Dal 21 marzo al 31 luglio 2026 il Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi) ospita la mostra Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana, un progetto espositivo che mette in dialogo opere di epoche differenti, dal Seicento al contemporaneo. Tra i lavori esposti figura anche il celebre autoritratto di Gian Lorenzo Bernini, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze e noto al grande pubblico per essere stato riprodotto sulle banconote italiane da 50mila lire emesse tra il 1984 e il 2002. il progetto gode della cura scientifica di Pierluigi Carofano e prende spunto dal saggio L’età neobarocca pubblicato nel 1987 da Omar Calabrese. L’esposizione è organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese in collaborazione con la Città di Francavilla Fontana, la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Regione Puglia.
Il percorso espositivo si sviluppa come un confronto tra linguaggi e sensibilità distanti nel tempo. Da un lato compaiono figure centrali della stagione barocca europea, come Rubens, Anton van Dyck, lo stesso Bernini, Pietro da Cortona e Guido Reni; dall’altro lato opere legate alla ricerca novecentesca e contemporanea, con autori come Lucio Fontana, Giorgio de Chirico e Mario Schifano. L’intento dichiarato è mostrare continuità e risonanze tra la teatralità e il dinamismo dell’estetica barocca e alcune tendenze artistiche successive, fino alle contaminazioni del linguaggio informale e delle pratiche contemporanee. L’allestimento occupa gli spazi del Castello Imperiali, edificio di origine medievale trasformato nel corso del tempo in residenza nobiliare e oggi utilizzato come sede culturale.
La prima sezione è dedicata al Protobarocco e include lavori attribuiti, tra gli altri, a Ludovico Carracci e a Guido Reni, messi in dialogo con esperienze artistiche più recenti come quelle di Franco Angeli (1935–1988). Un secondo nucleo affronta il rapporto tra storia e mito e presenta opere di artisti quali Guercino, Solimena e Rubens, accostate a lavori di Giorgio de Chirico.
La sezione dedicata al trionfo del Barocco include opere di Pietro da Cortona e di Gian Lorenzo Bernini insieme a lavori dello scultore Adolfo Wildt (1868–1931). La natura morta è invece rappresentata da dipinti legati alla tradizione fiamminga, con opere attribuite a Jan Brueghel il Vecchio, affiancate a ricerche contemporanee come quelle dell’artista vivente Giuseppe Barilaro (1988). Un’ulteriore sezione è dedicata ai paesaggi e alle scene di battaglia e comprende lavori di Aniello Falcone e due opere del pittore fiammingo Hendrik Frans van Lint (Anversa, 1684 – Roma, 1763). Il percorso si conclude con una sezione dedicata al Sacro Barocco, nella quale compaiono, tra gli altri, lavori di Giaquinto, Finoglio e Fontana.
Tra le opere presentate figura anche Angelo custode di Pietro da Cortona. Il dipinto raffigura la figura angelica mentre accompagna per mano un bambino, scena che richiama il tema della protezione spirituale tipico della devozione barocca. Il gesto assume un valore simbolico e rappresenta una guida morale che oltrepassa la dimensione terrena. L’angelo, avvolto da una luce diffusa e dinamica, domina la composizione senza oscurare la vulnerabilità della figura infantile. Il movimento ascensionale suggerisce un percorso verso la virtù reso possibile dall’intervento della guida divina.
Particolare attenzione è riservata all’autoritratto di Gian Lorenzo Bernini, uno dei prestiti più riconoscibili dell’esposizione. L’opera presenta l’artista in età matura con uno sguardo diretto e penetrante, elemento che restituisce l’immagine di un autore consapevole della propria posizione nel contesto artistico della Roma del Seicento. La resa pittorica appare essenziale e concentra l’attenzione sull’intensità espressiva del volto e sulla vitalità dello sguardo. Il percorso comprende anche un approfondimento sulla figura di Adolfo Wildt, scultore tra i più singolari del primo Novecento italiano. La sua produzione si colloca tra simbolismo, espressionismo e una personale reinterpretazione del classicismo. Le sculture di Wildt sono riconoscibili per il candore luminoso del marmo e per forme fortemente stilizzate, caratterizzate da una tensione spirituale evidente. Autodidatta e proveniente da una famiglia di origini modeste, l’artista sviluppò un linguaggio personale in cui la precisione tecnica si unisce a un’intensa dimensione emotiva. In qualità di docente presso la Scuola di Brera, Wildt influenzò diversi artisti della generazione successiva, tra cui Lucio Fontana.
