Alla scoperta di Treviso


Nuovo appuntamento con Pronti Partenza Via! Il nostro amico Fabrizio oggi ci porta per le strade e per i canali di Treviso!

Prosegue il viaggio di Pronti PartenzaVia alla scoperta delle pi belle citt darte dItalia; rimaniamo in Veneto per parlare di Treviso, la citt gioiosa e amorosa, nata come Venere dallacqua. Queste due definizioni non sono certo solo due deliziosi eufemismi per descrivere questa graziosa citt, ma rappresentano al meglio le sue due essenze. Treviso fu a lungo la capitale dellomonima Marca, che veniva definita proprio gioiosa et amorosa indicando il piacere di vivere dei suoi abitanti. Treviso inoltre circondata e attraversata da corsi dacqua che, oltre a ingentilirne laspetto e proteggerla, garantivano una solida economia: le acque infatti azionavano i mulini delle cartiere, delle concerie e delle tintorie.

Le origini della citt sono incerte, ma la sua storia indissolubilmente legata alla Repubblica di Venezia, il toponimo deriva dalla Trivigi dei tre visi, ossia i tre colli (dal latino tervisus) su cui sorsero i primi insediamenti.

Uno dei canali di Treviso
Uno dei canali di Treviso
Passeggiando sotto i porticati lungo i canali, attraversando i suoi ponti, si assapora quella tranquillit che in altre citt solo un lontano miraggio. Ci si pu cos trovare a passare per la Pescheria (lisolotto del mercato), oppure incamminarsi lungo il Calmaggiore, il corso principale della citt (frequentato e animato viale dello shopping cittadino), o lungo la cintura verde che corre attorno alle sua mura.

Anche a Treviso non mancano i luoghi darte: nel 1600 era conosciuta come piccola Atene per la fervente attivit intellettuale di poeti, artisti e letterati. Ancor prima, nel periodo comunale, Treviso si distingueva come centro culturale contraddistinto dalla cortesia cavalleresca. La citt si animava di feste e celebrazioni e questo contribu alla nomea di citt dalla vita gaudente, il cui pi eloquente simbolo la fontana delle tette: una statua rinascimentale che elargiva dai seni vino bianco e rosso. Ci accadeva ogni sedici mesi e durava tre giorni consecutivi e si ripet fino alla caduta della Serenissima. Non si pu certo affermare che la fontana fosse unopera darte, ci nonostante la statua originale conservata sotto lampio porticato del palazzo dei Trecento, mentre a poca distanza stata posta una copia funzionante.

Rimanendo in tema di arte, un altro dei tanti appellativi che Treviso si guadagn fu quello di Urbs picta, ossia citt dipinta. Per sopperire alla mancanza di materiale prezioso da costruzione le abitazioni venivano dipinte talvolta riproducendo la tessitura dei mattoni, altre volte invece adornate da grandi apparati decorativi, che ancora oggi sono in parte visibili su molti palazzi cittadini (Casa Robegan, Loggia dei Cavalieri, Ca dei Ricchi).

Curioso invece sapere che nella Sala del Capitolo del Tempio di San Nicol stato affrescato da Tommaso da Modena il primo paio di occhiali della storia dellarte, nel dipinto che raffigura il cardinale Ugo da Provenza. Oltre alle chiese, luoghi darte sono anche i musei: in Santa Caterina sono conservate le collezioni museali cittadine e la pinacoteca. Luoghi darte sono anche i teatri, quello comunale, ottocentesco, dedicato a Mario del Monaco sorge in centro ed stato restaurato grazie al contributo della Fondazione Cassamarca. Un altro gioiellino il teatro Eden, in stile liberty, che sorge in una zona decentrata proprio al centro della zona residenziale annessa alle fabbriche di inizio novecento.

Arte: pittura (citt dipinta), scultura (la fontana delle tette), architettura (i palazzi di epoca comunale e quelli di epoca veneziana), cosa manca? Una sana e appetitosa offerta enogastronomica a partire dal rinomato e prezioso prosecco DOCG, sino ai piatti della cucina veneta, concludendo con il prodotto pi tipico della pasticceria trevigiana: il tiramis.

E se vi abbiamo ingolosito a sufficienza, allora non vi resta che partire alla scoperta di Treviso, una citt schiva ma civettuola, come una bella donna che mantiene quellaria capricciosa di chi di piacere.

Fabrizio Vaghi

Dopo aver bevuto unombra di prosecco non dimenticatevi di commentare e rispondere alle tre domande-quiz sulla citt.
Domanda 1: In una importante chiesa riposano le spoglie di due figli darte, chi sono? Domanda 2: Cosa erano le Concione?
Domanda 3: In quale celebre opera della letteratura citata Treviso?

Curiosit della puntata: la prima strada del vino in Italia nata nel 1964 nelle campagne trevigiane, fra i colli di Conegliano e di Valdobbiadene.

La Fontana delle Tette
La Fontana delle Tette
Gli affreschi sulla facciata di un antico edificio nel centro di Treviso
Gli affreschi sulla facciata di un antico edificio nel centro di Treviso
La chiesa di San Nicol
La chiesa di San Nicol
Uno dei canali della Pescheria
Uno dei canali della Pescheria


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L'autore di questo articolo: Fabrizio Vaghi

Fabrizio, ingegnere di professione, viaggiatore per passione. Classe 1983, appassionato di videomaking, regista e attore teatrale, blogger per caso, con l'hobby del fai da te, divulgatore di cultura tramite le sue creazioni "Vaghi per il mondo" (sito web di viaggi e associazione culturale) e "Pronti Partenza...Via" (rubrica turistica dedicata all'Italia, all'arte, alla storia e agli approfondimenti), on-line su youtube.




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