Lega Nord e 5 Stelle sono lontani anni luce sui beni culturali. C'è da preoccuparsi?


Lega Nord e Movimento 5 Stelle stanno per raggiungere l'accordo per la formazione del governo. Cosa ne sarà dei beni culturali? La distanza tra i due partiti appare siderale.

In vista dell’imminente raggiungimento dell’accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord per la formazione del prossimo governo, appare del tutto lecito domandarsi cosa ne sarà dei beni culturali sotto un esecutivo guidato da leghisti e grillini. Mai prima d’ora nell’Unione Europea, e men che meno in Italia, s’era visto un parlamento a maggioranza ritenuta “populista”, tanto forte da portare alla formazione d’un governo guidato da due partiti anti sistema: gli scenarî che s’aprono sono, pertanto, del tutto inediti, ma le prime avvisaglie non sono certo le migliori, se si considera che non s’è mai parlato di tematiche legate ai beni culturali durante le ultime settimane (e sotto questo aspetto, Lega e 5 Stelle sono apparsi del tutto coerenti col comportamento dimostrato in campagna elettorale: anche prima del 4 marzo, di beni culturali non s’è praticamente mai parlato). Eppure si tratta d’un settore strategico: evidentemente, però, tale non è ritenuto dalle due forze di governo. Addirittura, i “totoministri” che impazzano in queste ore non prendono quasi mai in considerazione l’eventuale nome di chi andrà a occuparsi della cultura (probabile che il ruolo spetterà ad Alberto Bonisoli, indicato dai pentastellati come loro ministro in pectore pochi giorni prima dell’apertura delle urne).

Non rimane, dunque, che ripercorrere i programmi elettorali dei due partiti che si spartiranno i dicasteri. E la distanza tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord sui beni culturali appare siderale: su alcuni punti fondamentali, addirittura, i due partiti hanno posizioni opposte. Senz’aver la pretesa di fornire un panorama esaustivo sui documenti presentati dalle due parti, si può partire dal primo nodo fondamentale, il ruolo delle soprintendenze. I grillini dichiarano senza troppi giri di parole la loro contrarietà alla riforma Franceschini, rea d’aver tolto potere alle soprintendenze: “la scissione avvenuta tra le funzioni di tutela dei beni in capo alle Soprintendenze e la valorizzazione in capo ai musei, senza la previsione di alcuna disciplina”, si legge nel programma, “ha reso difficoltoso lo svolgimento coordinato delle predette funzioni”. Di conseguenza, per i pentastellati occorre tornare ad attribuire alle soprintendenze il ruolo di cui la riforma Franceschini le ha spogliate: “riteniamo fondamentale attribuire di nuovo le piene funzioni di tutela del paesaggio alle soprintendenze, insieme con la necessità di rendere burocraticamente più efficiente il lavoro delle stesse”.

Non è dello stesso avviso la Lega Nord, che nel programma mette addirittura in grassetto il punto in cui propone una “analisi e verifica di tutte le soprintendenze che in questi anni hanno cambiato volto e denominazione molte volte, rendendo il panorama complesso e di difficile comprensione di chi fa e cosa”. Ci si potrebbe chiedere dove debba portare questa “analisi e verifica”, dacché il documento programmatico non è chiaro: tuttavia, in una nota pubblicata sul sito web del partito, si legge che “in ambito culturale la Lega Nord propone di abolire le Soprintendenze, che hanno causato una ormai provata incapacità di movimento e di crescita del nostro sistema culturale. È necessario dunque attribuire alle Regioni ogni potestà decisionale in materia di beni culturali, trasferendo le competenze ai territori secondo le diversificate esigenze dei settori culturali. Affidare la Cultura alle istituzioni locali è l’unico modo di proteggerla dall’immobilismo cronico, dal clientelismo e dal malaffare”. Come faranno dunque a convivere un’anima che vuole affidare più poteri alle soprintendenze, e l’altra che invece le vuole abolire instaurando un “federalismo museale e archeologico” che al momento appare come un oggetto totalmente sconosciuto e sul quale forse neppure i leghisti stessi hanno le idee chiare?

Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Altro punto fondamentale su cui leghisti e grillini hanno visioni diametralmente opposte è l’esportazione dei beni culturali, ambito riformato appena lo scorso agosto: il Movimento 5 Stelle dedica addirittura una pagina del programma alla “Revisione della norma Franceschini in materia di Esportazione all’estero dei Beni di Interesse Culturale”, specificando che ritiene “necessaria l’immediata revisione di quella parte della Legge per il Mercato e la Concorrenza e il ripristino della fondamentale funzione di controllo da parte degli organi competenti”. La pensano diversamente i leghisti, che ritengono il “mercato dell’archeologia” (sic) “asfittico per motivi ideologici e di eccessivo controllo pubblico”.

Ancora, altro tema oggetto di lunghi e accesi dibattiti tra gli addetti ai lavori è quello della presenza del terzo settore nella gestione dei beni culturali. Il Movimento 5 Stelle ritiene negativo “il progressivo ricorso al volontariato anche per attività che necessitano di una specifica formazione professionale” e intende quindi “portare avanti un percorso per un adeguato riconoscimento e valorizzazione delle figure professionali che operano nel settore dei beni culturali, stabilendo dei requisiti minimi per garantire un buon livello di preparazione dei dirigenti chiamati a gestire il patrimonio culturale”. A ciò s’aggiunga che, in occasione della proposta di legge sulla regolamentazione del volontariato nei beni culturali, che s’è tenuta in gennaio alla Camera, l’eurodeputata pentastellata Isabella Adinolfi ha dimostrato interesse per la materia. I leghisti, al contrario, hanno un punto programmatico che individua “terzo e quarto settore (ente nazionale per il microcredito) come partner di progetti culturali integrati”.

I pochi punti di tangenza si riscontrano sulla volontà di riformare il Fondo Unico per lo Spettacolo, sull’intento di migliorare la comunicazione del patrimonio culturale italiano, sull’idea di investire in digitalizzazione. Senza contare il fatto che Lega e 5 Stelle hanno in comune l’assoluta mancanza di chiarezza e di reale pragmatismo: entrambi i loro programmi risultano molto fumosi su quasi tutti i punti. Per il resto, anche la stessa visione della cultura appare diversa: il Movimento 5 Stelle ha presentato, nello specifico ambito dei beni culturali, un programma sostanzialmente di sinistra, teso a liberare la cultura dalle logiche di profitto e mercimonio cui è stata sottoposta negli ultimi anni. La Lega Nord ritiene (anacronisticamente, ad avviso del sottoscritto) che i beni culturali siano tratto fondante dell’identità nazionale italiana, e che il patrimonio rappresenti anche uno strumento per aiutare il turismo e le economie (e soprattutto come strumento per favorire la crescita del turismo sembra essere trattato nel programma). Tanto più che, tra i punti programmatici dei leghisti, figurano la costituzione d’un gruppo “marketing e sviluppo” che segua “logiche di marketing d’impresa” nella promozione del patrimonio, e la “dotazione per i grandi e autonomi musei italiani di un manager da affiancare al direttore”.

È poi vero che proprio un manager è stato indicato dai grillini come loro ministro dei beni culturali, e c’è dunque da riflettere seriamente sulla coerenza con la quale il Movimento 5 Stelle potrà portare avanti con l’azione di governo le istanze presentate nel programma. Ed è altresì vero che, come l’esperienza del resto c’insegna, spesso i programmi vengono totalmente disattesi quando si passa dalle parole della campagna elettorale ai fatti dell’azione di governo. Ma è anche ragionevole immaginare che gli anni luce che dividono Lega e 5 Stelle in materia di beni culturali possano portare a una situazione d’immobilismo che rischia d’essere deleteria per le sorti d’un settore che necessità di riforme radicali, soprattutto nell’ambito del lavoro. E proprio sul lavoro culturale, così come su altri temi che rappresentano assolute priorità (la ricerca, il sostegno all’arte contemporanea, i rapporti tra musei e territorio, i piani paesaggistici, le stesse attività di promozione e comunicazione), nessuno dei due partiti ha finora avanzato proposte che possano dirsi veramente concrete.



Federico Giannini

L'autore di questo articolo: Federico Giannini

Giornalista d'arte, ho fondato Finestre sull'Arte nel 2009 con Ilaria Baratta. Sono nato a Massa nel 1986 e ho ottenuto la laurea specialistica a Pisa nel 2010. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier e su Left.

