Un inedito confronto tra due grandi pittori moderni della realtà: è quello che va in scena dal 21 marzo al 28 giugno 2026 al MarteS Museo d’Arte Sorlini di Calvagese della Riviera, in provincia di Brescia, dove è in programma la mostra dossier Il Vero-Simile. Bellotti e Ceruti: pittura di realtà a confronto, un progetto espositivo ideato e promosso dalla Fondazione Luciano Sorlini e dedicato a due protagonisti lombardi della pittura della realtà tra XVII e XVIII secolo, Pietro Bellotti (Roè Volciano, 1625 – Gargnano, 1700) e Giacomo Ceruti (Milano, 1698 – 1767). L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della pittura di realtà e del patrimonio artistico bresciano portato avanti dal museo, consolidando il ruolo del MarteS nel sistema culturale italiano. Curata da Stefano Lusardi, in collaborazione con Serena Goldoni e Alessia Mazzacani, la mostra gode del patrocinio di Regione Lombardia, della Provincia di Brescia e del Comune di Calvagese della Riviera. Il percorso si sviluppa negli ambienti espositivi del museo e affianca quattro prestiti nazionali, provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, alle opere permanentemente esposte negli spazi del MarteS. L’organizzazione è realizzata in collaborazione con le Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare l’opera di Pietro Bellotti nel suo territorio d’origine, l’area del Lago di Garda, a seguito di un anno particolarmente significativo, il 2025, che ha visto celebrare l’arte del pittore con una grande mostra proprio alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, intitolata Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento (qui la nostra recensione). La nuova proposta espositiva, dedicata alla valorizzazione e allo studio della sua produzione, conferma l’attenzione della Fondazione Luciano Sorlini per la pittura di realtà lombarda, già concretizzata nel 2023 con la mostra PerDiana! Giacomo Ceruti, capolavori tra Lombardia e Veneto. Lo sguardo è rivolto anche al futuro, in attesa del 2027, quando le iniziative culturali del MarteS saranno centrate sulla produzione di due straordinari interpreti della scuola pittorica veneziana.
Al centro dell’esposizione vi è il dialogo tra le opere di Bellotti e quelle di Ceruti, poste a confronto per mettere in luce le rispettive interpretazioni della pittura di realtà. Entrambi gli artisti condividono un’attenzione profonda all’umanità dei soggetti rappresentati, restituiti attraverso un punto di vista rispettoso, libero però da intenti eccessivamente moralizzanti o di scherno. La mostra intende portare al grande pubblico l’evidenza iconografica e materiale di questa ricerca, attraverso una selezione di opere capace di rendere immediato il confronto.
Le differenze emergono tuttavia con chiarezza sul piano stilistico e tecnico, rivelando la distanza tra due artisti figli del proprio tempo. A Pietro Bellotti si associa una pittura definita “di ruggine”, pienamente seicentesca, caratterizzata da una materia cromatica intensa e da una resa drammatica delle figure. Giacomo Ceruti, attivo nel secolo successivo, si distingue invece per raffinate combinazioni cromatiche e per un linguaggio che risente della sensibilità settecentesca. Il percorso espositivo mette in evidenza queste specificità, offrendo chiavi di lettura comparate.
L’apertura della mostra è affidata al confronto diretto tra gli autoritratti dei due pittori, che consente di coglierne la personalità attraverso precise scelte stilistiche e compositive. Pietro Bellotti, nell’Autoritratto concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, si raffigura con abiti lussuosi e con una forte espressività che sembra suggerire un messaggio moraleggiante, volto a elevare l’artista al ruolo di intellettuale. L’immagine comunica consapevolezza e una certa volontà di affermazione sociale. Di segno opposto è l’Autoritratto di Giacomo Ceruti, in prestito dal Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme, nel quale il pittore milanese evita elementi simbolici o allegorici e si rappresenta in abiti e modi umili, con uno sguardo intenso e un’espressione moderata, quasi dimessa.
Il dialogo prosegue con due tele di grande formato, emblematiche per comprendere la portata della pittura di genere dei due autori. Di particolare rilievo è la presenza dei Popolani all’aperto, monumentale opera di 213 per 193 centimetri recentemente entrata a far parte del patrimonio nazionale e restituita alla produzione di Pietro Bellotti. Il dipinto, concesso in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, si impone come un capolavoro assoluto della scena di genere, capace di sorprendere per la crudezza della rappresentazione e per la forza con cui restituisce la realtà dei soggetti.
