Quando lo sci è un'opera d'arte: l'artista e freerider Chris Benchetler firma i nuovi sci Atomic


Atomic, il più grande produttore mondiale di sci, lancia una nuova linea per freestyle e freeride ad arte: è infatti firmata da Chris Benchetler, artista e freerider, che li ha decorati con le sue opere. 

L’arte incontra lo sci: Atomic, la famosa casa austriaca fondata nel 1955 e attualmente la più grande produttrice al mondo di sci, ha infatti creato una linea di sci interamente decorata con opere d’arte. Si tratta della nuova collezione Bent, sviluppata in collaborazione con l’artista e icona del freeride Chris Benchetler. Statunitense, classe 1986, Benchetler è artista, filmmaker e sciatore freeride professionista. Come artista ha firmato diversi murales negli Stati Uniti e all’estero e in qualità di filmmaker ha fondato la compagnia Nimbus Independent e ha collaborato con aziende come GoPro, Warren Miller, Flagship Independent, MSP Films e molte altre.

La nuova linea, decorata da Benchetler e approvata dai professionisti dell’Atomic Freeski Team (di cui Benchetler è stato per l’occasione nominato Direttore Creativo), è una completa collezione di modelli freeride e freestyle, tutti concepiti con la stessa visione progressiva e dinamica che ha ispirato l’originale. Creata con i suggerimenti di alcuni dei migliori atleti di park, pipe e freeride, la nuova collezione Bent ora racchiude l’intera linea di freeski di Atomic, con una gamma di sette modelli per coprire ogni dimensione del freeskiing (dal backcountry alla neve fresca, dal park freestyle fi-no allo sci in pipes: ogni modello della nuova linea Bent è pensato per esaltare al massimo la personale espressione in montagna).

Utilizzando colori acrilici e un’enorme tela, Benchetler ha creato un’opera d’arte astratta, che è stata poi rifinita con contorni neri, per dare a ogni sci una grafica unica con l’obiettivo di abbinarla alla personalità di ogni sciatore. Dalla neve fresca, ai salti “morbidi” fino agli atterraggi impossibili, ogni sci della linea Bent è stato costruito con uno scopo, fa sapere Atomic: fare esprimere l’immaginazione e la creatività in montagna.

Sono, come detto, sette i prodotti della linea: Bent Chetler 120, lo sci caratteristico di Chris Benchetler, con una costruzione e una sciancratura progettate e perfezionate dall’artista a partire dal 2008 (il nuovo modello, con tecnologia HRZN per offrire una costante trasmissione di poenza e un’ottima presa di spigolo sulle nevi dure e profilati per offrire una curvatura ottimale in punta e in coda, è l’ultima evoluzione di questo sci); Bent 110, simile a Bent Chetler 120 ma più stretto, è uno sci adatto al freestyle, progettato per garantire prestazioni elevate; Bent 100, un “all-mountain” che rappresenta una versione snella del Bent 120 e che è stato ideato per adattarsi a diverse superfici (neve fresca, neve profonda non tracciata, condizioni difficili o variabili, pista); Bent 90, sci per discesa e park; Bent 85, sci versatile per tutti i terreni; Bent Chetler Mini, per bambini dai 5 ai 13 anni, ideato per tutte le condizioni di neve con una costruzione studiata appositamente per i piccoli sciatori; Bent JR, altro sci per bambini progettato per garantire il massimo della maneggevolezza e della stabilità e dunque per chi intende sciare nella più totale sicurezza.

“Sono onorato e grato per il mio nuovo ruolo di Direttore Creativo di Atomic Freeski”, ha scritto Benchetler sui suoi account social. “Storicamente, un Direttore Creativo determina la visione creativa di un marchio o di un progetto. Per fortuna, nel mio caso, Atomic è stata una famiglia che mi ha aiutato a manifestare la mia visione. Gli sci Bent devono la loro esistenza a uno sforzo combinato di atleti, designer, sviluppatori di prodotti, ingegneri, team del marketing e del branding. I miei sci hanno mantenuto un aspetto e una sensazione coerenti poiché la mia visione creativa unificata ha allineato una vasta gamma di persone che hanno offerto input preziosi. Questo nuovo ruolo non dovrebbe sembrare molto diverso dagli ultimi 14 anni di design e sviluppo del prodotto, ma non potrei essere più entusiasta di assumere questo ruolo, e con esso una voce più ampia nel marchio. Il mio obiettivo è sempre stato quello di rendere il mio lavoro con Atomic un’autentica estensione dei miei valori di artista e sciatore e il mio piano è continuare a garantire che la grafica, la creatività, il design e i messaggi siano puntuali e in continua evoluzione”.

Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito di Atomic.

Nella foto: Chris Benchetler (a destra) e un membro dell’Atomic Freeski Team con i nuovi sci Bent.

Quando lo sci è un'opera d'arte: l'artista e freerider Chris Benchetler firma i nuovi sci Atomic
Quando lo sci è un'opera d'arte: l'artista e freerider Chris Benchetler firma i nuovi sci Atomic


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE


Carrara, termina il restauro dell'Edicola di Fantiscritti, bassorilievo del III secolo simbolo della città
Carrara, termina il restauro dell'Edicola di Fantiscritti, bassorilievo del III secolo simbolo della città
Ritrovate 74 pagine manoscritte inedite de “Il Piacere” di Gabriele d'Annunzio
Ritrovate 74 pagine manoscritte inedite de “Il Piacere” di Gabriele d'Annunzio
I dipinti giovanili di Hopper? Sono copie da riviste per pittori dilettanti
I dipinti giovanili di Hopper? Sono copie da riviste per pittori dilettanti
Al via il restauro del cartone preparatorio di un importante affresco pisano di Galileo Chini
Al via il restauro del cartone preparatorio di un importante affresco pisano di Galileo Chini
Olafur Eliasson: “Picasso abusava delle donne, era il Weinstein della sua epoca”
Olafur Eliasson: “Picasso abusava delle donne, era il Weinstein della sua epoca”
Il videomessaggio di Jeff Koons all'Italia. Palazzo Strozzi gli dedica quest'autunno una grande mostra
Il videomessaggio di Jeff Koons all'Italia. Palazzo Strozzi gli dedica quest'autunno una grande mostra