Danzica, scoperto un antico pegno d'amore: una tortora del XIV-XV secolo


Un cantiere pieno d’amore! È quello del restauro della Gru di Danzica, il monumento simbolo della città polacca, dove è stata scoperta una placchetta in stagno raffigurante una tortora: è un pegno d’amore del XIV-XV secolo.

Un cantiere che rivela inaspettatamente... amore! È quanto accaduto nei giorni scorsi a Danzica, in Polonia, dove gli archeologi del Narodowe Muzeum Morskie, il Museo Nazionale Marittimo, nel corso dei lavori di restauro della Gru di Danzica, simbolo della città polacca (è l’antica gru in legno del XV secolo, nota come “Zuraw” in polacco, capolavoro di ingegneria quattrocentesca e monumento più visitato della città: fino agli anni Quaranta era ancora in uso, poi venne estesamente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, e ricostruita tra gli anni Cinquanta e Sessanta), hanno scoperto una tortora di stagno con incisa l’iscrizione latina Amor vincit omnia, l’“amore vince tutto”, tratta dal verso 69 dell’Egloga X di Virgilio (“L’amore vince tutto, e noi cediamo all’amore”).

Il piccolo manufatto risale al XIV-XV secolo, e reca tracce di due fori attraverso i quali poteva essere appeso a una catena oppure attaccato ai vestiti. L’uso di queste decorazioni da parte degli abitanti medievali di Danzica è testimoniato dai numerosi reperti conosciuti dalla città: la moda dei distintivi con frasi d’amore raggiunse Danzica dall’Europa occidentale, come testimonia il numero significativo di questo tipo di pendenti scoperti nelle città dei Paesi Bassi e dell’Inghilterra del XIV-XV secolo. Niente vieta di fantasticare che si trattasse, magari, di un pegno d’amore lasciato da qualche marinaio in transito dal porto di Danzica, situato sulla costa del mar Baltico, a una donna conosciuta in città.

La Gru di Danzica. Foto: Narodowe Muzeum Morskie
La Gru di Danzica. Foto: Narodowe Muzeum Morskie
La tortora del XIV-XV secolo. Foto: Hanna Borkowska/Narodowe Muzeum Morskie
La tortora del XIV-XV secolo. Foto: Hanna Borkowska/Narodowe Muzeum Morskie

L’uccello raffigurato sull’impresa, una tortora, è del tutto simile al piccione che si vede in qualsiasi città, ma rispetto al suo “cugino” urbano, la tortora ha colori più diversi e una caratteristica lucentezza metallica. Poiché questi uccelli spesso formano coppie permanenti, in molte tradizioni culturali la tortora è un simbolo di fedeltà e amore eterno. La loro lealtà e protezione verso il partner e la prole li rendono il simbolo perfetto di amore e famiglia. Così, l’aspetto unico della tortora, il piumaggio caratteristico e le dimensioni ridotte ne hanno fatto un argomento di interesse nell’arte e nella letteratura. Il motivo della tortora è stato utilizzato, tra gli altri, da: William Shakespeare nel dramma Re Enrico VI, dove si parla di persone descritte come “tortore innamorate, inseparabili giorno e notte”.

Cosa accadrà a questo ritrovamento? Di sicuro, fa sapere Anna Rembisz-Lubjejwska del Museo Nazionale Marittimo (che gestisce la Gru), il reperto andrà ad arricchire una mostra che verrà allestita all’interno della Gru di Danzica, aggiungendo un altro elemento alla ricca storia e cultura della città. Non si tratta infatti dell’unico oggetto ritrovato durante i lavori di restauro della più antica gru portuale conservata in Europa. Il completamento dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento della gru è previsto per il 30 aprile 2024.


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