Bruno Barbey, in mostra a Riccione l’Italia degli anni Sessanta


Riccione, a Villa Mussolini una grande retrospettiva su Bruno Barbey: oltre sessant’anni dopo il reportage, torna lo sguardo sull’Italia del boom tra memoria, fotografia e identità collettiva.

Dal 4 aprile al 27 settembre 2026, a Riccione gli spazi Villa Mussolini ospitano la Bruno Barbey. Gli Italiani, una grande mostra dedicata al celebre fotografo dell’agenzia Magnum Photos, Bruno Barbey (Marocco, 1941 – Parigi, 2020), e al suo straordinario reportage realizzato in Italia tra il 1961 e il 1964. L’esposizione rappresenta un viaggio nella memoria visiva del Paese, in un momento storico sospeso tra le conseguenze della Seconda guerra mondiale e le trasformazioni profonde del boom economico. Promossa dal Comune di Riccione e organizzata da Rjma Progetti Culturali e Creation, la mostra è curata da Caroline Thiénot-Barbey e Alberto Rossetti e offre l’opportunità di rileggere, con uno sguardo contemporaneo, uno dei più completi affreschi fotografici dell’Italia dei primi anni Sessanta. A sessant’anni dalla realizzazione del progetto, il lavoro di Bruno Barbey torna così a dialogare con il presente, restituendo una visione stratificata e complessa della società italiana.

All’epoca studente di fotografia in Svizzera, Barbey attraversò più volte il confine a bordo del suo Maggiolino, percorrendo l’intera penisola con la macchina fotografica. Ne nacque un reportage ampio e articolato, capace di cogliere l’anima di un Paese in trasformazione. Da una parte il Sud, impegnato in una difficile ricostruzione, dall’altra il Nord proiettato verso la modernità e il sogno metropolitano. Le sue immagini raccontano mendicanti e aristocratici, suore, bambini di strada, contadini, operai e borghesi, restituendo un’umanità ricca e sfaccettata in cui emergono teatralità, senso di comunità, resilienza e una diffusa gioia di vivere.

Le fotografie, tutte in bianco e nero e selezionate dallo stesso autore poco prima della sua scomparsa, attraversano ogni livello della società italiana. Raccontano l’Italia delle cerimonie religiose e delle feste di paese, ma anche quella del boom economico e delle trasformazioni sociali, degli operai e dei contadini, dei nuovi ceti emergenti e soprattutto degli umili, che con la loro dignità incarnano una delle espressioni più autentiche dell’identità nazionale.

In molti scatti affiora una dimensione quasi teatrale, che richiama i personaggi di una moderna Commedia dell’Arte e trova affinità con il cinema di Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti e Federico Fellini. Attraverso l’obiettivo di Barbey riaffiora così un’Italia che appartiene alla memoria collettiva, quella dei genitori e dei nonni, impegnata dopo la guerra non solo nella ricostruzione materiale, ma anche nella ricostruzione di legami sociali e comunitari.

La scelta di Villa Mussolini come sede espositiva non è casuale. L’edificio, che il Comune di Riccione sta acquisendo dalla Fondazione Carim per restituirlo definitivamente al patrimonio pubblico, è considerato un vero e proprio dispositivo storico, un nodo identitario che ha accompagnato la nascita e lo sviluppo della città balneare. Negli ultimi anni, la villa si è affermata come uno spazio culturale di rilievo, ospitando mostre dedicate a grandi protagonisti della fotografia internazionale come Robert Doisneau, Robert Capa, Vivian Maier e Ferdinando Scianna.

In questo contesto, lo sguardo di Barbey si inserisce con una forza narrativa che conferma la maturità raggiunta dallo spazio espositivo, oggi pienamente restituito alla comunità come luogo di produzione culturale. Il percorso della mostra si apre con la proiezione di un video di dieci minuti curato da Caroline Thiénot-Barbey, accompagnato dalle musiche di Nino Rota, che evocano le atmosfere cinematografiche legate al mondo di Federico Fellini.

Le fotografie sono organizzate per nuclei tematici e dialogano con citazioni di grandi scrittori e intellettuali del Novecento, tra cui Elsa Morante, Cesare Pavese, Italo Calvino, Alberto Moravia, Natalia Ginzburg e Michelangelo Antonioni, contribuendo a restituire il clima culturale di un’Italia attraversata da profondi cambiamenti. Il progetto fotografico, intitolato originariamente Les Italiens, era stato presentato da Barbey all’editore francese Robert Delpire con l’idea di inserirlo in una trilogia ideale accanto a Les Américains di Robert Frank e Les Allemands di René Burri. Tuttavia, le circostanze dell’epoca impedirono la pubblicazione del volume, anche se il portfolio si rivelò decisivo per la carriera del fotografo, convincendo nel 1964 l’agenzia Magnum Photos a invitarlo a collaborare.

Il libro vedrà la luce soltanto molti anni dopo, nel 2002, grazie alle Editions de La Martinière, e successivamente in Italia nel 2022 con il volume postumo Gli Italiani pubblicato da Contrasto. La mostra di Riccione rappresenta quindi anche un’occasione per rileggere un progetto che ha avuto una lunga gestazione editoriale ma che nel tempo ha acquisito un valore documentario sempre più rilevante.

Accanto al percorso espositivo prende forma anche Generazione Riviera, un’iniziativa partecipativa promossa dal Comune di Riccione insieme a Rjma Progetti Culturali e Creation, in collaborazione con l’Associazione culturale AMAREA. Il progetto invita cittadini e turisti a contribuire alla costruzione di una memoria condivisa della vita in Riviera a partire dagli anni Sessanta. I partecipanti potranno portare fino a due fotografie analogiche provenienti dai propri album di famiglia: le immagini saranno digitalizzate e ristampate per entrare a far parte di una raccolta in progress esposta all’interno della villa, attorno a un’installazione artistica dell’associazione.

