San Girolamo

Autore: Filippino Lippi
1496 circa
Firenze, Uffizi

Quest'opera di Filippino Lippi, il San Girolamo, raffigura, come da tipica iconografia, il santo durante la sua penitenza, vestito di abiti logori, provato e intento a pregare davanti al Crocifisso. L'espressione è alquanto sofferente, e dal momento che tiene in mano un sasso possiamo immaginare che ha appena finito di mortificare il suo corpo percuotendosi. La figura del santo, monumentale e scultorea, e dal corpo possente malgrado le privazioni della meditazione, è immersa in un paesaggio montano, dove abbondano le rocce scoscese con gli alberi aggrappati aulle rupi: un motivo tipico dell'artista fiorentino, figlio d'arte (il padre era il grande Filippo Lippi).

Lo stile pieno, vigoroso, nervoso e sostanzialmente anticlassico è quello che caratterizza pressoché tutta l'arte di Filippino Lippi, che si sviluppa in un'epoca di forti cambiamenti storici e riflette quindi le inquietudini del tempo. Le soluzioni inusuali adottate da Filippino riguardano anche gli attributi iconografici di san Girolamo: il cappello cardinalizio, i libri e il leone, ovvero gli elementi che identificano il santo, non si trovano infatti vicini a Girolamo ma sono persi nel paesaggio (il cappello e i libri si trovano dentro la grotta, il leone è invece vicino al fiume). Date le somiglianze di questo san Girolamo (la centralità rispetto alla composizione, la posa, il paesaggio) con l'omologo dipinto di Leonardo da Vinci conservato alla Pinacoteca Vaticana, è altamente probabile che Filippino Lippi abbia visto l'opera del collega.

Il dipinto oggi è conservato agli Uffizi ed è da identificare con l'opera che, scriveva Giorgio Vasari nelle sue Vite, Filippino Lippi realizzò per la Badia Fiorentina, la chiesa di Firenze nei pressi del Museo del Bargello: in particolare, il San Girolamo sarebbe stato realizzato per la Cappella Ferrantini. L'opera risale al 1496 circa.

22 gennaio 2018

San Girolamo di Filippino Lippi

Aspetta, non chiudere la pagina subito! Ti chiediamo solo trenta secondi del tuo tempo: se quello che hai appena letto ti è piaciuto, clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter! Niente spam (promesso!), e una sola uscita settimanale per aggiornarti su tutte le nostre novità!





Torna all'elenco dei capolavori della rubrica "L'opera del giorno"






Login

Username / EmailPassword

Ricordami

Password dimenticata?

Non hai ancora un account? Registrati ora!!!

Tag cloud


Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Barocco     Ottocento     Cinquecento     Quattrocento     Firenze     Novecento     Genova     Riforme     Roma    

Strumenti utili