Due dipinti di Claude Monet rimasti in collezioni private per oltre un secolo saranno messi all’asta da Sotheby’s a Parigi il prossimo 16 aprile nell’ambito dell’asta Art Moderne et Contemporain Evening Auction. Le opere, Vétheuil, effet du matin (Vétheuil, effetto del mattino) (1901) e Les Îles de Port-Villez (Le isole di Port-Villez) (1883), rappresentano due momenti distinti della carriera del pittore impressionista e offrono uno sguardo sulla sua ricerca pittorica sul paesaggio della Senna e sugli effetti della luce naturale. Entrambi i dipinti non sono stati esposti al pubblico per circa un secolo.
Le due tele saranno tra i lotti principali della vendita. Vétheuil, effet du matin presenta una stima compresa tra 6 e 8 milioni di euro, mentre Les Îles de Port-Villez è stimato tra 3 e 5 milioni di euro. Le opere furono realizzate a distanza di circa vent’anni e in luoghi separati da circa venti chilometri, ma risultano entrambe legate al paesaggio fluviale della valle della Senna, uno dei soggetti più ricorrenti nella produzione di Monet.
Il dipinto Les Îles de Port-Villez risale al 1883, anno in cui Monet si trasferì a Giverny, località destinata a diventare il centro della sua attività artistica per oltre quarant’anni. L’artista giunse nel villaggio nella primavera di quell’anno, dopo un periodo trascorso lungo la Senna tra Argenteuil, Vétheuil e Poissy, luoghi nei quali aveva vissuto e lavorato approfondendo lo studio del paesaggio fluviale. Alla fine di aprile del 1883 si stabilì in una casa a Giverny, dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1926.
Poco dopo il trasferimento, Monet scrisse al suo gallerista Paul Durand‑Ruel esprimendo entusiasmo per il nuovo ambiente e per le possibilità pittoriche offerte dal territorio. In una lettera citata nel catalogo della mostra Monet’s Year at Giverny: Beyond Impressionism organizzata nel 1978 dal Metropolitan Museum of Art di New York, l’artista dichiarò “Una volta sistemato, spero di produrre capolavori, perché sono estremamente affezionato a questa campagna”.
Les Îles de Port-Villez fu eseguito poche settimane dopo il trasferimento e testimonia la fase iniziale della scoperta del territorio da parte del pittore. Monet realizzò il dipinto a bordo della sua barca-atelier, lo studio galleggiante che gli consentiva di osservare il paesaggio direttamente dal fiume. Il quadro si concentra su uno dei motivi più ricorrenti della sua pittura: i riflessi sull’acqua della Senna. Il dipinto, rimasto in mani private per circa 115 anni, è stato conosciuto fino a tempi recenti soltanto attraverso fotografie in bianco e nero; l’asta parigina rappresenterà quindi la prima occasione in cui il pubblico potrà vederlo a colori.
L’altra opera, Vétheuil, effet du matin, fu realizzata nel 1901 e appartiene a una piccola serie di vedute dedicate al villaggio di Vétheuil. Monet conosceva bene la località, dove aveva vissuto tra il 1878 e il 1881 e che aveva già rappresentato in numerosi paesaggi degli anni Ottanta dell’Ottocento. Nel dipinto del 1901 l’artista torna a osservare lo stesso luogo con uno sguardo maturato dopo oltre vent’anni di sperimentazioni pittoriche.
Il quadro costituisce un esempio delle cosiddette serie di Monet, uno dei contributi più importanti dell’artista allo sviluppo dell’Impressionismo. In queste opere il pittore sceglie un motivo fisso e lo rappresenta ripetutamente in condizioni atmosferiche e luminose diverse. Tra le serie più note figurano quelle dedicate ai covoni di fieno e alla cattedrale di Rouen, cicli che mostrano il progressivo interesse dell’artista per le variazioni della luce e del colore.
Vétheuil, effet du matin segna una fase avanzata di tale ricerca. Il dipinto utilizza un formato quadrato che diventerà caratteristico anche per la successiva serie delle Ninfee, alla quale Monet si dedicherà negli ultimi decenni della sua vita. In questa composizione il fiume occupa più della metà della superficie pittorica, lasciando all’artista la possibilità di concentrarsi sugli effetti della luce naturale e sull’atmosfera complessiva del paesaggio. La tela appartiene a una collezione privata europea e non è stata esposta pubblicamente per circa 98 anni. Dal punto di vista storico e stilistico, l’opera è collocata in un momento di transizione della produzione di Monet, quando l’artista si avvicina gradualmente alle sperimentazioni che condurranno alla lunga stagione dei dipinti delle ninfee.
Sebbene realizzati in momenti diversi della carriera, i due dipinti condividono un interesse comune per la percezione del paesaggio. Monet concentra la propria attenzione sulla luce e sulle sensazioni atmosferiche che trasformano il paesaggio nel corso della giornata. Il fiume Senna, elemento centrale di entrambe le composizioni, diventa così uno spazio di riflessione visiva dove acqua, cielo e vegetazione si fondono attraverso riflessi e vibrazioni cromatiche.
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