Torino, Palazzo Reale

Musei d'Italia

2012, Seconda puntata

La seconda puntata di "Musei d'Italia" ci conduce a Torino e Ilaria sarà la nostra guida d'eccezione all'interno dei sontuosi appartamenti di Palazzo Reale che, dopo essere stato per decenni residenza ufficiale dei re di Sardegna, fu la prima sede della monarchia dei Savoia nel Regno d'Italia nato nel 1861. I Savoia rimasero qui fino al 1865, e durante la visita potrete rivivere tutto il fasto di quegli anni tra preziosi arredi e capolavori di artisti come Filippo Juvarra, Defendente Ferrari e molti altri.

Devo dire che Torino mi ha sempre colpito e affascinato molto, forse per il suo aspetto austero e signorile che ha mantenuto nel corso del tempo, portando con sé anche il grande onore di essere stata la prima capitale d’Italia.

Ilaria all'ingresso di Palazzo Reale
Ilaria sul vialetto che conduce all'ingresso di Palazzo Reale

Il 2011 è stato l’anno delle numerose celebrazioni per i 150 dell’Unità d’Italia e se ci pensate tutto ebbe inizio da qui. Torino divenne proprio il nucleo di quello Stato appena nato che fu chiamato Regno d’Italia e che fu governato dal suo primo re, Vittorio Emanuele II di Savoia. Il primo Parlamento del neonato Stato fu istituito a Palazzo Carignano, uno dei più bei palazzi storici della città. I Savoia si insediarono qui già nel Cinquecento, trasformando Torino in un importante centro economico, culturale e architettonico, grazie ai migliori architetti del tempo, come Guarino Guarini e Filippo Juvarra, dandole tutto in stile barocco un fascino e un’eleganza che ancora oggi la caratterizzano. La famiglia reale si stabilì a Palazzo Reale, imponente e maestosa residenza che, come una cartolina, fa da sfondo alla bellissima Piazza Castello.

La visita all’interno del palazzo è libera ma è obbligatoriamente guidata per il piano superiore, dove si trovano gli appartamenti reali. Uno scalone monumentale vi condurrà al primo piano: un susseguirsi di stanze dai colori vivaci, dal rosso all’azzurro intenso, all’oro, dove un tempo la dinastia dei Savoia trascorreva le sue giornate tra sfarzi, divertimenti e cerimonie ufficiali. Quest’ultime si svolgevano generalmente nella magnifica Sala del Trono; qui l’Allegoria della Pace campeggia nella volta e intarsi dorati rendono ancora più nobile tutto l’ambiente. Importante per scopi ufficiali era anche la Sala delle Udienze, che conserva ancora il suo stile seicentesco. Proseguendo si può ammirare il Gabinetto Cinese, che su progetto di Juvarra fu completamente rivestito di lacche orientaleggianti per sottolineare il suo gusto esotico.

Palazzo Reale a Torino
Palazzo Reale a Torino... la giornata era nuvolosa...

Attraversando la camera da letto di Carlo Alberto (padre di Vittorio Emanuele II), al cui interno si trova una pala di Defendente Ferrari, pittore piemontese che operò nella prima metà del Cinquecento, e le stanze dell’appartamento della regina con annessa cappella privata, si giunge nella sfarzosa Sala da pranzo, avvolta interamente da bellissimi arazzi. Qui ci è mostrato un enorme tavolo al centro della stanza apparecchiato nei minimi dettagli utilizzando le stoviglie e le argenterie della nobile famiglia. Curioso è l’utilizzo di bicchieri colorati per il vino, che servivano per camuffare il vino non filtrato o di scarsa qualità. Che astuzia!

La Camera dell’alcova, ricca di intarsi dorati seicenteschi, era il luogo più intimo del palazzo, anche se il termine “intimo” non è completamente esatto, in quanto durante la prima notte di nozze del re e della regina era uso controllare se tutto stava procedendo per il verso giusto… Altro ambiente in cui lo sfarzo regnava è la meravigliosa Sala da ballo, con le sue colonne di marmo bianco, il cui soffitto è occupato da uno stupendo Olimpo.

Juvarra realizzò all’interno del palazzo un altro capolavoro, la Scala delle forbici, che collega il primo e il secondo piano. Questa denominazione deriva dal motivo delle forbici nella decorazione a stucco scelta appositamente per ricordare le maldicenze di chi credeva impossibile la realizzazione di uno scalone di quelle dimensioni in uno spazio ridotto.

Il secondo piano è stato riaperto al pubblico l’anno scorso dopo molto tempo ed è possibile visitare, sempre obbligatoriamente accompagnati, gli Appartamenti di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide per conoscere gli aspetti della vita familiare dei due sovrani.
Un’ultima curiosità: volete sapere quale fu un oggetto da cui il re galantuomo non si volle mai separare? La sua vasta collezione di soldatini!




Informazioni utili



Il Palazzo Reale di Torino (che è stato inserito nell'elenco del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO insieme a diverse altre residenze dei Savoia) si trova in Piazza Castello: i parcheggi nei dintorni sono a pagamento ma la piazza si può raggiungere facilmente in autobus o, se arrivate in treno, a piedi dalla stazione di Porta Nuova (circa quindici minuti). Come descritto nell'articolo, il primo piano si può visitare liberamente ma per gli appartamenti reali la visita è accompagnata e va prenotata, anche perché non è disponibile tutti i giorni. Vi consigliamo di visitare il sito web ufficiale di Palazzo Reale per le info su orari, costi e modalità di prenotazione della vostra visita. Se avete in programma di fermarvi a Torino almeno due giorni vi consigliamo di acquistare la Torino + Piemonte Card che vi farà entrare in moltissimi musei a prezzi molto convenienti e vi permetterà anche di usare quasi tutti i mezzi pubblici cittadini! Per maggiori info visitate www.turismotorino.org.


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Ilaria Baratta








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