Questa modalità di raffigurazione richiama immediatamente le grandi tele del cosiddetto Ciclo Salvadego cui Giacomo Ceruti si dedicò nel suo momento artistico più intenso, quello bresciano tra il 1725 e il 1733. Del celebre ciclo cerutiano, al MarteS è esposta una delle prove più incisive e graffianti, il Nano, eccezionalmente concesso da una prestigiosa collezione privata bresciana. La figura, fortemente caratterizzata e ricorrente nella produzione del Pitocchetto, rimanda ai tipi umani della cultura figurativa del Seicento spagnolo.
Il confronto trova un ulteriore punto di contatto nella Vecchia popolana di Bellotti, dipinto proveniente dalla collezione madrilena dei Marchesi di Casa Torres, dove era tradizionalmente attribuito a Diego Velázquez. L’opera è stata riportata in Italia dalla Fondazione Luciano Sorlini nel 2025 ed è ora esposta al MarteS. Accolta dagli specialisti tra i capisaldi della produzione di Pietro Bellotti, la tela condivide la stessa temperatura stilistica dei Popolani all’aperto e una datazione collocabile nella piena maturità dell’artista, tra il 1680 e il 1690. La presenza nel dipinto di un giovanotto, o forse di un adulto colpito da nanismo, richiama direttamente la figura del Nano di Ceruti, creando un legame tematico e iconografico che attraversa i decenni.
L’esposizione vuole anche certificare l’impegno del MarteS nella valorizzazione del patrimonio artistico bresciano e affermare il ruolo attivo assunto dal museo nel sistema culturale italiano, pienamente inserito e in dialogo con alcune delle realtà più prestigiose del Paese. In questa prospettiva si colloca anche la giornata di studi organizzata dalla Fondazione Luciano Sorlini per sabato 16 maggio 2026 al MarteS, in collaborazione con le Gallerie dell’Accademia di Venezia. L’incontro raccoglierà gli esiti delle ricerche avviate con l’acquisizione della Vecchia popolana e proseguite in occasione della mostra Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento tenutasi alle Gallerie dell’Accademia tra ottobre 2025 e gennaio 2026.
Prosegue inoltre fino a maggio 2026 il progetto PCTO intitolato 1625-2025. Alla scoperta di un avventuroso artista valsabbino: Pietro Bellotti a 400 anni dalla nascita, attivato a novembre 2025 dalla Fondazione Luciano Sorlini con l’Istituto d’Istruzione Superiore “Giacomo Perlasca” di Idro, località situata a pochi chilometri dal luogo natale di Bellotti. L’iniziativa testimonia l’attenzione rivolta anche alla formazione e al coinvolgimento delle giovani generazioni.
Il MarteS Museo d’Arte Sorlini, inaugurato nel 2018 e riconosciuto da Regione Lombardia nel 2023, ospita una collezione di 185 dipinti, principalmente veneziani e veneti, databili tra il XIV e il XIX secolo, raccolti nel tempo dall’imprenditore bresciano Luciano Sorlini. Il museo conferma il proprio impegno nella promozione e valorizzazione del patrimonio attraverso nuove acquisizioni e un articolato programma di attività e collaborazioni con istituzioni pubbliche e private.
La mostra Il Vero-Simile. Bellotti e Ceruti: pittura di realtà a confronto è allestita nella sede del MarteS in Piazza Roma 1 a Calvagese della Riviera. Gli orari prevedono l’apertura con visita guidata al museo e alla mostra il lunedì dalle 10 alle 17.30 con turni scaglionati, il martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 14.30, il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 11 alle 19 con pause intermedie. Il biglietto intero è di 14 euro, il ridotto di 10 euro. L’ingresso è gratuito per bambini fino a 10 anni, persone con disabilità, guide turistiche e possessori dell’Abbonamento Musei Lombardia. Il biglietto include la visita guidata all’esposizione permanente.
| Titolo mostra | Il Vero-Simile. Bellotti e Ceruti: pittura di realtà a confronto | Città | Calvagese della Riviera | Sede | Museo MarteS | Date | Dal 21/03/2026 al 28/06/2026 | Artisti | Giacomo Ceruti, Pietro Bellotti | Curatori | Stefano Lusardi, Serena Goldoni, Alessia Mazzacani | Temi | Seicento, Settecento, Arte antica |
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