| Album | Dark Side Of The Moon |
| Anno | 1973 |
| Durata | 6:22 |
| Autore | Roger Waters |
| Produttore | Pink Floyd |
| Etichetta | Harvest, Capitol |
| Video canzone | http://www.youtube.com/watch?v=cr4Lu8HezGU |
Il 18 aprile 2013 è venuto a mancare Storm Thorgerson, uno dei più grandi disegnatori di copertine di album, che ha collaborato, tra gli altri, con gruppi fondamentali della storia del rock, come Pink Floyd e Led Zeppelin.
Per ricordarlo, a partire da oggi, per una serie di giorni, dedicheremo a lui la canzone del giorno, andando ad estrarre i brani da album dei quali aveva disegnato la copertina (o comunque collaborato al suo disegno).
La copertina più celebre è senza dubbio quella di "Dark Side Of The Moon", capolavoro dei Pink Floyd pubblicato il 24 marzo del 1973. La copertina, disegnata assieme ai colleghi dello studio fotografico Hipgnosis, riportava la famosa immagine del prisma triangolare con la dispersione della luce; nel caso in cui non l'aveste in mente (e permettetemi di dire che è abbastanza grave), o semplicemente voleste rivederla, potete trovare l'immagine collegandovi a questo indirizzo: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Dark_Side_of_the_Moon.png
Tornando all'aspetto musicale, dall'ottavo album dei Pink Floyd, il più famoso della band assieme a "The Wall", la canzone selezionata è "Money", che fu pubblicata anche come singolo il 7 maggio del 1973.
Sul brano ci sarebbero tantissime cose da dire, ma saranno analizzati solo gli aspetti principali. Ciò che lo caratterizza maggiormente è il tempo irregolare, 7/4, che non è una novità assoluta, ma lo è di sicuro per una canzone di grande successo quale è divenuta. All'inizio del brano troviamo un rumore di un registratore di cassa, mandato in loop in modo da seguire il tempo di 7/4, quindi parte il giro di basso, altra caratteristica inconfondibile. Dopo il basso entrano gli altri strumenti, tra cui la chitarra, che va ad eseguire accordi nella prima parte del giro, ed effetti sonori elettronici, magistralmente orchestrati dall'ingegnere del suono Alan Parson; il ritornello è composto da un'unica frase, con un cantato scandito regolarmente, che va quasi a spezzare il ritmo irregolare del resto della canzone. A metà brano è presente un lungo assolo di sassofono, suonato da Dick Parry, che viene suonato su diversi temi.
Il testo è un'ironica critica all'attaccamento al denaro.