Roma, Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d'Arte Antica

Musei d'Italia

2012, Dodicesima puntata

A Roma, la residenza che fu della potente famiglia Barberini, il Palazzo Barberini, ospita oggi una delle raccolte d'arte più importanti d'Italia: la Galleria Nazionale d'Arte Antica. Pittori dai nomi molto noti e importanti con dipinti famosi in tutto il mondo che si alternano ad artisti dai nomi meno altisonanti e di minor richiamo ma comunque di altrettanto fondamentale importanza per la storia dell'arte. Peccato però che durante la nostra visita, molte delle sale della Galleria erano chiuse... l'articolo quindi è un po' incompleto ma speriamo vi dia comunque l'idea della collezione ospitata a Palazzo Barberini!

Siamo a Roma, città eterna, bellissima in tutti i suoi angoli e scorci, anche quelli della romanità più tipica e caratteristica. Ovviamente le zone più frequentate turisticamente sono Piazza di Spagna, con la sua splendida scalinata che scende da Trinità dei Monti, spesso sfondo di sfilate di moda, e la Fontana di Trevi, che ricorda la notissima scena de “La dolce vita” di Fellini in cui Anita Ekberg si tuffa invitando Marcello Mastroianni a fare lo stesso, e dentro cui le persone gettano una monetina sperando che questo gesto porti loro fortuna.

Ilaria all'ingresso di Palazzo Barberini
Ilaria all'ingresso della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini

Artisticamente Roma offre tantissimi monumenti, chiese e palazzi da vedere e visitare, anche perché nel corso dei secoli tutti i più grandi artisti passarono o si stabilirono in questa città; ne sono esempi il Mosè di Michelangelo in San Pietro in Vincoli o la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini in Piazza Navona, o addirittura la casa di Federico Zuccari con il suo particolarissimo portone a forma di mostro. Come non visitare anche i suoi musei, come la Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini?

Quest’ultimo era la residenza della famiglia di papa Urbano VIII, che venne costruita da architetti come Borromini e Bernini; nella metà del Novecento poi venne adibita a ospitare la Galleria Nazionale di Arte Antica, collezione che mostra opere dal Duecento al Settecento ordinate in senso cronologico e per scuole.

La nostra visita è durata circa la metà del tempo previsto poiché la maggior parte delle sale erano chiuse per mancanza di personale (era una domenica di agosto e su questo fatto forse avrete già letto l’articolo di Federico sul blog).

La facciata di Palazzo Barberini
La facciata di Palazzo Barberini

Nella prima sala troviamo l’opera più antica della Galleria, la Madonna advocata con Cristo benedicente, eseguita nell’XI secolo; seguono la sala delle scuole del Trecento, quella del Tardo Gotico e del Primo Rinascimento e quella degli Umbri e marchigiani, mentre nella sala dei Romani grande protagonista è Antoniazzo Romano con la sua Madonna col Bambino tra i santi Paolo e Francesco, sala che purtroppo era chiusa assieme ad altri quattro ambienti del piano terra.

Al primo piano nella sala dei Fiorentini spicca la Maddalena di Piero di Cosimo: sta leggendo, con i capelli sciolti sulle spalle e vestita con abiti contemporanei, quasi come una dama dell’epoca, ed è fiancheggiata dal vaso con gli unguenti con cui unse il corpo di Cristo.

Proseguendo ci troviamo nella sala dedicata a Raffaello, dove la sua Fornarina, la famosissima fanciulla amata dall’artista, figlia di un fornaio di Trastevere, viene ammirata in tutto il suo splendore somigliando a una Venere.

Passando per le sale dei Senesi e leonardeschi e dei Manieristi in cui ammiriamo opere come Il matrimonio mistico di santa Caterina del Sodoma o l’Adorazione dei pastori di El Greco, arriviamo al bellissimo capolavoro del Guercino “Et in arcadia ego” (purtroppo non presente durante la nostra visita in quanto prestato a una mostra) con cui si vuole ricordare che la morte è presente anche in un luogo così idilliaco, fatto rappresentato dal teschio in primo piano.

Un impatto molto forte si ha di fronte a Giuditta che taglia la testa a Oloferne nella sala di Caravaggio, scena molto cruda e realistica, mentre accanto appare l’immagine suggestiva di Narciso (di incerta attribuzione) che si specchia nell’acqua, come è narrato nel celebre mito.

L’ultima sala del primo piano, ovvero il Salone di Pietro da Cortona, è una vera e propria celebrazione a papa Urbano VIII. Infatti l’affresco sulla volta realizzato da Pietro rappresenta il Trionfo della Divina Provvidenza circondato dall’emblema della famiglia Barberini, le api che volano in una corona di alloro sorretta dalle virtù teologali.

Il secondo piano, dedicato al Seicento e al Settecento, come ho accennato prima, purtroppo era completamente chiuso. Veramente un peccato per un palazzo che vanta una raccolta di grande importanza per la storia dell’arte!




Informazioni utili



La Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini è nel centro di Roma. Il Palazzo si trova in via delle Quattro Fontane, nel tratto che scende verso piazza Barberini. Per chi arriva con i mezzi pubblici è possibile scendere alla stazione Termini e poi prendere la metro fino alla fermata Barberini per prendere (in salita) via delle Quattro Fontane. Mentre eravamo a Roma ci è capitato di trovare la metro chiusa tra Termini e Ottaviano: noi coprivamo i tragitti a piedi ma ci sono ovviamente diversi autobus. Dalla stazione si prende la linea 175, ma per chi arrivasse da altre parti, la zona di Palazzo Barberini è comunque molto ben collegata con tanti altri luoghi in città. Ovviamente sconsigliamo il mezzo privato data la scarsità di parcheggi in vicinanza: il più comodo è quello del Galoppatoio (a pagamento), un po' distante però. Per tutte le informazioni vi consigliamo come sempre di consultare i siti web: a questo link trovate quello ufficiale mentre a questo link trovate quello istituazionale, tra l'altro fatto davvero molto bene (potete anche trovare il catalogo completo delle opere con diversi focus e approfondimenti su quelle principali).




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Palazzo Barberini
Palazzo Barberini

Ilaria Baratta