Palazzo Albergati - La collezione Gelman

Crocifissione

Autore: Barnaba da Modena
1375 circa
Indianapolis, Indianapolis Museum of Art

Questa forte Crocifissione di Barnaba da Modena appare nettamente divisa in due registri: sopra, Gesù e i due ladroni che si stagliano sul fondo oro, e sotto, nella metà bassa, l'insieme convulso dei personaggi che assistono alla scena, con netta distinzione tra i personaggi "buoni" (le pie donne che soccorrono la Madonna svenuta, la Maddalena che si getta ai piedi della croce, san Giovanni che medita da solo sul proprio dolore) e gli altri a destra (i soldati che giocano a dadi, e quelli che, lance alla mano, mantengono l'ordine). A cavallo (particolare piuttosto insolito) sopraggiunge invece Ponzio Pilato, che con la mano destra indica Gesù.

Barnaba da Modena, emiliano di nascita ma genovese d'adozione, adottò, per questa Crocifissione, non soltanto modi votati a un forte drammatismo (per esempio, la differenza tra il registro inferiore, affollato e caotico, e quello superiore, simmetrico, semplice e luminoso), ma anche particolari che meglio comunicano il messaggio della Crocifissione. In alto, in particolare, vediamo che due angeli stanno salvando l'anima del "buon ladrone", quello sulla sinistra, mentre un diavolo sta abbrancando quella del ladrone di destra, che non si è pentito (colpisce molto il dettaglio dell'anima che fuoriesce dalla bocca del ladrone): il fatto che uno dei due sia stato salvato allude al sacrificio di Cristo, morto in croce per redimere l'umanità (e di questa redenzione il buon ladrone è... diretto beneficiario). Inoltre, l'iscrizione "INRI", in oro su fondo rosso, che campeggia sulla croce, richiama la scritta "SPQR" sullo stendardo dei soldati romani, anch'essa dorata su campo rosso: è un'allusione alla nascita dell'"impero" di Gesù Cristo.

L'opera, che con ogni probabilità in antico faceva parte di un polittico, risale al 1375 circa ed è conservata al Museum of Art di Indianapolis negli Stati Uniti.

9 gennaio 2017

Crocifissione di Barnaba da Modena

Aspetta, non chiudere la pagina subito! Ti chiediamo solo trenta secondi del tuo tempo: se quello che hai appena letto ti è piaciuto, clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter! Niente spam (promesso!), e una sola uscita settimanale per aggiornarti su tutte le nostre novità!





Torna all'elenco dei capolavori della rubrica "L'opera del giorno"





Galleria Continua

Login

Username / EmailPassword

Ricordami

Password dimenticata?

Non hai ancora un account? Registrati ora!!!

Tag cloud


Patrimonio     Politica e beni culturali     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Barocco     Quattrocento     Riforme     Cinquecento     Ottocento     Firenze     Genova     Roma     Novecento    

Strumenti utili