Achille Lauro ingaggiato dal Ministero della Cultura per la nuova campagna sul patrimonio culturale


Il Ministero della Cultura lancia Felicità, la nuova campagna di comunicazione che racconta il patrimonio culturale italiano. Ad aprire la campagna è Achille Lauro, ma hanno aderito personalità del mondo della musica, del cinema, della danza, dello sport e del web, insieme a cittadini di ogni età e provenienza.

Il Ministero della Cultura lancia Felicità, la nuova campagna di comunicazione dedicata al Sistema museale nazionale e all’app Musei Italiani, piattaforma digitale sviluppata dalla Direzione generale Musei nell’ambito del PNRR Accessibilità che per la prima volta riunisce in un unico spazio digitale informazioni ufficiali e affidabili su musei e parchi archeologici del Paese: orari aggiornati, indicazioni sull’accessibilità, mostre temporanee, suggerimenti di visita, servizi di prenotazione e biglietteria elettronica. Nata inizialmente per i musei statali e in fase di estensione agli altri istituti del Sistema museale nazionale, l’app si propone come strumento di riferimento per semplificare e migliorare l’esperienza dei visitatori.

La campagna Felicità inaugura così una strategia di “condivisione digitale”, pensata per intercettare pubblici differenti, in Italia e all’estero, attraverso i canali istituzionali del Ministero e dei musei italiani. Il progetto ruota attorno a un video promosso dalla Direzione generale Musei, scritto e diretto dal regista Luca Finotti insieme all’art director Paola Manfrin. Il film vuole raccontare il patrimonio culturale italiano attraverso un grande affresco collettivo girato in quasi quaranta luoghi della cultura. La campagna prende avvio con un primo gruppo di sedi coinvolte, destinato ad ampliarsi progressivamente, così da estendere la rappresentazione a musei e parchi archeologici su tutto il territorio nazionale e consolidare l’immagine di un sistema dinamico e in continua trasformazione. Il riferimento è all’intero Sistema museale nazionale, che comprende non solo gli istituti statali ma anche musei pubblici non statali e realtà private, in un’ottica di rete e collaborazione.

Achille Lauro
Achille Lauro. Foto: Direzione generale Musei
Ambra Sabatini
Ambra Sabatini. Foto: Direzione generale Musei

Ad aprire la campagna è Achille Lauro, dal punto più alto del Museo Nazionale di Castel Sant’angelo, ma al progetto hanno aderito personalità del mondo della musica, del cinema, della danza, dello sport e del web, insieme a cittadini di ogni età e provenienza, a testimonianza di un patrimonio che appartiene alla collettività. Volti e storie diverse mostrano come i luoghi della cultura non siano spazi neutri, ma contesti in cui si intrecciano percorsi di vita, sfide e possibilità di crescita. Partecipano anche atleti olimpici e paralimpici, che attraverso il gesto sportivo incarnano valori universali, e attori che interpretano i musei non solo come custodi del passato ma come scenari vivi per racconti contemporanei. Si riconoscono gli atleti paralimpici Ambra Sabatini (Gallerie degli Uffizi), portabandiera dell’Italia ai Giochi di Parigi 2024, Alessandro Ossola (Museo Egizio di Torino), Assunta Legnante (Museo tattile statale Omero di Ancona), Sandra Truccolo e Daniele Scarpa (Palazzo Grimani, Venezia), e Niccolò Pirosu (Parco archeologico del Colosseo). Presenti anche la ballerina Alessandra Tripoli (Valle dei Templi, Agrigento) e il ballerino Giacomo Luci (Galleria dell’Accademia, Firenze); l’attore e regista statunitense Nyle DiMarco (Grotte di Catullo, Sirmione) e gli attori Sebastiano Pigazzi (Palazzo Altemps, Roma), Beatrice Fiorentini (Palazzo Farnese, Caprarola) e Michelangelo Placido (Certosa di San Lorenzo, Padula). È inoltre presente un cameo digitale dell’attrice Alba Rohrwacher, che rende omaggio alla figura di Paolina Bonaparte alla Galleria Borghese.

Tra i protagonisti anche Daniele Sibilli, giovane ballerino che ha trasformato la danza in un percorso di riscatto (Reggia di Caserta), e le venti “Donne in Rosa”, donne che hanno affrontato un tumore e che richiamano il tema del rapporto tra arte e salute, sottolineando il ruolo dei musei come spazi di benessere e rinascita. Il progetto, di ampia portata, ha coinvolto venti direttori della fotografia, maestranze locali e venticinque studi grafici e artisti digitali internazionali.

Il film è accompagnato dalle note di Felicità, tà, tà di Raffaella Carrà, simbolo del pop italiano.

Felicità, la nuova campagna di comunicazione del Ministero della Cultura
Felicità, la nuova campagna di comunicazione del Ministero della Cultura. Foto: Direzione generale Musei



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