È scomparso, all’età di 86 anni, Antonio Homem, presidente e cofondatore della Sonnabend Collection Foundation, protagonista di un lungo percorso che ha intrecciato collezionismo, ricerca e progettualità culturale. Il mondo dell’arte contemporanea internazionale perde una figura centrale nella conservazione e nella diffusione di una delle più importanti collezioni private del secondo Novecento.
Figlio adottivo dei due celebri galleristi Ileana e Michael Sonnabend, Homem ha dedicato la propria vita alla tutela di un patrimonio che ha segnato in modo decisivo la storia dell’arte contemporanea. La raccolta Sonnabend, costruita a partire dagli anni Sessanta, è infatti considerata una delle più rilevanti testimonianze delle ricerche artistiche sviluppatesi tra Europa e Stati Uniti nella seconda metà del Novecento. Attraverso il suo lavoro, Homem ha contribuito a consolidare e diffondere questa eredità, rendendola accessibile a studiosi, istituzioni e pubblico.
Nato a Lisbona nel 1939, Homem si trasferisce nel 1956 in Svizzera, dove studia ingegneria al Politecnico Federale di Zurigo. Nonostante la formazione tecnica, i suoi interessi rimangono fin da subito orientati verso le arti, ambito nel quale troverà la propria dimensione professionale.
Il passaggio decisivo avviene nel 1968, quando inizia a lavorare presso la Galerie Ileana Sonnabend a Parigi. È l’inizio di una collaborazione destinata a durare decenni, durante la quale Homem affianca Ileana e Michael Sonnabend nello sviluppo di un progetto espositivo e collezionistico che avrà un impatto profondo sulla scena artistica internazionale. Nel 1970, con l’apertura della Sonnabend Gallery a New York, sulla Madison Avenue, Homem e Ileana Sonnabend iniziano a muoversi regolarmente tra Parigi e gli Stati Uniti, seguendo da vicino le attività delle due sedi.
Un momento particolarmente significativo è rappresentato dall’apertura, nel 1971, dello spazio di SoHo al 420 West Broadway, in un contesto allora pionieristico per il sistema delle gallerie d’arte. In quell’edificio, condiviso con realtà come Leo Castelli, John Weber e André Emmerich, si definisce una nuova geografia dell’arte contemporanea newyorkese, destinata a influenzare profondamente il mercato e le dinamiche espositive dei decenni successivi.
Nel 2000 la galleria si trasferisce a Chelsea, al 536 West 22nd Street, confermando la propria capacità di adattarsi alle trasformazioni urbane e culturali della città. Dopo la morte di Ileana Sonnabend nel 2007, Homem assume la direzione della galleria, continuando a supervisionarne le attività fino alla chiusura nel 2014. È una fase in cui il suo ruolo diventa ancora più centrale nella gestione e nella tutela della collezione. Nel 2009, insieme a Nina Sundell, fonda la Sonnabend Collection Foundation, con l’obiettivo di garantire la conservazione e la valorizzazione di un corpus di opere che copre un arco temporale dagli anni Sessanta alla fine del secolo. La fondazione diventa così uno strumento fondamentale per la trasmissione di questo patrimonio alle generazioni future, attraverso mostre, prestiti e collaborazioni con istituzioni internazionali.
Uno dei momenti più significativi del suo impegno recente è stata la nascita della Sonnabend Collection Mantova, inaugurata nel novembre 2025 negli spazi restaurati del Palazzo della Ragione. Il progetto, frutto della collaborazione tra Comune di Mantova, Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte, ha rappresentato un passaggio cruciale nella storia della collezione, aprendo al pubblico una selezione di opere fino ad allora conservate in ambito privato.
Insieme al figlio Phokion Potamianos, tesoriere della fondazione, Homem ha sostenuto con convinzione la realizzazione di questo spazio, pensato non solo come sede espositiva, ma come luogo di studio, confronto e approfondimento. La collezione presentata a Mantova comprende lavori di alcuni dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, tra cui Bernd e Hilla Becher, Gilbert & George, Jasper Johns, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Jeff Koons, Roy Lichtenstein, Sol LeWitt, Robert Morris, Bruce Nauman, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Mario Schifano e Andy Warhol.
Il legame tra Homem e la città lombarda si è consolidato nel tempo, fino al conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Mantova, riconoscimento che testimonia la profondità del rapporto costruito con il territorio. La scomparsa di Antonio Homem segna dunque la fine di una lunga stagione, ma lascia in eredità un modello di gestione culturale fondato sulla continuità tra collezionismo, ricerca e condivisione. La Sonnabend Collection Mantova, uno dei suoi ultimi progetti, rappresenta oggi una testimonianza concreta di questo impegno, destinata a proseguire nel tempo come luogo di incontro tra opere, studiosi e pubblico.
“Antonio Homem, cittadino onorario di Mantova”, dichiara il sindaco Mattia Palazzi, “ha creduto profondamente nel progetto della Sonnabend Collection Mantova. La sua visione e la sua generosità resteranno parte integrante di questo spazio e del legame che abbiamo costruito insieme. Nel suo recente soggiorno in città, accompagnato dal figlio Phokion, ha confermato un rapporto vivo e sincero con la nostra comunità”.
Parole di cordoglio sono arrivate anche da Luca De Michelis, CEO di Marsilio Arte: “Con Antonio Homem abbiamo condiviso un progetto culturale di grande valore e respiro internazionale. Ricorderemo sempre la sua passione e la sua dedizione nel rendere accessibile al pubblico la straordinaria eredità della collezione Sonnabend”. Il direttore della Sonnabend Collection Mantova, Mario Codognato, aggiunge: “Antonio ha custodito e trasmesso con intelligenza e sensibilità l’eredità culturale di Ileana e Michael Sonnabend. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella comunità internazionale dell’arte”.
Per inviare il commento devi
accedere
o
registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo
l’accesso.