Il progetto museografico prevede un percorso accompagnato da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo che approfondisce i contenuti della mostra.
“Si tratta di una grande occasione per tutto il territorio pugliese, per il quale intendiamo continuare a spenderci, forti dell’esperienza maturata nel corso di questi anni nel proporre bellezza e soprattutto nel garantirne la fruizione”, ha detto l’ideatore di Micexperience, Pierangelo Argentieri. “La Grande Mostra viene proposta a Francavilla Fontana, perché il rapporto pubblico-privato alla base del protocollo Puglia Walking Art vede ampliare i nodi di una rete, che va estendendosi contenendo al suo interno location identitarie e note ben oltre i confini pugliesi e talvolta nazionali. Si può ben dire che la Grande Mostra di Francavilla Fontana alza ulteriormente l’asticella dell’eccellenza fin qui proposta e può fregiarsi di un nuovo successo organizzativo, costituito dalla collaborazione con la Galleria degli Uffizi: questa collaborazione, assieme alle altre già consolidate con Istituzioni pubbliche e con raccolte private aperte al pubblico dice la validità e la serietà della progettualità fin qui proposta. Il Castello Imperiali di Francavilla Fontana, autentico gioiello barocco, diventa palcoscenico di un’esperienza che fonde arte, storia e innovazione, offrendo al pubblico un viaggio sensoriale tra luce, materia e spirito. Ecco perché la mostra sarà declinata all’interno di un allestimento immersivo arricchito da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo-guida ufficiale bilingue. La mostra Barocco e Neobarocco consolida la vocazione della Puglia come terra di cultura e accoglienza, valorizzando il patrimonio architettonico e artistico del territorio e rafforzando la rete pubblico-privata che sostiene le iniziative di Puglia Walking Ar”.
“Si sta per dare l’avvio all’allestimento degli ambienti di Castello Imperiali, che accoglieranno la mostra”, ha detto il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo. “Stiamo provando a garantire all’evento, un valore scientifico altissimo: le tele importanti, alcune importantissime, che arriveranno, vogliamo che trovino anche un ambiente adeguato e, dentro tale ambiente, vogliamo accogliere anche i visitatori, che speriamo siano tanti e che vivano l’evento e che conservino, poi, un’immagine positiva della Grande Mostra in sé e del castello stesso. Resta molto interessante la connessione del tema del Barocco con la città. Essa esprime questi valori nell’arte, nella quale francamente siamo immersi qui a Francavilla Fontana, solo a considerare le sue architetture, espresse nei principali beni culturali monumentali. Penso alle chiese, e qui ce ne sono tante molto belle, ma penso anche ai beni culturali più o meno di pregio e di proprietà privata. È anche per questo che abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, perché vogliamo che questa mostra sia un’esperienza condivisa, un’esperienza collettiva, intanto per i cittadini di Francavilla Fontana. Ecco perché vogliamo il coinvolgimento delle associazioni cittadine e delle attività produttive. Un po’ banalmente desideriamo che questa mostra faccia stare bene e faccia sentire bene chiunque. Nel contempo, vogliamo offrire un’esperienza gradevole di fruizione della città per chi verrà da fuori e vogliamo ritrovare nella mostra anche un motivo di orgoglio, un motivo della nostra appartenenza a questa comunità e al destino che abbiamo in comune. All’idea che la mostra si tenga a Castello Imperiali sono molto curioso e anche fiducioso. Nel tempo abbiamo tutelato questo luogo, siamo consapevoli del suo pregio storico e del fatto che merita di per sé di essere visitato. La mostra può valorizzarlo ulteriormente, consentendo di iscrivere il Castello in un circuito di luoghi di cultura di rilevanza nazionale. Abbiamo scelto il tema del Barocco per l’esposizione perché volevamo che fosse evidente la connessione con la città, con le sue architetture. D’altra parte confidiamo che questo evento possa fare bene anche all’economia locale. Sono grato a Micexperience e in particolare a Pierangelo Argentieri per tutto il sostegno e per il lavoro straordinario, sono felice di affrontare con loro questa bella sfida”.
| Titolo mostra | Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana | Città | Francavilla Fontana | Sede | Castello Imperiali | Date | Dal 21/03/2026 al 31/07/2026 | Artisti | Artisti vari | Curatori | Pierluigi Carofano | Temi | Seicento, Barocco, Gian Lorenzo Bernini, Puglia, arte barocca |
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