Francia: si protesta per il trasferimento del grande mosaico romano


Sono in corso di svolgimento i lavori di preparazione del trasferimento del grande mosaico romano di Uzès, nel sud della Francia, la cui scoperta risale al 2014 (benché l’annuncio al pubblico sia stato dato solo poche settimane fa): iniziati l’11 aprile, dureranno quindici giorni. L’opera sarà dunque trasferita a Nîmes dove sarà conservata e studiata presso i depositi della Direzione regionale della cultura, e si valuterà se procedere quindi al restauro.

Le associazioni locali di tutela (“Prima Vera”, “L’Uzège”, “Uzège-Pont du Gard Durable” e altre) si stanno però mobilitando perché temono che il mosaico non faccia ritorno a Uzès. L’associazione Prima Vera, in particolare, ha lanciato una petizione rivolta alla presidentessa della regione dell’Occitania, Carole Delga. “Questi mosaici”, si legge nel testo della petizione, “sono stati collocati in un punto ben preciso, il centro geografico, politico e cosmico della città. Non si tratta di un tappeto decorativo, ma di un monumento, testimonianza unica dell’influenza dell’antichità greca e romana all’origine della nostra civiltà e della fondazione stessa della città di Uzès. Estrarli dal loro contesto significherebbe negare tutta la ricchezza del nostro patrimonio e della nostra città”. L’associazione chiede dunque un progetto di valorizzazione in situ dell’opera.

La regione sembra aver colto gli appelli: la presidentessa ha fatto sapere che la volontà della regione è quella di far rimanere il mosaico a Uzès. Tuttavia, ha dichiarato qualche giorno fa un consigliere regionale, Fabrice Verdier, “è necessario trovare un sito adatto, perché sull’attuale è difficile accogliere i visitatori, e il nostro obiettivo sarà di fare in modo che chiunque verrà a vedere questo mosaico eccezionale possa farlo in condizioni ottimali”. Il compromesso suggerito da Verdier sarebbe quello di spostare di venti metri il mosaico dalla sua ubicazione. Nei prossimi giorni la Regione istituirà una consultazione per decidere sul restauro. Comunque, per sapere quale sarà la destinazione definitiva del mosaico, sembra ci sarà da aspettare fino a settembre.

Il mosaico in questione è “uno dei più grandi mai rinvenuti nella Francia meridionale”, spiega Philippe Cayn, archeologo responsabile dello scavo. Ha una superficie di 60 metri quadri e risale al primo secolo avanti di Cristo, cioè all’epoca della conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare. Si trova in un ottimo stato di conservazione e presenta decorazioni raffinate, consistenti in motivi geometrici e ornamenti a tema faunistico.

Immagine dal sito dell’associazione Prima Vera

Fonti: France Bleu 1 - France Bleu 2 - Metropolitain - La Marseillaise - Le Parisien

Francia: si protesta per il trasferimento del grande mosaico romano
Francia: si protesta per il trasferimento del grande mosaico romano



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