Il Ministero della Cultura interviene sulla questione della partecipazione della Russia alla prossima edizione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia: il dicastero guidato da Alessandro Giuli in particolare ha preso le distanze dala Biennale precisando che la decisione è stata presa in piena autonomia dalla Fondazione La Biennale di Venezia e non riflette la posizione del Governo italiano. La precisazione arriva in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco. In una nota diffusa dall’Ufficio stampa e comunicazione del dicastero, il Ministero chiarisce che l’eventuale partecipazione russa alla manifestazione internazionale è frutto di una scelta indipendente dell’istituzione veneziana.
Secondo quanto comunicato dal MiC, la presenza della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte è stata stabilita “in totale autonomia dalla Fondazione Biennale”, nonostante l’orientamento contrario espresso dal Governo italiano. Il chiarimento è stato diffuso per precisare il quadro istituzionale dopo il dibattito sollevato dalle dichiarazioni pubbliche sul tema.
Il Ministero sottolinea inoltre la posizione dell’Italia rispetto al conflitto che coinvolge l’Ucraina e ribadisce l’impegno del nostro paese nella tutela del patrimonio culturale ucraino, duramente colpito dagli effetti della guerra. Una linea che, come ricordato nella nota, è stata ribadita più volte dal ministro della cultura Alessandro Giuli anche nel corso di diversi incontri e colloqui con le autorità ucraine.
In questo contesto, l’Italia ha intensificato negli ultimi anni le iniziative dedicate alla salvaguardia dei beni artistici e architettonici dell’Ucraina, molti dei quali sono stati danneggiati o distrutti dai bombardamenti russi che proseguono ormai da oltre quattro anni. La protezione del patrimonio culturale è diventata uno dei fronti centrali della cooperazione internazionale promossa da Roma nell’ambito della crisi.
Tra gli interventi più significativi ricordati dal Ministero figura l’impegno italiano per la ricostruzione di uno degli edifici simbolo della storia culturale ucraina, la grande Cattedrale ortodossa della Trasfigurazione di Odessa. Il complesso religioso è stato gravemente danneggiato nel corso del conflitto e rappresenta uno dei monumenti più rilevanti della tradizione spirituale e architettonica della città. L’iniziativa rientra nel più ampio programma di sostegno internazionale volto a proteggere e restaurare i beni culturali ucraini colpiti dalla guerra. In questo quadro l’Italia, attraverso il Ministero della Cultura e in collaborazione con partner istituzionali e organismi internazionali, ha manifestato l’intenzione di contribuire concretamente alla ricostruzione e alla salvaguardia di alcuni siti simbolici del patrimonio storico del Paese.
La nota del MiC sottolinea dunque come la posizione del Governo italiano resti distinta dalla decisione assunta dalla Fondazione Biennale riguardo alla partecipazione della Russia alla manifestazione veneziana. La Fondazione, che organizza e gestisce la Biennale, opera infatti come ente autonomo e ha la responsabilità delle scelte relative alla programmazione artistica e alla partecipazione dei diversi Paesi alla rassegna.
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