Napoli, al MANN una sezione racconta la vita quotidiana a Pompei ed Ercolano nell'antichità


Il MANN di Napoli rinnova le sale dedicate alla vita quotidiana delle città vesuviane ed espone oggetti mai visti prima.

Dopo i lavori di riallestimento, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli riapre la collezione sugli oggetti della vita quotidiana nelle città vesuviane. Sono nuovamente fruibili le cinque sale attigue alla Meridiana che si presentano con il precedente criterio espositivo (in uso da fine Ottocento ed incentrato su categoria di materiali, forme e funzioni dei reperti), ma ci sono tre importanti innovazioni: l’ampliamento del numero di oggetti esposti al pubblico, tra cui la splendida patera in vetro cammeo in bianco e blu (mai esposta prima e proveniente dai depositi: databile a un periodo compreso tra il I secolo a.C. e il I d.C., proviene dalla Casa del Poeta Tragico di Pompei, e aveva, con ogni probabilità, un valore decorativo e denotava lo status ed il prestigio del suo proprietario), il restyling delle vetrine e l’aggiornamento degli apparati didattici e divulgativi. Le cinque sale, dalla 85 alla 89, accolgono oltre cinquecento reperti databili tra la fine del I secolo a.C. e l’eruzione del 79 d.C.

Nel focus espositivo sulla religione domestica sarà incluso un nuovo nucleo di terrecotte votive (circa dieci pezzi provenienti da Pompei), e sarà aggiornata la selezione di oggetti in osso ed avorio. Il percorso di visita sarà articolato in cinque segmenti diversi, ciascuno rappresentato da una sala: strumenti chirurgici, strumenti da larario, lucerne, elementi di arredo (sala 89); ceramica invetriata, ossi ed avori (sala 88); vasellame bronzeo ed argenti dalla casa del Menandro (sala 87); vetri (sale 86-85; la numerazione è attribuita in senso inverso rispetto all’itinerario di visita). L’apparato didattico sarà approfondito nei contenuti (è prevista anche la traduzione in inglese, non realizzata nel precedente allestimento) e sarà reso più semplice e accattivante nella grafica: in armonia con la collezione Magna Grecia, i disegni dei pannelli saranno firmati da Silvia Pertile. Il lavoro di restyling, condotto, come anticipato, anche sulle vetrine, comporterà una migliore fruizione dei reperti, in termini di illuminazione e presentazione complessiva delle opere.

“C’è più Pompei da oggi al MANN”, commenta il direttore del museo, Paolo Giulierini. “Nella ‘nuova’ sezione dedicata alla vita quotidiana delle città vesuviane, riaperta a tempo record dopo due mesi, trovano posto reperti mai visti. Come lo straordinario piatto in vetro cameo bianco e blu, numerose terracotte e preziose suppellettili sono ‘emerse’ dai depositi, il nostro immenso ‘giacimento’ finalmente oggetto di uno storico riordino. Un lavoro che può definirsi quasi di scavo e di ricerca e che si affianca, in parallelo, a quello del Laboratorio di Restauro interno. Ancora più ricca, questa collezione unica al mondo, dal vasellame agli argenti, dagli strumenti chirurgici a quelli musicali, ci rivela il gusto per la bellezza ed anche le usanze domestiche di donne e uomini di duemila anni anni fa. Il riallestimento compiuto con passione dai nostri archeologi accompagnerà con maggior chiarezza e semplicità la meraviglia dei visitatori”.

Nell’immagine: la patera in vetro cammeo in bianco e blu del I sec. a.C.-I sec. d.C.

Napoli, al MANN una sezione racconta la vita quotidiana a Pompei ed Ercolano nell'antichità
Napoli, al MANN una sezione racconta la vita quotidiana a Pompei ed Ercolano nell'antichità


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