio di Donato de’ Bardi, Il trionfo delle virtù sui mali della guerra di Frans Floris, la Giuditta di Guido Reni e il Trionfo di Giano di Giacomo Boselli.
La riapertura coincide anche con l’arrivo di una significativa donazione composta da trenta opere di arte contemporanea realizzate tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento dalla Collezione Eraldo Valle. In questa prima fase il pubblico potrà ammirare sette opere di Gerhard Richter, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Emilio Vedova, Piero Dorazio e Tancredi Parmeggiani, mentre ulteriori progetti espositivi saranno dedicati in futuro all’intero nucleo donato.
“Siamo estremamente grati per la scelta di donare al godimento pubblico queste straordinarie opere, frutto di un’attività di collezionismo illuminato, che arricchiscono il percorso della Galleria Nazionale con esempi dei migliori esiti dell’arte contemporanea”, ha commentato Alessandra Guerrini.
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