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1.Vigna Mauro in data 10/05/2018 19:00:09

Non è vero che sono lontani dalla cultura , loro stessi sono dei beni rari e quindi culturalmente preziosi , del resto due bambocci così non si trovano facilmente.



2.Renato Dalpiaz in data 10/05/2018 19:03:58

noooo..!! c'e' da stare allegri..!!???



3.Maurizio Nicosia in data 10/05/2018 19:06:38

Non credo che avranno il tempo per affrontare il settore, ma certo bisognerà esercitare attenzione, e questo articolo è un ottimo punto di partenza per poterlo fare



4. Finestre sull'Arte in data 10/05/2018 20:58:15

Grazie!



5.Claudio Del Bellino in data 10/05/2018 19:10:19

E invece sul resto....



6.Stefano Bensa in data 10/05/2018 19:18:04

Mah, dipende dai punti di vista: Giotto in fondo è roba vecchia, i tagli di Fontana potrebbero essere qualificati come "sbreghi su tela" in luogo di una tutela culturale intensiva dei campi di radicchio e delle relative sagre. Mentre la piattaforma Rousseau potrebbe finire alla Biennale come installazione concettuale permanente. Dobbiamo rinnovare il Paese



7.Fiorenza Cursi in data 10/05/2018 19:23:39

Perché finora gli altri hanno fatto bene? Oppure la paura è che la casta dei beni culturali potrebbe non avere appoggi politici e magari bisognerà fare gare pulite?



8. Maurizio Nicosia in data 10/05/2018 20:26:00

Casta?



9. Finestre sull'Arte in data 10/05/2018 20:57:43

Non esiste alcuna "casta dei beni culturali"



10. Rino Lavezzi in data 10/05/2018 23:08:48

Guardi che "con la cultura non si mangia" lo diceva Tremonti.. Bella roba.....



11. Luca Alberici in data 11/05/2018 04:38:57

Questa è la barzelletta del secolo... Non esiste casta sui beni culturali... Ho già sentito sta battuta in Sicilia. In italia la casta c'è dappertutto. Guardate la diatriba dei restauratori, per esempio, le nomine dei direttori dei musei, quasi sempre legati alla politica, non ho altro da dire altrimenti starei qui due giorni.... Non esiste la casta.... Guardate solo le varie fondazioni... Mah... Non ho parole



12. Valerio Dondi in data 11/05/2018 06:11:46

"casta" una delle tante parole vuoto a perdere, scritte senza supporto di argomentazioni, di dati, di consuntivi, di confronto con situazioni precedenti. È così che ci vogliono i politicanti, semplici ripetitori di slogan e locuzioni preconfezionate. Così che una menzogna ripetuta all'infinito si trasformi in verità.



13. Emanuele Tosi in data 11/05/2018 06:14:07

Casta dei beni culturali è veramente grossa...



14. Natalia Vietti in data 11/05/2018 09:47:45

Valerio Dondi concordo totalmente con Lei!



15. Simona Digenova in data 11/05/2018 10:01:24

????questa è bella



16. Luca Alberici in data 11/05/2018 10:47:55

Mah... Allora in italia va tutto bene. I beni culturali sono un bene trainante dell'economia, le bellezze architettoniche e artistiche sono tutte curate e tutelate con puntigliosità svizzera. Gli operatori del settore sono tra i più pagati del mondo, chi lavora dico, coloro che sovrintendono sono eccellenze mondiali, anche se tutti italiani. Le scuole che formano i futuri operatori culturali eccellono nella formazione. La politica ben si guarda di collocare ex politici amici nei posti di presidenza.... L'Italia è all'avanguardia!!!!!



17. Luca Alberici in data 11/05/2018 10:48:37

Chissà che credevo io..... ?



18. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 10:50:57

Finestre sull'Arte la vostra finestra ha i battenti chiusi se affermate che non esiste una casta, esiste eccome e se non lo sapete informatevi meglio, solo un esempio il restauro....auguri c.è molto da studiare



19. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 10:51:04

Valerio Dondi ma come si permette, si informi Lei prima di scrivere parole vuote e slogan. Le consiglio, così come a tutti quelli che le hanno messo qualche like di studiare alcune situazioni inerenti i beni culturali: restauro albo e appalti, nomine soprintendenze musei, artisti spinti per conoscenza e chi piu ne ha piu ne metta, io mi fermo l.elenco sarebbe lunghissimo. Ora immagino che dall.alto dei vostri apericena con gli intellettualoidi di grido non potete capire , ma siete in grado sempre di dire sciocche locuzioni preconfezionate. Sono senza parole



20. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 10:52:57

Maurizio Nicosia ma lei dove vive?



21. Luca Alberici in data 11/05/2018 11:33:00

Ah.. Dimenticavo gli artisti! Qui in Italia tutti gli artisti sono aiutati ad esprimere i loro talenti, dopo attente selezioni effettuato da critiche competenti vengono avviati al lavoro. Chi esprime con le idee la sua arte viene ammesso a prestigiosi vernissage nazionali ed internazionali, chi invece eccelle nel figurativo viene invitato ad abbellire i nuovi palazzi e chiese e piazze che la nuova architettura italiana idea a profusione. Mica come in quei paesi trogloditi dove gli artisti pagano sedicenti gallerie d'arte per poter fare collettive dove non va nessuno, o ci vanno gli amici dei galleristi. Che paese meraviglioso è l'Italia!



22. Finestre sull'Arte in data 11/05/2018 12:03:44

I restauratori un esempio di casta? Ma se è da diciott'anni che aspettano il riconoscimento della loro professione, con i bandi che slittano di anno in anno, e nel frattempo si lascia campo agli abusivi (per non parlare del fatto che il lavoro si è drasticamente ridotto e diverse piccole imprese di restauro hanno dovuto chiudere). Questa è una situazione che configura l'esistenza di una casta? Siamo seri. Se vuole informarsi sull'argomento, ecco un nostro articolo recente con dati e riferimenti circostanziati: https://www.finestresullarte.info/853n_restauratori-in-estinzione-e-in-attesa-di-qualifica.php







23. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 12:11:51

Avete postato la casta...appunto per questo l.albo non si fa, informatevi voi meglio



24. Finestre sull'Arte in data 11/05/2018 12:13:57

Va bene, quando vorrà ribattere con dati e motivazioni che abbiano una base solida e documentata (quindi non come ha fatto finora) la leggeremo con piacere.



25. Maurizio Nicosia in data 11/05/2018 12:14:12

Fiorenza Cursi In un paese in cui la "casta dei beni culturali" è così potente da ottenere lo 0,11% del bilancio statale sino allo 0,39%, quando esercita le sue potentissime attività di pressione. La media EU di bilancio è sul 2,2%.



26. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 12:14:50

P.s. per informarvi dovete scomodarvi, alzarvi dalle vostre belle poltrone e andare a chiedere a chi ha lavorato negli ultimi trent.anni per la casta e ancora lavora senza riconoscimenti, persino nell.albo



27. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 12:17:09

I dati sono la fine di un.eccellenza italiana quindi datemi voi dati e motivazioni e li leggerò con altrettanto piacere



28. Valerio Dondi in data 11/05/2018 12:21:18

Fiorenza Cursi Allora: Innanzitutto ?mi permetto?, esattamente come si ?permette? lei, di esprimere opinioni. Poi evidentemente la propaganda politicante del ?è tutto marcio? ed ?è tutta una casta? ha fatto scuola. Per il resto i confronti funzionano così: Se lei accusa, è lei che dovrebbe portare prove e fatti a supporto di tali accuse e non chi le contesta a ?dover studiare?. Studiare cosa? Altrimenti resta solo il vuoto. Il vuoto pneumatico di frasi fatte, di accuse generiche, del nulla intellettuale. Un suggerimento, se mi permette, invece di sparare nel mucchio: La prossima volta porti dati, situazioni, consuntivi, confronti. Contribuirà ad evitarle figure barbine.



29. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 12:21:44

Maurizio Nicosia lei forse non sa che per esempio sono proprio, per quel che riguarda un settore dei beni culturali "il restauro", i restauratori di casta ad impedire il riconoscimento di figure professionali, per il loro rendiconto personale



30. Finestre sull'Arte in data 11/05/2018 12:26:35

Signora Cursi, ci scusi, ma lei sembra avere le idee alquanto confuse. Una "casta", per stessa definizione, mira all'autoconservazione, e lei invece parla di "fine di un'eccellenza". Quindi delle due l'una: o i restauratori sono una casta sì, ma di autolesionisti (oltretutto neppure sorretta da un "albo", che è stato talvolta indicato semmai come l'inizio della costituzione di un'eventuale benché improbabile "casta" dei restauratori, dato che, seguendola nei suoi ragionamenti, l'esistenza d'una casta deve almeno partire da una base di minimo corporativismo), oppure le sue pregiate affermazioni su caste et similia non hanno alcun fondamento né logico né fattuale.



31. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 12:30:23

Maurizio nicosia Le dico di più se non lo sa anche chi contesta deve sapere, per di piu inizialmente la mia è stata una domanda alla quale nessuno ha saputo rispondermi, se vuole ci possiamo incontrare e le spiego come stanno le cose, in modo che sia lei a non fare delle figure barbine. Il vuoto lo crea la chiusura mentale



32. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 12:31:40

Infatti la casta non permette migliorie siete voi ad avere le idee non solo confuse ma di parte



33. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 12:35:11

P.s. stanno appunto facendo finire un.eccellenza



34. Vittoria Tudisco in data 11/05/2018 14:15:14

Corsi di Cultura e Storia dell'Arte, accelerati ma OBBLIGATORI.. ..Per tutti i politici... che non amano l' Italia.. perché non la conoscono bene!??



35. Luca Alberici in data 11/05/2018 14:34:07

Finestre sull'Arte lei ha capito tutto. Complimenti



36. Luca Alberici in data 11/05/2018 14:38:57

Sarebbe abbastanza che ogni pilitico avesse l'onestà intellettuale di sapere che quel che conta è mettere le persone giuste nei posti giusti. Che venga premiata la dedizione la volontà e la competenza. Il politico non deve sapere di arte, deve far funzionare le cose con le persone giuste che abbiano loro le competenze adeguate. Devono controllare che non facciano pasticci e agevolazioni agli amici. Tutto qui.



37. Stefano Brachetti in data 11/05/2018 16:40:00

La casta è vera quanto la storia dei tre porcellini.



38. Fiorenza Cursi in data 11/05/2018 17:32:26

Immagino che lei sia il lupo



39. Giovanna Cris in data 11/05/2018 18:08:18

Ma faranno mai qualche cosa di concreto. ? A me sembrano Gigino e Gigetto che stanno sul tetto, vola Gigino vola Gigetto, ritorna Gigino e ritorna Gigetto



40. Vittoria Tudisco in data 11/05/2018 22:38:09

Luca Alberici, Condivido gran parte di quello che scrive, però... I politici devono sapere di Arte, perché ciò che si conosce, si capisce e si ama! Amare l'arte è amare l'Italia... Abbiamo un patrimonio che nessun'altra nazione ha.. Patrimonio che ci può dare benessere,se si sa gestire correttamente!?



41. Luca Alberici in data 12/05/2018 04:36:48

Questo patrimonio deve essere visto come una risorsa, il politico deve valorizzare e sfruttare le risorse per il bene comune. Per fare questo è importante che persone serie e competenti se ne occupino. Se il politico ama l'arte è un bene, certo, ma non deve ingerire sulle scelte di chi ha messo a lavorarvi. Ripeto, il compito di chi si impegna in politica è gravoso, se affrontato seriamente. Deve saper scegliere i dirigenti giusti e far bene il proprio, di lavori



42. Luca Alberici in data 12/05/2018 04:40:24

Giovanna Cris ... Che citazione profonda... Di alta cultura.



43. Luca Alberici in data 12/05/2018 04:55:49

Comunque le affermazioni che sento in questo post mi sembrano irreali e fantasmagoriche.



44.Luca Alberici in data 10/05/2018 19:36:24

Peggio di cosi?



45.Carmelo Scalora in data 10/05/2018 19:37:00

Mi sarei aspettato commenti più qualificati, e invece leggo commenti pieni di astio, con battute da bar da periferia...Non sappiamo cosa faranno, come agiranno, aspettiamo e poi giudichiamo; è più importante il bene del nostro paese, che la tifoseria da stadio....



