Si sono concluse oggi, alle ore 12, le delicate operazioni di movimentazione del Volto Santo all’interno della Cattedrale di San Martino a Lucca, dal laboratorio di restauro al Tempietto di Matteo Civitali, dove l’opera tornerà nella sua collocazione definitiva. Seguirà ora la fase di riallestimento all’interno del tempietto, prevista della durata di circa un mese, al termine della quale sarà organizzata una presentazione ufficiale aperta al pubblico e alla stampa.
A partire dalle ore 8, i tecnici di Arterìa, operando sotto la direzione dell’Ente Chiesa Cattedrale e dell’Opificio delle Pietre Dure, con l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia, hanno provveduto alla movimentazione del crocifisso.
L’opera, precedentemente messa in sicurezza, è stata collocata su una speciale struttura mobile predisposta per il trasporto all’interno della Cattedrale fino al Tempietto. Una volta giunta a destinazione, il crocifisso è stato sollevato tramite un sistema di argani progettato appositamente per l’intervento e successivamente reinserito nel sacello attraverso l’apertura laterale. Infine, il Volto Santo è stato ancorato nuovamente alla parete originaria grazie a una struttura metallica retrostante realizzata per assicurarne la stabilità e la conservazione nel tempo.
Alle operazioni hanno assistito anche rappresentanti dell’Arcidiocesi di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha sostenuto economicamente l’intero restauro, e degli altri enti coinvolti nel progetto.
Sono trascorsi oltre tre anni dal 1° dicembre 2022, quando il Volto Santo aveva lasciato il Tempietto di Matteo Civitali, che lo custodisce dal 1484, per essere trasferito nel laboratorio di restauro allestito all’interno della Cattedrale di Lucca. Il restauro, resosi necessario a causa delle condizioni conservative dell’opera, ha permesso di acquisire nuove conoscenze sulla tecnica esecutiva e sui materiali della scultura, riportando inoltre alla luce la policromia nascosta sotto uno strato scuro. Grazie all’intervento, il Volto Santo ha recuperato l’aspetto che aveva tra il IX e il XVII secolo.
Le indagini diagnostiche effettuate concordano nel datare la scultura al IX secolo, confermando che il Volto Santo rappresenta uno dei tre più antichi crocifissi lignei monumentali dell’Occidente e quello meglio conservato.
Il Volto Santo, alto 250 centimetri, largo 270 e profondo 40, con una croce di 442 x 286 centimetri, è custodito da oltre mille anni nella Cattedrale di Lucca e rappresenta uno dei simboli identitari più importanti della città. L’opera raffigura un Christus triumphans, immagine di Cristo vittorioso sulla morte e sul male. Durante il Medioevo il Volto Santo fu una delle immagini sacre più celebri e venerate d’Europa, poiché ritenuto il vero ritratto di Cristo scolpito dal discepolo Nicodemo dopo la crocifissione, secondo la tradizione ricordata nel Vangelo di San Giovanni.
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