La performance della campana al Padiglione dell’Austria di cui tutti stanno parlando? Alla Biennale di Venezia, l’opera Seaworld Venice di Florentina Holzinger ha attirato l’attenzione di tutti fin dal primo giorno, soprattutto per la vistosa azione che, a ogni scoccare dell’ora, ha luogo proprio di fronte al padiglione: una performer nuda si issa dentro una campana di bronzo, proveniente da una chiesa di Venezia, e poi si trasforma in un grande batacchio umano, suonando a testa in giù i rintocchi della campana.
Questa trovata ha provocato già nei giorni dell’anteprima code a non finire davanti al Padiglione dell’Austria, ma chi conosce bene la storia dell’arte ha notato che Holzinger non ha... dichiarato fino in fondo le sue fonti figurative. Due antiquari che conoscono bene l’arte fiamminga e olandese del Cinque e del Seicento, Massimiliano Caretto e Francesco Occhinegro, ci segnalano infatti che il batacchio umano dentro la campana non è davvero una trovata della Holzinger: ricorre in diverse opere di Hieronymus Bosch, celebre per gli inserti bislacchi, mostruosi e stravaganti con cui riempiva le sue scene. Nel Trittico del Giudizio universale del 1486 conservato al Groeningemuseum di Bruges e in un disegno, noto come Paesaggio infernale, conservato in una collezione privata, si vede infatti una performance identica a quella di Holzinger, con cinquecento anni di anticipo.
Da nessuna parte, tuttavia, Holzinger ha dichiarato il debito. Perfetta coincidenza, omaggio implicito, citazione consapevole ma non dichiarata, oppure tentativo di far passare come originale, senza dirlo apertamente, qualcosa a cui Bosch aveva pensato alla fine del Quattrocento? Converrà chiederlo all’artista austriaca...
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