La fotografia di moda come linguaggio artistico, oltre il confine dell’editoria e della comunicazione commerciale. È uno dei temi centrali di The Phair 2026, la fiera internazionale dedicata alla fotografia e alle opere d’arte realizzate attraverso il mezzo fotografico, in programma alle OGR Torino dal 22 al 24 maggio 2026. La settima edizione della manifestazione individua infatti nella relazione tra immagine, moda e cultura visiva uno dei propri assi principali, proponendo lavori di alcuni tra i più noti protagonisti della fotografia fashion internazionale attraverso le gallerie partecipanti.
Tra gli autori presenti figurano Giovanni Gastel, Françoise Huguier, Marco Glaviano e Michelangelo Di Battista, proposti rispettivamente da Photo & Contemporary di Torino, Ira Leonis di Arles, Deodato Arte di Milano e JaegerArt di Berlino. Il percorso delineato dalla fiera affronta la fotografia di moda come pratica artistica capace di costruire immaginari, narrazioni e codici culturali che hanno attraversato il sistema visivo contemporaneo.
Uno dei nuclei principali riguarda il lavoro di Giovanni Gastel, tra i fotografi italiani più riconosciuti nel panorama della moda internazionale. La sua produzione viene presentata come esempio del passaggio della fotografia fashion da linguaggio strettamente editoriale a forma iconica e museale. Nel corso della carriera Gastel ha collaborato con riviste come Vanity Fair e Vogue, oltre che con numerose maison internazionali, definendo un’estetica che nel tempo ha trovato una collocazione anche nel sistema dell’arte contemporanea.
Tra le opere presentate da Photo & Contemporary compare Beauty, Margarita del 2012, stampa Fine Art Hahnemühle di 60 x 80 centimetri appartenente alla serie Le Metamorfosi. Il lavoro insiste sulla componente trasformativa e poetica della ricerca dell’autore; un altro esemplare della stessa opera è attualmente esposto a Palazzo Citterio nella mostra Giovanni Gastel Rewind. Sarà inoltre presente Untitled, Roma 2008 Vanity Fair, fotografia in bianco e nero realizzata per Vanity Fair nella piscina del Foro Italico. L’immagine mette in relazione il corpo con lo spazio monumentale progettato da Marcello Piacentini e con i mosaici storici dell’impianto romano. L’opera era già stata esposta nel 2016 a Palazzo della Ragione nella mostra curata da Germano Celant e successivamente al MAXXI. In fiera sarà visibile anche Vanity Fair del 2008, tratta dalla serie Retrò, lavoro che riflette sulla possibilità per immagini nate in ambito editoriale di acquisire una dimensione espositiva e museale autonoma.
Accanto a Gastel, The Phair propone le fotografie di Françoise Huguier, figura centrale della fotografia francese contemporanea. La galleria Ira Leonis di Arles presenta alcuni lavori della serie Sublimes, progetto sviluppato attraverso anni di frequentazione di workshop e sfilate di alta moda. Nella lettura proposta dalla fiera, Huguier supera la fissità tradizionale dell’immagine fashion per soffermarsi sui dettagli nascosti del savoir-faire sartoriale e sulla materialità degli abiti e dei tessuti. Le opere dedicate alle collezioni Haute Couture di Christian Lacroix primavera-estate 1999 e Jean-Paul Gaultier autunno-inverno 1998 restituiscono una visione in cui la moda diventa elemento culturale e narrativo, oltre la dimensione della seduzione visiva.
La sezione dedicata a Marco Glaviano ricostruisce invece il rapporto tra glamour, fotografia pop e industria editoriale internazionale. Nato in Italia e affermatosi negli Stati Uniti, Glaviano ha lavorato dagli anni Settanta per alcune delle principali riviste di moda europee e americane, fino alla firma di un contratto di esclusiva con Vogue America e, successivamente, con Harper’s Bazaar tra il 1982 e il 1994. Nel corso della carriera ha realizzato oltre cinquecento copertine ed editoriali. Secondo l’impostazione curatoriale di The Phair, la sua produzione mostra come la fotografia glamour possa diventare un dispositivo capace di orientare la percezione e la costruzione del desiderio. Al centro rimane il corpo, interpretato come spazio di proiezione di codici culturali e sociali.
Deodato Arte presenta a Torino Paulina Porizkova (St. Barth), fotografia del 1989 dedicata alla modella simbolo degli anni Ottanta e Novanta. L’opera, ambientata nell’isola caraibica di St. Barth, proviene dagli archivi storici del fotografo ed è stata resa disponibile attraverso la collaborazione esclusiva con la galleria milanese. La stampa viene proposta in tre diversi formati, 25 x 35 centimetri, 60 x 80 e 100 x 135, in edizione limitata, con tecnica Giclée, firma e numerazione dell’artista e certificato di autenticità.
Un ulteriore versante del dialogo tra fotografia e cultura pop emerge nel progetto Mystery in the Moonlight, nato dalla collaborazione tra Michelangelo Di Battista e Jake e Dinos Chapman, esponenti degli Young British Artists. Presentata da Jaeger Art di Berlino, la serie vede Claudia Schiffer protagonista di scenari costruiti attraverso un’estetica volutamente artificiale e surreale, ispirata ai film horror a basso budget degli anni Cinquanta.
Le immagini combinano fotografia, fondali dipinti a mano e ambientazioni costruite in studio, creando una dimensione sospesa tra cinema, moda e arte contemporanea. La luce drammatica e la costruzione scenica alterano la percezione dello spettatore, fino a trasformare le fotografie in fotogrammi di un film inesistente. In questa operazione, la fotografia viene proposta come spazio narrativo e ambiguo, in cui si dissolvono i confini tra realtà e finzione, tra cultura alta e immaginario popolare. La presenza di questi autori consolida uno dei temi principali dell’edizione 2026 di The Phair: la ridefinizione della fotografia come patrimonio culturale contemporaneo e come linguaggio artistico autonomo rispetto alla funzione documentaria. La moda, in questo contesto, diventa un terreno di sperimentazione visiva e di costruzione simbolica che attraversa editoria, arte e cultura popolare.
The Phair | Photo Art Fair 2026 aprirà con una press preview e un opening su invito il 21 maggio 2026, riservati alla stampa, agli operatori del settore e agli ospiti accreditati. La manifestazione sarà poi aperta al pubblico dal 22 al 24 maggio negli spazi delle OGR Torino, accompagnata da un programma di incontri e talk con ospiti internazionali dedicati alle più recenti ricerche nel campo dell’immagine contemporanea.
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