La Francia vara un imponente Piano Rilancio del Turismo da 18 miliardi. Il premier: “turismo priorità nazionale”


Parigi annuncia un imponente Piano Rilancio Turismo da 18 miliardi di euro. Ecco quali sono le misure che contiene.

Lo hanno chiamato Plan de Relance Tourisme, “Piano di Rilancio Turismo”, ed è un imponente pacchetto di misure da 18 miliardi di euro che la Francia ha varato, con tanto di sito dedicato, per uno dei settori più colpiti dalla crisi, che garantisce al paese l’8% del Pil e impiega 2 milioni di lavoratori che ogni anno si prendono cura delle esigenze di 90 milioni di turisti che arrivano nel paese. Il piano, che si aggiunge al programma di prestiti garantiti dallo stato lanciato nei giorni scorsi (6,2 miliardi di euro), è stato presentato giovedì mattina dal primo ministro francese Édouard Philippe, che ha dichiarato di “comprendere l’angoscia dei professionisti del turismo, perfettamente legittima”, durante il suo discorso riservato al settore. Il turismo, ha aggiunto il premier, “sta affrontando probabilmente la peggior prova della storia moderna, e dal momento che è uno dei pilastri dell’economia francese, il suo salvataggio è una priorità nazionale”.

Il governo francese sta aspettando le risposte delle autorità sanitarie per la riapertura delle strutture turistiche (la decisione sarà presa nella settimana del 25 maggio), ma nel frattempo, ha dichiarato Philippe “non vogliamo prenderci il rischio di lasciare colpito un settore così importante per il paese”. Il piano si fonda su tre linee, che seguono i tempi dell’emergenza sanitaria: quelli della fase più acuta dell’emergenza, quelli della progressiva riapertura, e il lungo periodo, ovvero il tempo che servirà alla Francia per “riconqusitare il primo livello del turismo mondiale”. Ecco quali sono le misure elencate dal premier:

  • Fondo di solidarietà per le imprese del settore (strutture ricettive e aziende della ristorazione) aperto fino alla fine del 2020 per le imprese che hanno fino a 20 dipendenti e fino a 2 milioni di euro di fatturato: garantirà aiuti fino a diecimila euro per azienda;
  • Rafforzamento del programma di prestiti garantiti dallo Stato, con un fondo speciale, denominato “Prêt garantis État Saison”, che sarà dedicato esclusivamente alle imprese del turismo;
  • Passaggio da 250 milioni di euro a 1 miliardo di euro del fondo prestiti turismo di Bpifrance, la banca pubblica d’investimenti francese;
  • Esonero degli oneri a carico dei datori di lavoro dovuti dalle imprese del turismo per i mesi di marzo e giugno;
  • Credito d’imposta corrispondente al 20% dei salari versati da febbraio garantito alle imprese del settore per favorire la ripresa delle attività (lo si potrà scontare dalle imposte dovute);
  • Prolungamento della cassa integrazione fino alla fine di settembre 2020 (e possibile ulteriore proroga se la ripresa sarà lenta, le condizioni si valuteranno al momento);
  • Piano d’investimenti da 1,3 miliardi di euro per far ripartire il settore (che secondo i calcoli del governo genereranno ulteriori 6,7 miliardi di investimenti privati attirando capitali);
  • Sgravi fiscali per le amministrazioni locali che hanno subito perdite derivanti dal mancato incasso della tassa di soggiorno;
  • Raddoppio del fondo per i ticket-ristorante e possibilità di utilizzare dopo la riapertura quelli che scadevano nel periodo dell’epidemia.

“È un piano senza precedenti, è massiccio, è necessario”, ha concluso il primo ministro Philippe. “Speriamo che possa produrre gli effetti cercati. La risposta dello Stato dovrà essere all’altezza delle difficoltà incontrate da questo settore strategico”. Philippe ha terminato il suo intervento ricordando che i francesi potranno andare in vacanza in Francia a partire da luglio.

La Francia vara un imponente Piano Rilancio del Turismo da 18 miliardi. Il premier: “turismo priorità nazionale”
La Francia vara un imponente Piano Rilancio del Turismo da 18 miliardi. Il premier: “turismo priorità nazionale”


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