Un fornaio dell'antica Roma in mostra: il rilievo di Marco Virgilio Eurisace esposto dopo il restauro


Roma, alla Centrale Montemartini viene esposto il nuovo allestimento del rilievo funerario di Marco Virgilio Eurisace.

La Centrale Montemartini si prepara ad accogliere una importante novità all’interno del proprio percorso museale. Grazie all’iniziativa i Capolavori da scoprire, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il pubblico potrà ammirare il restauro e il nuovo allestimento del rilievo funerario di tarda età repubblicana che raffigura il fornaio Marco Virgilio Eurisace, ricco liberto di origine greca, e sua moglie Atistia.

Il gruppo scultoreo mostra i due sposi in posizione frontale, mentre si guardano: lo scultore ha voluto così sottolineare il legame che li univa in vita. Le figure emergono dal fondo, scolpite quasi a tutto tondo; l’uomo indossa la toga drappeggiata secondo la moda tipica degli anni centrali del I secolo a.C., e coerentemente il volto segue le tendenze della ritrattistica tardo repubblicana, mostrando in maniera realistica i segni del tempo. La donna, invece, è avvolta nell’ampio mantello portato sulla tunica e il ritratto lascia riconoscere l’acconciatura in voga in quegli anni: i capelli divisi da una riga centrale in bande laterali e raccolti in un’alta crocchia composta probabilmente di trecce.

In occasione del restauro, il museo della Centrale Montemartini ha voluto offrire una più completa lettura dell’opera, restituendo alla figura femminile la testa, che era stata rubata nel 1934 e non è mai più stata ritrovata. La lacuna è stata risarcita con un volto in gesso appositamente realizzato utilizzando, per l’aspetto e l’inclinazione, le foto scattate prima del furto, quando il rilievo era esposto all’aperto lungo le mura presso Porta Maggiore, nel luogo dove nel 1856 sarebbe sorta la stazione ferroviaria Roma-Frascati.

Il rilievo funerario, attentamente restaurato a cura della Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali, rappresenta un’importante testimonianza storica e artistica di questo periodo, in quanto parte fondamentale dell’imponente sepolcro di Eurisace costruito poco dopo la metà del I secolo a.C. (40/30 a.C.), e riportato alla luce nel 1838 nell’area chiamata anticamente ad Spem Veterem, oggi Porta Maggiore, dove ne sono ancora visibili i resti.

Per tutte le informazioni potete telefonare al numero +39 060608 oppure visitare il sito www.centralemontemartini.org.

Fonte: comunicato

Un fornaio dell'antica Roma in mostra: il rilievo di Marco Virgilio Eurisace esposto dopo il restauro
Un fornaio dell'antica Roma in mostra: il rilievo di Marco Virgilio Eurisace esposto dopo il restauro


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