Ambientalisti si travestono da soldati achei e portano un cavallo di Troia al British Museum


Londra, al British Museum una singolare protesta degli ambientalisti che si travestono da soldati achei e portano al museo un cavallo di Troia.

Singolare azione del collettivo ambientalista BP or not BP, che si batte contro la sponsorizzazione della compagnia British Petroleum (BP) al British Museum di Londra: l’altro ieri, gli attivisti anti-petrolio si sono infatti travestiti da soldati achei e hanno portato un cavallo di Troia al British. L’azione era mirata a protestare contro il fatto che la BP sostiene economicamente la mostra Troy: myth and reality, incentrata, ovviamente, sul mito greco di Troia.

Il cavallo, in legno, è alto circa quattro metri ed è stato realizzato con fondi provenienti da attività di crowdfunding. “Centinaia di persone”, si legge in una lettera che gli attivisti di BP or not BP hanno consegnato al museo, “ci hanno aiutato a sostenere le spese per questo cavallo perché credono fortemente che il museo non dovrebbe promuovere e legittimare una compagnia petrolifera quando ci troviamo in piena emergenza climatica”.

Il museo, dal canto suo, aveva già fatto sapere che non avrebbe ostacolato la protesta, dal momento che si trattava di una dimostrazione pacifica. La protesta, in effetti, è continuata anche il giorno seguente (cioè ieri) e ha visto la partecipazione di 1.500 persone (secondo il gruppo è l’azione dimostrativa più numerosa mai tenutasi al British Museum) per “trasformare il British Museum in uno spazio di resistenza, creatività e giustizia” (così ancora il collettivo).

Nella foto: gli attivisti travestiti da soldati dell’antica Grecia con il loro cavallo di Troia. Ph. Credit Hugh Warwick.

Ambientalisti si travestono da soldati achei e portano un cavallo di Troia al British Museum
Ambientalisti si travestono da soldati achei e portano un cavallo di Troia al British Museum


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