Questa sezione, situata al piano terra, sarà visitabile gratuitamente e rappresenta un’estensione ideale del lavoro di Barbey, trasformando la memoria individuale in patrimonio collettivo. Ai partecipanti sarà inoltre riservato l’ingresso alla mostra con biglietto ridotto, rafforzando il legame tra comunità e istituzione culturale.

Bruno Barbey, Venice, Italy, 1962. © Bruno Barbey Magnum Photos
Bruno Barbey, Venice, Italy, 1962. © Bruno Barbey Magnum Photos

Informazioni pratiche

La mostra sarà aperta con orari differenziati nel corso della stagione. Dal 4 aprile al 28 giugno 2026: dal martedì al venerdì 10:00–13:00 / 15:00–19:00, il 1° maggio, 1° giugno, 2 giugno, sabato, domenica e festivi: 10:00–20:00. Dal 30 giugno al 6 settembre 2026: dal martedì al venerdì: 10:00–13:00 / 17:00–23:00, sabato, domenica e festivi: 10:00–20:00. Dall’8 al 27 settembre 2026, dal martedì al venerdì: 10:00–13:00 / 15:00–19:00, sabato, domenica e festivi: 10.00–20.00. La biglietteria chiude trenta minuti prima dell’orario indicato.

Biglietti: Open € 13,00; Intero € 12,00; Ridotto € 10,00 (visitatori con foto analogica dagli anni Sessanta della Riviera Romagnola, gruppi di almeno 12 persone, titolari di convenzioni appositamente attivate, giornalisti, tesserati FAI, tesserati FIAF); Ridotto speciale € 5,00 (scuole e minori di 24 anni). Gratuito per minori di 6 anni, docenti accompagnatori, disabili e accompagnatori, giornalisti accreditati, guide turistiche con patentino. Diritto di prenotazione: € 1,00 a persona.

Visite guidate organizzate da Creation, a cura di Sara Polidori. Per informazioni e prenotazioni: damsara78@gmail.com. Costi: 80€ scuole (massimo 25 alunni), 100€ gruppi (massimo 25 persone). Lo spazio al piano terra della villa, con la sala dedicata a Generazione Riviera, è visitabile gratuitamente. Biglietteria online: https://www.ticketone.it/artist/bruno-barley/bruno-barbey-gli-italiani-4120220/. Sito della mostra: www.mostrabarbey.it

Bruno Barbey, Rome, Italy, 1964. © Bruno Barbey Magnum Photos
Bruno Barbey, Rome, Italy, 1964. © Bruno Barbey Magnum Photos

Dichiarazioni

“C’è una profonda coerenza nel presentare queste opere proprio a Riccione”, dichiara la sindaca Daniela Angelini. “La nostra città, negli stessi anni in cui Barbey percorreva l’Italia, viveva l’esplosione del boom economico, diventando il set privilegiato del nuovo immaginario collettivo. Questa mostra non è solo un momento di contemplazione estetica, ma un’occasione preziosa di riflessione collettiva sulla nostra identità. Riccione conferma così la sua vocazione di polo culturale d’eccellenza, capace di offrire bellezza e pensiero critico, rendendo omaggio a un maestro che ha saputo vedere l’Italia prima ancora che l’Italia vedesse se stessa nella sua nuova veste moderna”.

“La nostra visione trasforma Villa Mussolini in un museo vivo, un luogo di meraviglia e creatività capace di far dialogare le grandi narrazioni internazionali con il vissuto profondo della nostra comunità”, sottolinea la vicesindaca e Assessora alla Cultura, Sandra Villa. “Lo sguardo di Barbey, socio storico dell’agenzia Magnum, cattura l’Italia sospesa tra modernità e tradizioni secolari, componendo una ‘Commedia dell’arte’ moderna. Con questa esposizione e l’iniziativa dell’album collettivo, trasformiamo ogni visitatore in un custode della memoria, inserendo l’opera di questo gigante in un percorso di welfare culturale che mette le arti visive al centro della vita cittadina 365 giorni l’anno”.

“Con questa mostra”, afferma Alberto Rossetti, amministratore di Rjma Progetti Culturali, “si consolida un percorso culturale, grazie al quale la città di Riccione è diventata un punto di riferimento per la fotografia. Rjma vi ha potuto contribuire con impegno, a supporto dell’Amministrazione locale, che ringrazio per la fiducia. Con questa nuova mostra potremo ammirare il lavoro ‘giovanile’ di un altro grande fotografo, dedicato proprio all’Italia. Ma intendiamo anche promuovere una partecipazione attiva dei visitatori e un coinvolgimento dei giovani, anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Amarea”.

“Guardare al passato grazie ai grandi maestri della fotografia non è un atto di nostalgia, a come eravamo, ma la via più lucida per comprendere il presente”, dice Umberto Pastore, Amministratore Delegato di Creation. “Non è soltanto un’operazione per tenere viva la memoria, bensì una lente che ci aiuta a decifrare come siamo oggi. Come Creation siamo orgogliosi di contribuire all’organizzazione di un progetto che va oltre l’esposizione di un grande autore. Con l’iniziativa collaterale ‘Generazione Riviera’ intendiamo costruire una esposizione di fotografie portate in mostra dai visitatori di tutte le generazioni, creando un ponte vivo tra passato e futuro, mettendo in dialogo memoria e nuove prospettive”.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraBRUNO BARBEY. Gli Italiani
CittàRiccione
SedeVilla Mussolini
DateDal 04/04/2026 al 27/09/2026
ArtistiBruno Barbey
CuratoriAlberto Rossetti, Caroline Thiénot-Barbey
TemiNovecento, Fotografia



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