La Soprintendenza Speciale di Roma presenta “Uncovered Rome”, una docu-serie sul patrimonio urbano


È stata presentata al Cinema Troisi di Roma la prima stagione di “Uncovered Rome”, docu-serie prodotta dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Un progetto in quattro episodi che unisce archeologia, linguaggi social e distribuzione internazionale su Prime Video.

La Soprintendenza Speciale di Roma ha presentato la prima stagione della docu-serie Uncovered Rome nel corso di un evento pubblico ospitato il 31 marzo 2026 al Cinema Troisi di Roma. La proiezione è stata preceduta dagli interventi della Soprintendente Speciale Daniela Porro e del direttore dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP) Alessio De Cristofaro. L’incontro è stato moderato dal giornalista e critico cinematografico Damiano Panattoni.

Il progetto si inserisce nel contesto della sperimentazione dei linguaggi della divulgazione culturale, con l’obiettivo di intercettare in particolare un pubblico under 30, oltre agli interessati di archeologia e storia dell’arte. La docu-serie, già presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso autunno, si articola in quattro episodi e combina divulgazione scientifica, linguaggio cinematografico e dinamiche dei social media.

Diretta da Giulia Randazzo, interpretata da Giuseppe Lino e accompagnata dalle musiche di Alessandro LibrioUncovered Rome è realizzata in lingua italiana con sottotitoli in inglese. La struttura narrativa ruota attorno al concetto di memoria culturale, assunto come asse portante dell’intero progetto. Il formato resta quello del documentario, ma con un’impostazione comunicativa ibrida pensata per adattarsi alle modalità contemporanee di fruizione digitale. Il racconto alterna riprese originali, materiali d’archivio e interviste ai protagonisti delle attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio. Ampio spazio è stato dato anche ai cittadini e visitatori, inseriti nel processo narrativo come parte attiva della costruzione del racconto.

Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome

Roma costituisce il fulcro della narrazione, con attenzione ai monumenti meno noti e alle stratificazioni storiche meno visibili nei percorsi turistici consolidati. Il racconto si sviluppa attorno alla figura di un giovane content creator incaricato di documentare sui social cinque siti archeologici poco conosciuti della Capitale. Il percorso assume la forma di un’esperienza di formazione, accompagnata dalla presenza del cane Kyria, lungo una sovrapposizione progressiva tra esperienza diretta e restituzione digitale. Il personaggio interpretato da Giuseppe Lino, @tuttelestrade, rappresenta l’alter ego digitale del protagonista. La costruzione narrativa prevede un lavoro non vincolato a un copione rigido, con interazioni reali tra gli interpreti e una messa in scena costruita su dinamiche non completamente predefinite.

La docu-serie insiste su una narrazione collettiva dei luoghi della cultura, dando spazio alle persone che li vivono quotidianamente. L’impostazione privilegia un racconto orizzontale che somma punti di vista differenti e restituisce una visione stratificata della città. Ne emerge una lettura del tessuto urbano quotidiano e popolare che si discosta dall’immagine più turistica di Roma. Il progetto Uncovered Rome è finanziato dal Fondo per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero per il triennio 2022-2024, secondo il decreto ministeriale dell’11 maggio 2022. Si inserisce nelle attività della Soprintendenza Speciale di Roma orientate al coinvolgimento di pubblici differenziati, alla rigenerazione culturale delle aree periferiche e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico.

Dal 28 febbraio la docu-serie è inoltre disponibile su Prime Video, scelta che ne amplia la diffusione internazionale e ne estende la fruizione a un pubblico globale. L’operazione si colloca nel quadro delle nuove modalità di racconto del patrimonio culturale attraverso piattaforme digitali e strumenti audiovisivi, con attenzione alle forme emergenti di turismo culturale sostenibile. La stagione è composta da quattro episodi: Uno a uno, #passaggi, Altrove e Succede alle pietre, per una durata complessiva di 105 minuti.

La produzione è della Soprintendenza Speciale di Roma – Ministero della Cultura, da un’idea di Alessio De Cristofaro, con sceneggiatura di Giulia Randazzo, Alessio De Cristofaro, Irene Gallina e Paola Caramadre. Produzione esecutiva affidata a Daitona srl, con Lorenzo Lazzarini, Lorenzo Giovenga e Valentina Signorelli. La versione italiana include sottotitoli per sordi e audio descrizione per non vedenti.

Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome
Un fotogramma della docu-serie Uncovered Rome

Dichiarazioni

Uncovered Rome”, ha spiegato la Soprintendente Speciale Daniela Porro, “è un progetto autentico che traccia un percorso innovativo nella divulgazione scientifica e nella promozione di Roma e della cultura italiana e dello storico rapporto che la città continua ad avere con il linguaggio cinematografico”.

“L’obiettivo di Uncovered Rome”, ha spiegato l’ideatore e responsabile del progetto Alessio De Cristofaro, “è quello di avvicinare i più giovani ai temi dello studio dell’archeologia e dell’arte con una formula coinvolgente che vuole far nascere interrogativi, sollecitare dubbi, sviluppare curiosità. I destinatari di Uncovered Rome non sono spettatori muti, ma piuttosto interlocutori. Il progetto è il frutto di un processo di comunità e la proiezione in sala della prima stagione della docu-serie è un ulteriore segno di riconoscimento di questo lavoro corale che non si esaurisce nella prima stagione, ma prosegue con una puntata speciale che presenteremo presto”.




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