A Palazzo Roncale, a Rovigo, è in corso la mostra dedicata a Gian Antonio Cibotto (1925–2017) dal titolo Il gusto del racconto, visitabile fino al 28 giugno 2026. L’esposizione è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e con il patrocinio del Comune di Rovigo. Il progetto espositivo è curato da Francesco Jori su un’idea di Sergio Campagnolo.
All’interno del calendario delle iniziative collegate alla mostra, domenica 12 aprile, nella Sala Arazzi di Palazzo Roncale con inizio alle ore 18.00 e ingresso gratuito, è previsto l’incontro dal titolo Le rondini sono tornate. Parole e musiche amate da Toni. L’appuntamento è promosso dalle associazioni Ca’ Cornera e Tres Bien e si configura come un omaggio allo scrittore, con un taglio che intreccia letture e musica dal vivo.
L’evento prende avvio da un riferimento esplicito alla scrittura dello stesso Cibotto, che in un appunto definiva con tono amaro la propria condizione con la frase “Anche le rondini no vol più tornare”, associata al ritratto del Principe stanco. Il titolo scelto per l’incontro ribalta questa suggestione “Le rondini sono tornate”, con l’intento di richiamare il legame dell’autore con il Polesine e con il Delta del Po, territorio che costituisce una componente centrale del suo immaginario narrativo.
La proposta nasce dalla collaborazione tra l’associazione Ca’ Cornera e l’associazione culturale Tres Bien. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire una rappresentazione articolata di Gian Antonio Cibotto come figura legata al mondo del teatro, come osservatore critico, come frequentatore di ambienti culturali e come interlocutore di artisti e intellettuali. L’iniziativa si fonda anche su una memoria diretta degli organizzatori, che hanno intrattenuto rapporti personali con l’autore a partire dalla fine degli anni Ottanta fino alla sua scomparsa, attraverso incontri pubblici, presentazioni di libri e frequentazioni continuative.
La costruzione dell’evento prevede la lettura di brani selezionati dalle opere di Cibotto, tra cui Scano Boa, Il Principe Stanco, Cronache dell’alluvione, Razza de mona, Amen e Bassa Marea, che saranno intervallati da ricordi personali legati all’autore. La componente musicale è affidata all’esecuzione dal vivo di brani che Cibotto amava, tra cui As time goes by di Herman Hupfeld e Les feuilles mortes, resa celebre da Yves Montand e associata anche al repertorio di Édith Piaf.
L’associazione Ca’ Cornera, presieduta da Gianpaolo Gasparetto, trae il proprio nome da un capitolo del volume I Veneti sono matti. L’esperienza nasce dall’idea definita dagli stessi promotori come una forma di “positiva follia”: la trasformazione di alcuni rustici situati lungo il Po di Venezia, nel contesto delle golene del Delta del Po, in una stazione di sosta culturale. Il luogo è oggi utilizzato per attività espositive, presentazioni editoriali e workshop di fotografia e pittura, con un’impostazione che mantiene costante il riferimento al paesaggio fluviale.
L’associazione culturale Tres Bien è stata costituita nel 2004 per iniziativa di Annamaria Mariotti, Alessandra Lionello e Sandra Boscarato, a partire da un’esperienza maturata all’interno della compagnia Piccolo Teatro Città di Chioggia. Dopo una fase legata al repertorio goldoniano, il gruppo ha sviluppato una linea autonoma basata su testi originali o liberamente ispirati a opere note, spesso accompagnati da musica dal vivo. Nel corso degli anni ha realizzato una decina di produzioni, rivolte a pubblici differenti e strutturate secondo un’impostazione narrativa teatrale.
| Titolo mostra | Il gusto del racconto | Città | Rovigo | Sede | Palazzo Roncale | Date | Dal 05/12/2025 al 28/06/2026 | Curatori | Francesco Jori, Sergio Campagnolo | Temi | Rovigo |
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