Finestre sull'Arte - Sesta puntata

Alessandro Magnasco

Alessandro Magnasco


"Pittore di un carattere particolare nelle sue pitture"



Puntata 6 - 27 aprile 2011
Durata: 29'12"



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"Pittore di un carattere particolare nelle sue pitture": così Carlo Giuseppe Ratti descrive Alessandro Magnasco nella biografia dedicata al grande pittore genovese vissuto a cavallo tra diciassettesimo e diciottesimo secolo. Carattere particolare, perché il protagonista della puntata di oggi è uno degli artisti più bizzarri e originali del suo tempo: quella di Magnasco è un'arte anticonformista e antiaccademica, dove i protagonisti non sono né re, né principi, né santi, ma sono piuttosto detenuti, zingari, quaccheri, frati, galeotti e, in generale, individui ai margini della società, tanto che molti considerano Alessandro Magnasco un antesignano di Fabrizio De Andrè, visti anche i comuni natali genovesi (e non a caso Magnasco era uno dei pittori preferiti del grande cantante). E il tutto con una tecnica che anticipa l'impressionismo: scopriamo la sua arte con Ilaria e Federico!

Immagine: Paesaggio montano, 1720-30; olio su tela, 158 x 211 cm; San Pietroburgo, Hermitage.



Approfondimenti

Alessandro Magnasco, detto anche "il Lissandrino" (Genova, 1667 - 1749)

Biografia


1667Alessandro nasce a Genova il 4 febbraio da Stefano, importante pittore, e Livia Caterina Musso.
1672Stefano Magnasco scompare e Alessandro si trasferisce a Milano dove ha come tutore un ricco mercante genovese.
1680 ca.Entra nella bottega di Filippo Abbiati.
1695Incontra Sebastiano Ricci e conosce la sua arte. Nello stesso anno realizza la sua prima opera datata che conosciamo, una Riunione di quaccheri conservata in collezione privata.
1703Si trasferisce a Firenze dove esegue alcuni lavori per la corte dei Medici, in particolare per Ferdinando de' Medici.
1708Alessandro sposa a Genova Maria Rosa Caterina Borea.
1709In seguito alla nascita della primogenita Livia Caterina, Alessandro fa ritorno a Milano.
1710 ca.Esegue la Refezione di zingariconservata agli Uffizi.
Anni '10-'20Lavora per diversi committenti privati milanesi.
1713Esegue i Frati in preghiera del Rijksmuseum di Amsterdam.
1731Risale a quest'anno il Furto sacrilego, ultima opera databile con sicurezza di Alessandro.
1732In occasione del matrimonio di Livia Caterina, il pittore torna nuovamente a Genova.
1735 ca.Lavora per il convento di San Francesco d'Albaro, per il quale esegue la Cena in Emmaus. Attorno allo stesso anno esegue anche il Trattenimento in un giardino di Albaro, forse il suo capolavoro più famoso.
1749Muore a Genova il 12 marzo.
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Relazioni


Allievo di: Filippo Abbiati
Guardò a: Sebastiano Ricci - Salvator Rosa
Guardarono a lui: Francesco Guardi - Francisco Goya

"La nota" - rubrica a cura di Ambra Grieco


Il mercato del Verziere di Alessandro Magnasco - fai clic sul titolo per leggere l'articolo!

Immagini


Opere citate durante la trasmissione
Sant'Ambrogio rifiuta a Teodosio l'ingresso in chiesa (1690-1700; Chicago, Art Institute)
Ritratto di gentildonna (1690-1700; Como, Musei Civici)
Riunione di quaccheri (1695; Collezione privata)
Riunione di quaccheri (1703-10; Firenze, Uffizi)
Refezione di zingari (1710 ca.; Firenze, Uffizi)
Banchetto di zingari (1730-35; Parigi, Louvre)
Pulcinella canta con i figli (1725-30; Columbia, Columbia Museum of Art)
Frati in preghiera (1720-30; Gand, Museo di Belle Arti)
Frati in preghiera (1713; Amsterdam, Rijksmuseum)
Frati francescani nel refettorio (1736-37; Bassano del Grappa, Musei Civici)
Interrogatorio dell'Inquisizione (1710 ca.; Vienna, Kunsthistorisches Museum)
L'arrivo dei galeotti a Genova (1736-45; Bordeaux, Musée des Beaux-Arts)
L'imbarco dei galeotti al porto di Genova (1736-45; Bordeaux, Musée des Beaux-Arts)
Furto sacrilego (1731; Milano, Museo Diocesano)
Cristo adorato da due suore (1715 ca.; Venezia, Gallerie dell'Accademia)
Estasi di san Francesco (1710-20; Genova, Museo di Palazzo Bianco)
Paesaggio con sant'Agostino e il bimbo (1730-40; Genova, Museo di Palazzo Bianco)
Paesaggio montano (1720-30; San Pietroburgo, Hermitage)
Trattenimento in un giardino di Albaro (1735 ca.; Genova, Museo di Palazzo Bianco)
Cena in Emmaus (1735 ca.; Genova, San Francesco d'Albaro)


Altre immagini:
Web Gallery of Arts.

Libri da leggere


Valentina Magnoni, Alessandro Magnasco, Edizioni Mediterranee, 2000.
Marco Bona Castellotti (a cura di), Alessandro Magnasco: 1667-1749, catalogo della mostra (Milano, 21 marzo - 7 luglio 1996), Electa, 1996 (difficile da reperire in commercio).


Mostre e musei da visitare


- Mostra: Feste e trattenimenti in giardino tra XVI e XVIII secolo, Genova, Palazzo Bianco, fino al 1° maggio 2011.
- Genova, Palazzo Bianco
- Genova, San Francesco d'Albaro
- Firenze, Uffizi
- Milano, Museo Diocesano
- Milano, Pinacoteca del Castello Sforzesco
- Venezia, Gallerie dell'Accademia
- Como, Musei Civici
- Bassano del Grappa (VI), Musei Civici
- Pavia, Musei Civici
- Parigi, Louvre
- Bordeaux, Musée des Beaux-Arts
- Vienna, Kunsthistorisches Museum
- Madrid, Prado
- Amsterdam, Rijksmuseum
- Gand, Museum voor Schone Kunsten/Musée des Beaux-Arts
- San Pietroburgo, Hermitage
- Chicago, Art Institute
- Columbia, Columbia Museum of Art
- Washington, National Gallery of Art
- Malibu, Getty Museum





I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.




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