Sarà sottoposta a restauro “digitale” l'unica firma conosciuta di Leonardo da Vinci


L’unica firma nota di Leonardo da Vinci verrà sottoposta a un restauro ’digitale’ che consentirà di leggere tutto il documento a occhio nudo.

L’unica firma che si conosca di Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 - Amboise, 1519) è quella posta in calce al contratto per l’esecuzione della Vergine delle rocce, oggi al Louvre: il prezioso documento è conservato all’Archivio di Stato di Milano, ma in questi giorni ha lasciato la propria sede in direzione Firenze, dove, nei locali dell’Opificio delle Pietre Dure, verrà sottoposto ad alcune indagini mirate a realizzare un “restauro digitale” dell’atto. L’idea è quella di rendere il contratto interamente consultabile per via telematica, con immagini ad alta qualità.

“Già ci manca”, sospira il direttore dell’Archivio di Stato di Milano, Benedetto Luigi Compagnoni, “ma lo scopo è nobile: sottoporre il contratto a indagini diagnostiche sullo stato di salute, per procedere poi a un restauro digitale del documento, che renderà leggibile a occhio nudo anche la parte attualmente interpretabile solo con l’ausilio della lampada di Wood”. Il direttore dell’Opificio, Marco Ciatti, si dichiara “lieto di mettere a disposizione di questo interessante progetto tutte le competenze e le tecnologie del mio istituto, nell’anno dedicato a Leonardo”.

La lampada di Wood è un dispositivo che emette radiazioni elettromagnetiche nella gamma degli ultravioletti e serve per leggere le parti del documento altrimenti impossibili da codificare a occhio nudo (alcune parti, per effetto dei danni causati dall’umidità, hanno infatti visto l’inchiostro svanire). Il restauro digitale (che segue quello “fisico” avvenuto nel 2010) servirà proprio per evitare l’utilizzo dello strumento.

Il documento è un atto notarile sottoscritto il 25 aprile 1483 tra la Scuola della Concezione di Milano e il grande artista fiorentino (assieme a due suoi collaboratori, i fratelli Giovanni Ambrogio ed Evangelista De Predis), alla presenza del notaio Antonio De Capitani: il contratto stabiliva la data entro la quale Leonardo (identificato come “magister Leonardus de Vintiis Florentinus”) s’impegnava a consegnare l’opera (l’8 dicembre 1484), il compenso (800 lire) e tutti i dettagli tecnici. Leonardo firmò il contratto scrivendo “Io Lionardo da Vinci in testimonio ut supra subscripsi”, da sinistra a destra. La firma compare assieme a quella degli altri sottoscrittori del contratto.

Nella foto, il contratto per la Vergine delle rocce. La firma di Leonardo da Vinci compare in basso nel foglio.

Sarà sottoposta a restauro “digitale” l'unica firma conosciuta di Leonardo da Vinci
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