Annunciazione

Autore: Martino di Bartolomeo
1410 circa
Asciano, Museo Civico di Palazzo Corboli

Questa Annunciazione è opera del pittore senese Martino di Bartolomeo, che fu attivo in Toscana tra gli ultimi decenni del Trecento e i primi del Quattrocento (dal 1405 fu attivo stabilmente a Siena). Non abbiamo notizie certe in merito al dipinto, ma sappiamo che proviene dalla collegiata di Sant'Agata ad Asciano, in provincia di Siena (oggi è conservato sempre ad Asciano, ma presso il locale Museo Civico di Palazzo Corboli), e che è riferibile a un periodo attorno al 1410.

Si tratta di un'opera che, a settant'anni di distanza dal modello, riprende la celeberrima Annunciazione di Simone Martini conservata agli Uffizi: sul fondo oro tipico della pittura del tempo si muovono le figure dell'arcangelo Gabriele e della Madonna, e il momento è quello dell'arrivo dell'angelo, tanto che la Madonna, ripetendo per certi versi la posa di quella di Simone Martini, appare sorpresa, anche se il gesto di pudicizia del modello (in Simone, la Madonna portava il velo al collo) è qui sostituito da un movimento della mano, a metà tra il saluto e la meraviglia. Permane invece il naturale gesto dell'altra mano, che tiene l'indice tra le pagine del libro per non perdere il segno. L'angelo, invece, tiene le braccia incrociate sul petto in segno di riverenza. Al centro, esattamente come in Simone Martini, abbiamo un vaso con i gigli, simbolo di purezza, e vediamo il saluto dell'angelo, scritto, che parte dalla sua bocca e giunge fino alla Vergine. Nel tondo in alto abbiamo la figura di Cristo in atto di benedire.

Martino di Bartolomeo appare più rigido rispetto a Simone Martini, e le sue figure ci sembrano più solide e meno eteree di quelle dell'illustre maestro (si avverte in ciò l'influsso della pittura fiorentina del tempo), ma permane quell'eleganza tipica della scuola senese del Trecento, evidente se si osserva l'abito dell'angelo, decorato con un motivo molto raffinato.

29 settembre 2017

Annunciazione di Martino di Bartolomeo

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