È Annick Lemoine la nuova presidente dell’Istituto pubblico dei musei Musée d’Orsay e Musée de l’Orangerie – Valéry Giscard d’Estaing. Negli ultimi mesi l’incarico era stato ricoperto ad interim da Julia Beurton, subentrata dopo l’improvvisa scomparsa di Sylvain Amic, che aveva guidato le due istituzioni dal 2024 al 2025 fino alla sua morte, avvenuta il 31 agosto 2025.
Conservatrice generale del patrimonio della Città di Parigi e dottoressa in storia dell’arte, Annick Lemoine ha avviato il proprio percorso professionale in ambito accademico, insegnando all’Università di Parigi-Sorbona. Qui ha discusso una tesi dedicata a Nicolas Régnier, approfondendone il ruolo di pittore e mercante d’arte nell’Italia del XVII secolo. Dopo diversi anni di insegnamento universitario, nel 2009 è entrata nello staff del Ministro della Cultura Frédéric Mitterrand, con l’incarico di consulente responsabile dell’istruzione, della didattica delle arti e della storia dell’arte. L’anno successivo è stata nominata capo del dipartimento di storia dell’arte presso l’Accademia di Francia a Roma; nel 2015 ha assunto la direzione scientifica del Festival di Storia dell’Arte, promosso congiuntamente dall’Istituto Nazionale di Storia dell’Arte e dal Castello di Fontainebleau.
Il suo percorso alla guida di istituzioni museali è proseguito nel 2018 con la direzione del Museo Cognacq-Jay, seguita nel febbraio 2022 dalla nomina alla guida del Petit Palais – Museo delle Belle Arti della Città di Parigi. In questo ruolo ha promosso un’idea di museo dinamica e inclusiva, inteso non solo come luogo di eccellenza e ricerca, ma anche come spazio di condivisione e trasmissione del sapere. Il suo mandato si è distinto per importanti esposizioni, tra cui quelle dedicate a Sarah Bernhardt, Ribera, Worth, Rousseau, Greuze e Pekka Halonen.
Alla direzione del Musée d’Orsay e del Musée de l’Orangerie, Annick Lemoine darà continuità al lavoro avviato da Sylvain Amic. Tra le priorità, il miglioramento dell’esperienza di visita e l’attenzione all’accoglienza di pubblici diversificati, con particolare riguardo alle giovani generazioni, in un museo aperto al dialogo con la società contemporanea e con il contesto internazionale. Supervisionerà inoltre i significativi interventi di riqualificazione delle aree di accoglienza, previsti a partire dall’autunno 2026, garantendo allo stesso tempo la sicurezza dell’istituzione. Rafforzerà inoltre l’azione territoriale avviata dal suo predecessore, favorendo la circolazione delle opere all’interno dei musei francesi, e consoliderà la dimensione internazionale dell’istituzione attraverso partnership con realtà museali di tutto il mondo, in linea con la ricchezza delle collezioni e con il progetto scientifico e culturale dei due musei.
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