Guernica, celebre dipinto di Pablo Picasso, è attualmente al centro di un dibattito politico e culturale in Spagna. L’opera, realizzata nel 1937 e oggi conservata al Museo Reina Sofía di Madrid (dal 1981 quando fu trasferita dal MoMA di New York), è stata richiesta in prestito dal governo dei Paesi Baschi per essere esposta al Guggenheim di Bilbao in occasione di due ricorrenze simboliche: il 90° anniversario del primo governo basco e quello del bombardamento della città di Guernica, da cui l’opera prende il nome.
La richiesta prevedeva un trasferimento temporaneo di nove mesi, da ottobre 2026 a giugno 2027. Tuttavia, il governo spagnolo ha respinto la proposta, innescando una disputa tra Madrid e le istituzioni basche.
Per i Paesi Baschi, la presenza dell’opera a Bilbao rappresenterebbe molto più di un evento espositivo. Guernica è infatti considerato un simbolo identitario fondamentale: il dipinto raffigura l’orrore del bombardamento della cittadina basca ed è diventato nel tempo un emblema universale di sofferenza e resistenza. Riportarlo temporaneamente nei luoghi legati alla tragedia significherebbe, secondo le autorità locali, chiudere idealmente un lungo capitolo storico segnato da conflitti e tensioni.
Ma a opporsi al trasferimento sono ragioni di natura conservativa. Il Museo Reina Sofía ha sottolineato in un comunicato la fragilità del dipinto. “L’opera è attualmente mantenuta in condizioni stabili grazie a un rigoroso controllo ambientale. Tuttavia, in vista di un possibile spostamento, il suo formato, la natura dei suoi elementi costitutivi e il suo stato di conservazione, unitamente ai numerosi danni subiti nel tempo, la rendono particolarmente sensibile a ogni tipo di vibrazione, inevitabile durante il trasporto di opere d’arte. Tali vibrazioni potrebbero causare nuove crepe, sollevamenti e distacchi dello strato pittorico, nonché lacerazioni del supporto, motivo per cui il suo spostamento è fortemente sconsigliato”.
Sulla stessa linea il ministro della Cultura spagnolo, Ernest Urtasun, che ha ribadito la necessità di attenersi ai pareri tecnici degli esperti. Intervenendo in Senato, in risposta a una interrogazione del senatore Igotz López del Partito nazionalista basco (Pnv), ha definito i rapporti sulla conservazione chiari nel sconsigliare qualsiasi trasferimento. “Comprendo la delicatezza di questa richiesta”, ha dichiarato il ministro. “Stiamo parlando di un’opera legata alla memoria di Guernica e al dolore che simboleggia. Il mio dovere è garantire l’accesso alla cultura e salvaguardare il nostro patrimonio. In questioni come questa, dobbiamo ascoltare gli esperti che si occupano della conservazione dell’opera da trent’anni. Le loro relazioni sono chiare e sconsigliano lo spostamento dell’opera a causa dei rischi connessi”. Pur riconoscendo il valore simbolico della richiesta basca, il ministro Urtasun ha sottolineato che la priorità resta la tutela dell’opera: garantire la sua conservazione oggi significa permettere che possa essere ammirata anche in futuro.
Da parte sua, López ha sottolineato che il governo basco è a conoscenza della relazione del Reina Sofia sullo stato di conservazione dell’opera, che la considera troppo delicata per essere spostata. Tuttavia, ha precisato che è stata richiesta una valutazione tecnica indipendente per verificare la possibilità di un eventuale trasferimento al Museo Guggenheim di Bilbao in condizioni di sicurezza. Nel frattempo, il governo basco continua a sostenere di essere in attesa di una “risposta formale” da parte del Primo Ministro Pedro Sánchez, senza riconoscere come tale l’intervento di Urtasun avvenuto in Senato.
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