46. Finestre sull'Arte in data 10/05/2018 21:00:06

Aspettiamo per giudicare, certo: e infatti questo articolo non avanza alcun giudizio, ma si pone semplicemente delle domande. Mentre aspettiamo per giudicare, riteniamo sia doveroso evitare di rimanere a osservare in silenzio. Articoli come questo hanno lo scopo di stimolare una riflessione e tenere alta l'attenzione.



47. Patrizia Cormini in data 11/05/2018 07:37:08

Anche scambiare delle riflessioni e dei dubbi per astio fine a se stesso può essere spia di un "tifo da stadio" , magari espresso più in punta di forchetta. Anche allo stadio c'è chi va in Curva e chi in Tribunale A, ma sempre di tifo temo si tratti.



48.Adelmo Fenoli in data 10/05/2018 19:47:46

Sono lontani anni luce DAI beni culturali



49.Ruggero Borghi in data 10/05/2018 19:48:22

Temo di sì, e molto!



50.Giorgio D'Orta in data 10/05/2018 20:26:19

Gli opportunisti mi spaventano sempre. E questi ne sono dei campioni.......



51.Francesco Onnis in data 10/05/2018 20:28:33

Peggio di ora... Peggio da 15 anni in qua....? Vedremo (se avranno il tempo).



52.Gianni Morettini in data 10/05/2018 20:37:39

Sti due non sanno neanche come si pronuncia questa parola ....uno in perenne lotta con il congiuntivo....l?altro oltre la ruspa non riesce ad andare ....



53. Gianni Morettini in data 11/05/2018 23:01:38

Baldovino Di Donnalucata ...il tuo invece è un pensiero molto profondo ....da uno che diceva che con la cultura non si mangia ...ad un certo Franceschini ...che ha dimostrato che la cultura interessa ..e molto ..oltre ad essere una risorsa economica ...cerca di non distrarti ed essere un po? più onesto intellettualmente



54.Gloria Benassi in data 10/05/2018 20:41:26

sono distanti anni luce da tutto! non solo sui beni culturali!



55.Linda Panfili in data 10/05/2018 20:47:31

C'accendono il fuoco per far diventare l'Italia autosostenibile



56. Emil Barthez in data 10/05/2018 20:50:59

Si chiuderanno a vicenda: ?i beni, que??



57.Nanda Bi in data 10/05/2018 20:52:17

Abbiamo avuto ministri che dicevano che " con la cultura non si mangia " e tutti vergognosamente zitti, Ora non c'è ancora un governo e già vomitate previsioni.



58. Finestre sull'Arte in data 10/05/2018 20:57:17

Per dovere di cronaca teniamo a specificare che noi da tempo facciamo analisi della politica dei beni culturali e non siamo mai stati "zitti" un secondo.



59.Lucia Rodigari in data 10/05/2018 21:07:06

Che pena !!?¡



60.Maria Pia Ghislieri in data 10/05/2018 21:08:11

Ci penserete voi a suggerire. Non mi sembra che l arte sia una priorita adesso. Mica la distruggono



61.Pierluigi Binati in data 10/05/2018 21:10:03

Beni cheee?



62.Cesarina Boldrin in data 10/05/2018 21:27:17

Sarà certamente un problema, tutti conosciamo la considerazione per la cultura che hanno i leghisti; ergo: prego perché non arrivino mai ad occupare quegli scranni.?¡?¡?¡



63.Samuele Mamola in data 10/05/2018 21:32:09

Perché se ne parlavano toglievano tempo alle parti di programma più popolare che gli ha fatto acchiappare voti....È vergognoso ciò, soprattutto contando che proprio l'Italia è il paese che più di tutti dovrebbe puntare sui suoi beni, e ci sono una miriade di modi per farlo. Sarebbe quasi imbarazzante da fare in un paese come il nostro, ma le persone andrebbero portate alla risensibilizzazione verso i nostri beni, allora si tornerà a parlare insieme ad altre cose, come perno centrale, dells nostre meraviglie....ora che mi viene in mente, ricordo che mi piangeva il cuore quando sono stato a San Galgano, il vedere i pochissimi turisti che c'erano, anzi, la quasi totale assenza. Piena estate e posto da Mozzare il fiato in gola.... Detto ciò, nessuno dei due è in grado di occuparsi della cosa secondo me, non sono competenti e non sanno neanche che cosa realmente c'è in Italia. Però ovviamente staremo a guardare



64.Moreno Falcone in data 10/05/2018 21:41:49

Vince la linea 5s perche la.lega non comprenderà il tema



65.Maria Luisa Mari Lou Parlavecchio in data 10/05/2018 22:34:20

Separati? Viaggiano sullo stesso binario, quello dell'ignoranza!!!!



