L’Accademia Nazionale di San Luca a Roma inaugura una nuova campagna di restauri dedicata a due importanti sculture neoclassiche: Venere con la mela (1813) del maestro danese Bertel Thorvaldsen e Telemaco (circa 1835) dello scultore carrarese Luigi Bienaimé, suo allievo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione LoveItaly, sotto la supervisione scientifica del conservatore Fabio Porzio e in accordo con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. Il restauro della Venere con la mela rientra nel progetto Arte Fuori dal Museo, promosso nell’ambito del protocollo d’intesa tra la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, LoveItaly e Federalberghi Lazio, con il sostegno dell’Hotel Nord Nuova Roma. L’intervento sul Telemaco è invece reso possibile grazie al contributo del Cavaliere del Lavoro Pierluigi Toti e sarà eseguito dalle restauratrici Gabriella Caterini e Carola Tavazzi di Artificia Consorzio. Il cantiere sul Telemaco di Bienaimé sarà aperto al pubblico il 5 e il 25 marzo 2026 alle ore 17, per offrire ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino tecniche e metodologie di restauro.
Collocato all’ingresso dell’Accademia, il Telemaco, che raffigura il figlio di Ulisse e Penelope, rappresenta un’occasione per approfondire la figura di Bienaimé e il suo legame con l’istituzione, che nel 1844 lo nominò professore di scultura. L’intervento consentirà anche di ricostruire la vicenda storica dell’opera: ne esiste infatti una replica donata all’Accademia di Carrara e una versione in marmo acquistata nel 1839 dallo zar Alessandro II di Russia, oggi conservata presso il Museo Ermitage di San Pietroburgo. Particolare attenzione sarà riservata allo studio della tecnica esecutiva e alle attuali procedure conservative applicate alle superfici in gesso.
La Venere con la mela, scolpita da Thorvaldsen nel 1813 e raffigurante la dea con il pomo d’oro dopo la vittoria su Giunone e Minerva, era finora custodita nei depositi dell’Accademia e non era accessibile a studiosi e al pubblico. Il restauro, affidato a Cecilia Balzi e Rebecca Picca Orlandi, ne consentirà la valorizzazione e la ricollocazione nel percorso neoclassico della Galleria dei Gessi, accanto alle altre opere dell’artista. La versione in marmo della scultura è conservata al Museo Thorvaldsen di Copenaghen.
Alla campagna d’interventi si aggiungerà, previa autorizzazione della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, il restauro di due bassorilievi di Thorvaldsen: Alessandro sul carro (1812) e Priamo supplica Achille per la restituzione del corpo di Ettore (1815), donati all’Accademia nel 1844 dagli esecutori testamentari dell’artista. Il primo raffigura Alessandro Magno sul carro trionfale guidato dalla Vittoria alata e riprende la versione del tema realizzata nel 1837 per il principe Alessandro Torlonia, oggi conservata a Palazzo Torlonia a Roma. L’idea originaria risale al fregio dell’Ingresso di Alessandro in Babilonia eseguito nel 1812 per il Palazzo del Quirinale. Il secondo bassorilievo, concepito già nel 1804 e pensato come pendant di un’altra scena omerica realizzata per il duca di Bedford, presenta una composizione notturna a fregio con Priamo supplice davanti ad Achille, accompagnato da doni e seguito dai compagni dell’eroe greco. Anche di questa opera Alessandro Torlonia commissionò repliche oggi conservate nel suo palazzo romano. Il restauro dei due rilievi, sostenuto dal contributo di Pierluigi Toti, dovrebbe prendere avvio a partire da metà aprile e sarà affidato alle restauratrici di Artificia Consorzio.
L’intera campagna di restauri si inserisce nella lunga tradizione dell’Accademia Nazionale di San Luca di tutela, studio e valorizzazione del proprio rilevante patrimonio artistico.
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