| Album | Bury The Hatchet |
| Anno | 1999 |
| Durata | 3:31 |
| Autore | Dolores O'Riordan (musica e testo) e Noel Hogan (musica) |
| Produttore | Benedict Fenner |
| Etichetta | Island |
| Video canzone | http://www.youtube.com/watch?v=ky4CdN0x58A |
"Bury The Hatchet" è il quarto album dei Cranberries, rilasciato il 19 aprile del 1999. Si tratta dell'album che conferma il successo dei due precedenti lavori della band irlandese, "No Need To Argue", con il quale sono esplosi grazie alla celeberrima "Zombie", e "To The Faithful Departed". La copertina, surreale, è stata disegnata da Storm Thorgerson, e raffigura un paesaggio desertico con una rocca sullo sfondo, una figura umana nuda piegata molto piccola e al centro un grosso oggetto volante difficile da identificare; è visibile a questo indirizzo: http://en.wikipedia.org/wiki/File:BuryTheHatchet.jpg
Dall'album selezioniamo "Animal Instinct", estratto come secondo singolo il 5 luglio 1999. Il brano è basato su un riff di chitarra acustica, una struttura classica, e un ritornello diretto. Quella che sembra un'atmosfera serena, diventa nel corso dell'esecuzione sempre più cupa, attraverso la voce di Dolores O'Riordan, candida e decisa, capace come poche altre di portare un brano attraverso mood contrastanti. Il testo è in realtà molto forte, molto più della musica, parla della maternità e delle sue difficoltà nel modo più freddo e disilluso, ed è sottolineato da un videoclip di grande impatto emotivo.
La trasformazione dei Cranberries verso un pop più maturo e meno aggresivo, non apprezzata da tutti i fan, si manifesta in questo brano, che in ogni caso riuscirà a ritagliarsi un discreto successo.