Al TEFAF Maastricht la galleria tedesca Dr. Jörn Günther Rare Books ha venduto, a una cifra a sei zeri, il Liechtenstein Tacuinum Sanitatis, un raro manoscritto miniato, in latino su pergamena, che ha avuto origine a Padova nel 1450 circa. Acquistato per 5 milioni di franchi svizzeri, il manoscritto è composto da 68 fogli e contiene 130 miniature a piena pagina.
Le immagini mostrano uomini e donne appartenenti a diverse classi sociali mentre svolgono attività quotidiane: mangiano, cucinano o vendono cibo, visitano botteghe, mietono nei campi, conversano accanto al fuoco, degustano vari tipi di vino (talvolta con eccesso), suonano strumenti musicali o si accoppiano. Queste scene si alternano alla raffigurazione di piante riconoscibili immerse in paesaggi rigogliosi o rocciosi, a immagini delle stagioni, ad animali domestici amati e coccolati o ad animali destinati al macello.
Questo raro manoscritto di carattere profano costituisce una testimonianza particolarmente singolare della vita quotidiana nella Padova del Quattrocento. In origine concepito come manuale medico o guida per uno stile di vita salutare, oggi conserva soltanto le miniature, poiché nel XIX secolo le pagine furono rifilate eliminando il testo di accompagnamento. Realizzato da uno scrivano che lavorava quasi esclusivamente per committenti di alto rango, e da quattro artisti di notevole abilità, il volume si distingue per la sua bellezza e per la sua rarità.
Il manoscritto rappresenta inoltre uno specchio della vita nell’Italia del Quattrocento. In una radura un uomo, nascosto tra rami e fronde, cattura tortore (f. 34r). In una cucina due donne sono impegnate nella preparazione di spaghetti (f. 13v), mentre in un’altra scena una cuoca ha appena terminato una gelatina che una serva sta per portare in tavola (f. 42r). Nella bottega di un mercante un cliente assaggia un fico secco (f. 26v), mentre in un’altra un bambino, distratto, si è allontanato dalla madre (f. 31v).
Le miniature permettono anche di osservare ambienti: dalle stanze estive dei ricchi (f. 57r) alle cucine e ai giardini dove lavorano i domestici (f. 46v), fino ai campi coltivati in cui i contadini sono impegnati nel raccolto (f. 14r). Viene mostrata anche la dimensione domestica della classe media, ad esempio nella scena in cui una donna prepara un brodo di ceci (f. 17v). Accanto alle rappresentazioni delle stagioni (ff. 24r-25v), dei venti (ff. 27r-28v), di emozioni umane come la rabbia (f. 58v) e di virtù come la modestia (f. 58r), il manoscritto raffigura anche aspetti dell’esperienza umana raramente presenti nell’arte medievale: i disturbi legati all’insonnia (f. 62r), i benefici del sonno (f. 60v), il piacere della musica (ff. 62v, 63r) e la necessità dei rapporti sessuali (f. 61v).
I manoscritti profani di questo periodo che rappresentano la vita quotidiana, con uomini, donne e bambini di ogni classe sociale, animali domestici e da allevamento, scene domestiche e momenti della vita pubblica, sono estremamente rari. Il Liechtenstein Tacuinum Sanitatis appartiene a un ristretto gruppo di libri che utilizzano il testo del Tacuinum sanitatis come pretesto per illustrare scene di vita quotidiana. Tutti i manoscritti di questo tipo erano riccamente miniati e realizzati nell’Italia settentrionale per committenti appartenenti alle corti. L’esemplare in questione, che al momento della sua creazione contava oltre 200 miniature, rappresentava il più elaborato di questo genere.
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