66.Pasqualina Oddi in data 11/05/2018 05:05:35

Franceschini,il DISASTRO dei beni culturali!!!via questi borghesi incartapecoriti,lontani dalle esigenze della nostra nazione,dei nostri beni,volano del turismo e risorsa economica.Il FAI si limiti ad operare nei centri anziani,ci sono professionisti eccellenti che potrebbero dare vita alla nostra memoria storica tutti I giorni!



67. Maria Vittoria Rizza in data 11/05/2018 12:14:43

Beh mi dispiace deluderla ma i dati danno ragione a Franceschini.



68.Uliana Toccaceli in data 11/05/2018 05:50:40

Il partito del vaffa e il legaladronista penso che siano anni luce lontani dell'argomento...purtroppo



69.Emanuele Tosi in data 11/05/2018 06:15:23

Si andrà di male in peggio di certo



70.Barbara Capone in data 11/05/2018 06:24:06

Qui è tutto da ristabilire



71.Ida Ferraro in data 11/05/2018 06:35:32

Veramente di maio ha affermato che Franceschini ha lavorato bene, anche se all inizio voleva come ministro della cultura Montanari o settis . Hanno le idee un po? confuse



72.Ugo Graziotti in data 11/05/2018 07:00:02

Cacchio! ancor prima di iniziare ci sono già le critiche.



73.Paolo Cui in data 11/05/2018 08:00:20

Informatevi sull albo dei restauratori promosso da franceschini e dall ari....poi parliamo di caste...se volete....



74.La Parods in data 11/05/2018 08:17:19

Premesso che non sanno cosa sono...



75.Giovanni Rossi in data 11/05/2018 08:42:52

Sì.



76.Valery Val in data 11/05/2018 10:02:08

si dice che al peggio, non c?è mai fine... ?



77.Luca Alberici in data 11/05/2018 10:55:40

Ho letto una marea di commenti ignoranti e presuntuosi. Andateci voi a sistemare le cose.



78.Eva Persico in data 11/05/2018 11:46:53

Aiutoooo



79.Salvo Toto Sorce in data 11/05/2018 12:05:03

Certo accordo ! Non inciucio



80.Stefano Brachetti in data 11/05/2018 12:14:49

Bugia, hanno posizioni vicinissime: non ci capiscono un cavolo e se ne sbattono altissimamente. ENTEAMBI.



81. Carmelo Scalora in data 11/05/2018 14:15:21

Il preconcetto è sinonimo d'ignoranza...



82.Laura Camanzi in data 11/05/2018 12:25:58

Sì.



83.Patrizia Lasagni in data 11/05/2018 12:41:19

chiederanno al berlusca...



84.Francesca Sassi in data 11/05/2018 13:24:55

Culturali??????????? What?



85.Annalisa La Valle in data 11/05/2018 13:58:56

E dategli tempo



86.Carmelo Scalora in data 11/05/2018 14:18:14

Ma scusate, qui ci riempiamo la bocca di cultura e arte, eppure la cultura non passa mai, dal giudizio, pre-giudizio, a prescindere....Scusate ma sono commenti da bar....



87.Marco Ciuffi in data 11/05/2018 14:28:11

Di Maio, Salvini: beni culturali? ??????????



88.Antonio Romani in data 11/05/2018 14:47:41

eih terun burin de Petturan non romp ei ball !







89.Ippolita Monasteto in data 11/05/2018 15:54:55

Speriamo bene...



90.Teresa Laudadio in data 11/05/2018 16:02:28

Una precunda: come stanno oggi le opere d'arte e i monumenti? Così tanto per ....



91.Giovanni Greco in data 11/05/2018 16:42:49

E qual'è questa distanza siderale di quanti anni-luce di quanti parsec. ...vista la preoccupazione anzi tempo....forse saremo tutti....morti





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