La tutela degli oceani è oggi una delle questioni ambientali più urgenti, in un quadro segnato da perdita di biodiversità, inquinamento e sfruttamento intensivo delle risorse marine. La salute degli ecosistemi oceanici incide direttamente sugli equilibri climatici e sulla sopravvivenza di numerose specie, rendendo sempre più centrale il tema della loro protezione. In questo contesto si inserisce il progetto che coinvolge l’artista toscano Andrea Collesano (Pontedera, 1980) per Sea Shepherd, organizzazione internazionale senza fini di lucro impegnata nella difesa degli ecosistemi oceanici, nel contrasto alla distruzione dell’habitat naturale e al massacro delle specie selvatiche negli oceani. L’artista toscano ha creato una linea di prodotti (disponibile nello shop ufficiale dell’organizzazione) e costruita direttamente a partire dalle sue opere.
Sea Shepherd, organizzazione internazionale senza fini di lucro costituita nel 1977 dal Capitano Paul Watson a Vancouver, opera per la difesa degli ecosistemi marini e la tutela della biodiversità oceanica globale. Le sue campagne combinano azione diretta, raccolta di prove e comunicazione pubblica, con l’obiettivo di contrastare la distruzione degli habitat e le attività che minacciano la sopravvivenza delle specie marine. L’aspetto divulgativo e visivo rappresenta una componente costante delle sue strategie, in cui l’immagine diventa strumento di sensibilizzazione e attivazione dell’opinione pubblica.
La presenza della collezione all’interno di Sea Shepherd assume dunque un ruolo centrale nel progetto, perché rappresenta il punto di incontro immediato tra produzione artistica e attività di raccolta fondi. I proventi derivanti dalla vendita confluiscono infatti nel supporto alle campagne di Sea Shepherd, in particolare al mantenimento della flotta internazionale e alle operazioni in mare, che includono attività di sorveglianza, documentazione e intervento contro pratiche illegali negli oceani. L’iniziativa si configura dunque come un’estensione diretta della ricerca dell’artista, trasportata in un contesto di comunicazione e sostegno operativo. Il merchandising dell’organizzazione supera la dimensione commerciale e viene presentato come parte attiva della missione dell’organizzazione. La collezione di Collesano comprende T-shirt, notebook, tazze da tè, tote bag e accessori per pubblico maschile, femminile e infantile, realizzati con cotone biologico e inchiostri a base d’acqua, all’interno di una filiera dichiarata a ridotto impatto ambientale.
È all’interno di questa struttura che si colloca il progetto con l’artista, il cui immaginario viene utilizzato per costruire un linguaggio coerente con la missione dell’organizzazione. Le opere selezionate per la collezione si concentrano sulle creature marine, con particolare attenzione a balene e organismi degli abissi, reinterpretati attraverso una pratica a china e grafite che richiama l’estetica delle illustrazioni scientifiche ottocentesche e delle incisioni naturalistiche. La trasposizione su oggetti quotidiani quindi mantiene un rapporto diretto con la struttura originaria delle opere, basata su stratificazione del segno e costruzione minuziosa del dettaglio. La collezione inoltre si distingue per la continuità tra i diversi supporti: tessuti, carta e ceramica diventano superfici su cui si trasferisce lo stesso universo iconografico, caratterizzato da un equilibrio tra precisione descrittiva e tensione evocativa. Le immagini indicano una dimensione marina in cui l’osservazione naturalistica si fonde con una lettura simbolica del mondo oceanico.
All’interno dell’immaginario ricorre con frequenza la figura del faro, elemento costante nella ricerca di Collesano. Nel contesto del progetto, il faro assume una valenza ulteriore, diventando metafora delle funzioni di orientamento e protezione svolte da Sea Shepherd. La sua presenza, spesso associata a paesaggi marini isolati o a scenari di marginalità, contribuisce a rafforzare il legame tra elementi naturali e costruzioni simboliche, in una relazione che attraversa l’intero sistema della collezione.
Andrea Collesano si è formato presso il corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ha approfondito lo studio delle figure metamorfiche e mitologiche nella pittura di Arnold Böcklin, con particolare attenzione alla componente zoomorfa. Vive e lavora a Forte dei Marmi, contesto che ha inciso in modo notevole sulla sua ricerca, rafforzando il legame tra produzione artistica e osservazione del paesaggio marino. La sua pratica si sviluppa attraverso una costante indagine sul mondo animale, che include micro-rappresentazioni di insetti e composizioni monumentali dedicate a cetacei e creature abissali. Il disegno su carta preparata manualmente costituisce un elemento strutturale del processo, in cui il supporto è parte attiva della costruzione dell’immagine. Interventi, abrasioni, macchie e segni accidentali diventano componenti integranti della composizione finale, contribuendo a definire una superficie complessa e stratificata.
Come anticipato, il linguaggio dell’artista si alimenta di riferimenti all’illustrazione scientifica ottocentesca e alla tradizione simbolista, integrando elementi ricorrenti come chiavi, scacchiere bicrome, orizzonti indefiniti e frammenti architettonici. La presenza umana è completamente assente, mentre il mondo rappresentato si configura come un ecosistema autonomo, popolato esclusivamente da animali e forme naturali sospese in una dimensione fuori dal tempo. Dal 2011 Collesano ha esteso la propria ricerca alla scultura in bronzo, traducendo parte del suo immaginario bidimensionale in forme tridimensionali. In questa trasposizione, la componente onirica si intreccia con un approccio analitico alla rappresentazione del naturale, dove osservazione scientifica e costruzione simbolica convivono in equilibrio. Opere come Nautilus, Eubalaena Australis, Rapsodia o ancora Mare Paradiso Terrestre testimoniano la centralità del tema marino e la coerenza interna del suo percorso.
La collaborazione tra Sea Shepherd e Andrea Collesano si sviluppa dunque come un sistema in cui la collezione rappresenta il fulcro operativo e narrativo del progetto. Attraverso il passaggio dalle opere agli oggetti, l’immaginario delle creature marine diventa parte di un circuito che fonde arte contemporanea, attivismo ambientale e sostenibilità economica delle campagne oceaniche.
L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia
Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.Per inviare il commento devi
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