La Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia ricostruita in digitale per Milano-Cortina 2026


Presentato alla Camera il progetto di ricostruzione virtuale della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. L’iniziativa, realizzata da Skylab Studios con il supporto dell’intelligenza artificiale, sarà ospitata a Casa Italia durante i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026

In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, la Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia sarà protagonista di un progetto di valorizzazione digitale che ne amplia le possibilità di fruizione e di conoscenza. Il progetto è stato presentato oggi in conferenza stampa alla Camera dei deputati e prevede la realizzazione di un tour virtuale dedicato a uno dei complessi pittorici più rilevanti del mondo etrusco.

L’iniziativa è firmata da Skylab Studios, azienda associata a Unindustria specializzata in visual marketing interattivo, ed è stata voluta dall’Onorevole Mauro Rotelli, Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici di Montecitorio. L’obiettivo è quello di raccontare il patrimonio archeologico etrusco attraverso strumenti digitali avanzati, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale in un contesto di forte visibilità internazionale come quello olimpico.

“Questa speciale intelligenza artificiale”, dice Leonardo Tosoni, direttore artistico di Skylab Studios, “è stata allenata, nel corso di tutti i mesi di lavorazione, per diventare a tutti gli effetti un artista etrusco vissuto circa 2.500 anni fa, in grado di ridipingere le figure parzialmente distrutte o perse nel tempo. Ma al tempo stesso è stato anche in grado di disegnare da zero, grazie alla supervisione di esperti e tecnici umani, anche tutte le parti della tomba non più visibili oggi. Grazie a questo incredibile sviluppo, siamo onorati di poter affermare che sarà possibile, da adesso, riportare in vita, non solo la Tomba delle Olimpiadi, ma anche tutto il patrimonio culturale presente nelle necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, già patrimonio UNESCO, riportandolo in vita grazie al recupero dell’antica bellezza con l’aiuto di questa straordinaria macchina del tempo virtuale”.

“Questo progetto dimostra in modo tangibile come le nuove tecnologie possano essere messe al servizio della conservazione, promozione e diffusione del nostro patrimonio storico e culturale”, spiega Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati. “Portare la Tomba delle Olimpiadi a Milano-Cortina 2026 tramite la realtà virtuale significa dare voce a una narrazione che lega le radici millenarie della civiltà etrusca ai principi universali dello sport. È un’iniziativa che merita il pieno sostegno delle istituzioni, perché unisce ricerca, innovazione e visione globale, offrendo alla nostra Nazione un’opportunità unica per valorizzare e raccontare la propria identità culturale al mondo intero”.

Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto:  Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto: Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto:  Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto: Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto:  Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto: Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto:  Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia, campagna fotografica stereoscopica a 360 gradi. Foto: Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto:  Skylab Studios
Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia. Foto: Skylab Studios

A partire dal 6 febbraio e per tutta la durata dei Giochi invernali, la Tomba delle Olimpiadi in versione virtuale sarà visitabile all’interno di Casa Italia, allestita presso la Triennale di Milano. Una postazione fissa dotata di visori per la realtà virtuale permetterà ai visitatori provenienti da tutto il mondo e ai sostenitori della Nazionale Olimpica di esplorare l’interno della tomba e di avvicinarsi a una testimonianza della civiltà etrusca risalente a oltre 2.500 anni fa.

La Tomba delle Olimpiadi, datata tra il 530 e il 520 a.C., rappresenta una delle più importanti testimonianze figurative dell’arte funeraria etrusca. Scoperta nel 1958, alla vigilia dei Giochi Olimpici di Roma del 1960, deve il suo nome alle scene sportive dipinte sulle pareti interne, che raffigurano competizioni atletiche e corse di bighe. Le pitture offrono uno spaccato del ruolo centrale dei giochi e delle competizioni ippiche nella società etrusca, evidenziando il valore simbolico e sociale attribuito all’agonismo e al prestigio individuale. Attualmente di competenza del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, la tomba è conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Recentemente è stata esposta per la prima volta al di fuori della sua sede originaria al Museo Luigi Rovati di Milano, ampliando le occasioni di conoscenza di un bene solitamente non accessibile al pubblico in forma diretta.

Il tour virtuale è stato realizzato a partire da una campagna fotografica stereoscopica a 360 gradi in altissima definizione, che consente una ricostruzione dettagliata dell’interno della tomba, offrendo punti di vista e livelli di osservazione non possibili durante una visita fisica. L’esperienza è arricchita da hotspot informativi interattivi, disponibili in italiano e in inglese, che approfondiscono la storia del monumento, la sua datazione e l’iconografia del contesto funerario.

Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto:  Skylab Studios
Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto: Skylab Studios
Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto:  Skylab Studios
Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto: Skylab Studios
Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto:  Skylab Studios
Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto: Skylab Studios
Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto:  Skylab Studios
Ricostruzione della Tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia realizzata da Skylab Studios. Foto: Skylab Studios

Un elemento centrale del progetto è la ricostruzione digitale degli affreschi, sviluppata con il supporto dell’intelligenza artificiale e basata su studi scientifici e consulenze degli esperti del PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Il lavoro mira a restituire una visione il più possibile fedele dell’aspetto originario delle pitture, oggi in gran parte compromesse dal tempo, consentendo una lettura più completa del ciclo figurativo.

Il percorso virtuale è concepito come un progetto in evoluzione. I personaggi raffigurati negli affreschi vengono progressivamente trasformati in figure digitali capaci di raccontare il mondo etrusco e i suoi valori attraverso un linguaggio contemporaneo. All’interno della tomba è presente anche un avatar digitale, ricostruito mediante rigenerazione in intelligenza artificiale e ispirato alla figura dell’auriga, protagonista della celebre scena della corsa delle bighe dipinta sulla parete più iconica del sepolcro. L’avatar svolge il ruolo di interlocutore narrativo e accompagna il visitatore lungo il percorso virtuale, offrendo una chiave di lettura simbolica e culturale delle immagini, dei gesti e dei rituali rappresentati. La scelta dell’auriga, figura centrale nella società etrusca e legata a concetti di prestigio, competizione e passaggio, crea una connessione diretta tra il pubblico contemporaneo e la dimensione funeraria della tomba.



Noemi Capoccia

L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia

Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.



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