All'HangarBicocca la personale di Anicka Yi con installazioni degli ultimi dieci anni


 Pirelli HangarBicocca ospita, dal 24 febbraio al 24 luglio 2022, la personale di Anicka Yi dal titolo Metaspore con opere che mutano nel tempo.

Dal 24 febbraio al 24 luglio 2022 Pirelli HangarBicocca ospita la personale di Anicka Yi (Seul, 1971), Metaspore, a cura di Fiammetta Griccioli e Vicente Todolí.

Saranno esposte oltre venti installazioni che intendono indagare i concetti di metamorfosi, interdipendenza, ecosistema e simbiosi, scardinando i confini tra scienza e arte, organico e sintetico, umano e non umano. Nella sua produzione l’artista combina linguaggi e temi provenienti da diversi ambiti, dalla filosofia alla biologia, dalla politica alla fantascienza. In occasione della mostra milanese, i visitatori saranno proiettati in un’esperienza sensoriale e percettiva, tramite odori, forme mutanti ed elementi biologici disorientanti. Tra questi, gli ecosistemi microbici dalle molteplici colorazioni dell’opera Biologizing the Machine (spillover zoonotica), racchiusa in grandi teche di vetro e frutto della collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. L’opera, in linea con il dialogo tra arte e scienza, muta e reagisce all’ambiente circostante, plasmando l’esperienza dei visitatori.

Il percorso espositivo è pensato come un percorso sinestetico e immersivo che parte dai primi progetti del 2010, caratterizzati da una ricerca su materiali tattili e olfattivi, per giungere alle installazioni realizzate successivamente, insieme al suo studio e con il supporto di figure professionali quali architetti, scienziati, profumieri, con l’artista ha compiuto progetti legati alle innovazioni nei campi della tecnologia e della scienza. Attraverso le installazioni in mostra, realizzate negli ultimi dieci anni, si intende approfondire l’approccio poliedrico di Anicka Yi, che vede la commistione di materiali deperibili e industriali in assemblaggi che intendono sfidare l’aspetto immutabile della scultura e dell’installazione.

Il titolo si ispira al mondo biologico: le spore sono le unità cellulari che riproducono e danno origine a nuove entità viventi senza la necessità di una riproduzione sessuale. Con la mostra all’HangarBicocca si apre un nuovo capitolo nella produzione dell’artista: la scelta di approfondire opere del passato si pone come momento riflessivo e immaginativo per futuri sviluppi ed evoluzioni della sua pratica. Il progetto espositivo è incentrato, da un lato, sulla dimensione olfattiva, presentando una serie di lavori connotati dall’uso di fragranze, e, dall’altro, sull’analisi di processi biologici come la decomposizione e la metamorfosi.

Attraverso un lungo corridoio, originariamente realizzato per la personale dell’artista alla Kunsthalle di Basilea nel 2015, il pubblico accederà allo spazio espositivo. Su ogni lato della struttura è collocata una serie di sculture di sapone alla glicerina e di batteri, racchiusi ed enfatizzati dentro vetrine illuminate; si è poi immersi in un ambiente scuro dove le installazioni emaneranno una luce soffusa, creando un’atmosfera sospesa. Lungo il percorso, il visitatore sarà messo a confronto con numerosi altri lavori che invitano alla riflessione sui concetti di corpo, interdipendenza, ecosistema e simbiosi.

In occasione della rassegna, è stata realizzata una versione rinnovata e ampliata di Biologizing the Machine (terra incognita), presentata alla 58. Biennale di Venezia nel 2019 e qui commissionata e prodotta appositamente per Pirelli HangarBicocca. Proseguendo la sua ricerca pluriennale sui batteri, Anicka Yi e il suo studio hanno collaborato con il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca per riproporre l’opera, con il nuovo titolo Biologizing the Machine (spillover zoonotica) e in un display completamente riconfigurato. Sette grandi teche in vetro ospitano una coltura di Winogradsky, un ecosistema di batteri del suolo, cianobatteri e alghe, creato localmente. Attraversando cicli di crescita, stasi e decadimento, l’opera contrappone regole e caos e si trasforma nel tempo reagendo all’ambiente circostante: gli organismi assumono diverse colorazioni che generano dipinti sospesi che muteranno durante il periodo della mostra.

Sarà presentato poi Auras, Orgasms and Nervous Peaches (2011), realizzato per la prima personale dell’artista alla galleria 47 Canal di New York. L’opera appare come una stanza vuota e asettica senza soffitto, mentre i muri esterni trasudano olio d’oliva, innescando un cortocircuito tra interno ed esterno, evocando i fluidi che penetrano e fuoriescono dal corpo. Similmente, in un altro lavoro esposto, Skype Sweater (2010/2017), l’artista indaga il corpo nei suoi aspetti organici e politici, utilizzando materiali iconici del suo linguaggio visivo, come l’aria, il gel e gli oggetti fritti in tempura. L’installazione pone in questione lo sfruttamento dei corpi, la loro relazione con la dimensione animale e lo stile di vita consumistico e capitalista, utilizzando tecniche culinarie e richiamando la glicerina, ingrediente base della cosmetica. Altra opera presente in mostra è Shameplex (2015), composta da sette contenitori in plexiglass riempiti con un gel ultrasuoni verde all’interno del quale sono conficcati degli spilli, che a contatto con la sostanza glutinosa arrugginiscono.

Per info: https://pirellihangarbicocca.org/

Orari: Giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 20.30.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Immagine: Anicka Yi, Le Pain Symbiotique (2014; PVC, proiettore, video monocanale, glicerina, resina, impasto, polvere pigmentata, plastica, Mylar, perline, pittura a tempera, 213,36 × 396,24 cm; Installazione al Museum of Contemporary Art di Los Angeles). Su gentile concessione dell’artista, di Gladstone Gallery e 47 Canal, New York.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraMetaspore
CittàMilano
SedePirelli HangarBicocca
DateDal 24/02/2022 al 24/07/2022
ArtistiAnicka Yi
CuratoriVicente Todolí, Fiammetta Griccioli
TemiMilano, Arte contemporanea

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