La Fondazione La Quadriennale di Roma ha reso noti i vincitori dei premi della 18a Quadriennale d’arte, Fantastica, nel corso della cerimonia ufficiale di premiazione ospitata a Palazzo Esposizioni di Roma. I riconoscimenti confermano l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione delle ricerche più significative dell’arte contemporanea italiana. I premi assegnati sono tre: il Premio Quadriennale, il Premio Giovane Arte e il Premio Giovani Collezionisti. La cerimonia ha visto la partecipazione di Andrea Lombardinilo, Presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma; Tatyana Nikiforova, Responsabile del Patrimonio artistico di Fondazione Roma, partner culturale della mostra e sostenitore dei due premi principali; Antonio Valentino, Presidente dell’Associazione Giovani Collezionisti; Federica Pecci Ruggieri e Giampiero Ruzzetti, Vicepresidenti dell’associazione, insieme alle giurie e agli artisti vincitori.
Fondazione Roma, in qualità di partner culturale, sostiene due premi principali: il Premio Quadriennale, del valore di 20.000 euro e senza limiti anagrafici, destinato all’artista della 18a Quadriennale la cui opera presenti un significato rilevante nel contesto dell’arte contemporanea italiana, e il Premio Giovane Arte, del valore di 10.000 euro, riservato a artisti under 35, nati dal 1989, la cui ricerca apra nuove prospettive. La selezione dei vincitori di entrambi i premi è affidata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione a una giuria composta da Giuliana Benassi, Lorenzo Balbi e Costantino D’Orazio. Le opere dei vincitori restano di proprietà dei rispettivi artisti e rimangono esposte nel contesto della mostra Fantastica. Il Premio Quadriennale è stato assegnato al duo artistico Vedovamazzei, composto da Maristella Scala, nata a Napoli nel 1964, e Simeone Crispino, nato a Frattaminore nel 1962, per l’opera intitolata Vedovamazzei non ci fai paura, abbiamo il colpo in canna senza la sicura (1994, vetro, plastica, distillato). L’opera è esposta nella sezione La mia immagine è ciò da cui mi faccio rappresentare: l’autoritratto, curata da Luca Massimo Barbero.
“Per la coerenza e la maturità della loro presentazione, capace di restituire in modo esemplare i diversi decenni di una ricerca in cui impegno politico e riflessione estetica convivono con un’attenta rilettura dell’arte del passato”, sostiene la giuria. “Le opere esposte coniugano profondità e leggerezza, mantenendo quel sottile filo di ironia che contraddistingue il loro linguaggio. La loro partecipazione si inserisce con particolare efficacia in una Quadriennale che riflette sul proprio passato e sul proprio presente, e nel percorso curatoriale dedicato al tema del ritratto, del ritratto collettivo e dell’autoritratto. In questo contesto, la boule de neige raffigurante la manifestazione contro gli stessi artisti si offre come metafora dell’autoritratto e della condizione dell’artista nel sistema dell’arte”.
Il Premio Giovane Arte è stato conferito ad Antonio Della Guardia, nato a Salerno nel 1990, presente alla mostra con la performance Know not be, inclusa nella sezione Il corpo incompiuto, curata da Alessandra Troncone. Il riconoscimento, del valore di 10.000 euro, viene attribuito a un artista under 35 la cui ricerca risulti particolarmente rilevante per l’apertura di nuove prospettive nell’arte contemporanea.
“Per la capacità di inserirsi con sensibilità e rigore in un contesto architettonico preciso, rileggerlo e trasformarlo attraverso immagini e azioni concepite ad hoc”, aggiunge la giuria. “La performance, in cui due performer tracciano e reinterpretano con il corpo l’architettura del Palazzo Esposizioni Roma, restituisce lo spazio come opera e segno, in un lavoro studiato nel minimo dettaglio, affinché corpi, architettura e suono diventino linguaggio e celebrazione di un luogo simbolico per la manifestazione. Questa immedesimazione tra corpo e architettura si inserisce perfettamente nella riflessione dedicata al rapporto tra spazio, gesto e identità artistica contemporanea”.
Il terzo riconoscimento, il Premio Giovani Collezionisti, è stato assegnato a Lulù Nuti per l’opera Tube (regardant)(2024, ferro battuto), esposta nella sezione Senza titolo, curata da Francesco Stocchi. Il premio, destinato a un’opera realizzata da un artista under 40, consiste in una donazione da parte dell’Associazione Giovani Collezionisti alla Fondazione MAXXI. Inizialmente, l’associazione ha selezionato quattro finalisti a pari merito, Lulù Nuti, Agnes Questionmark, Emilio Vavarella e Shafei Xia, mentre la decisione finale è stata presa dal Comitato scientifico, composto da Monia Trombetta, Daniela Lancioni e Marcello Smarrelli.
“La Giuria ha apprezzato molto favorevolmente le opere dei quattro candidati / candidate, tutte di grande rilievo per estetica, valori concettuali e attinenza con i temi della contemporaneità, rendendo più difficile l’assegnazione del Premio”, dichiara la giuria. “Dopo un attento esame delle opere, il Premio, assegnato all’unanimità, è stato conferito a Lulù Nuti per l’assoluta originalità con la quale l’artista affronta la materia realizzando sculture articolate nelle forme e nei significati. La Giuria ha trovato particolarmente significativo il rapporto tra opera e spazio che tramuta forme chiuse in elementi organici in dialogo dinamico con l’ambiente circostante”.
La 18a Quadriennale d’arte, promossa dalla Fondazione La Quadriennale di Roma con la partecipazione del Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è organizzata in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo. Parallelamente ai premi, proseguono i Fantatalk, incontri a cura di Nicolas Ballario, ispirati dall’intuizione del filosofo Manuel Sérgio e resa celebre da José Mourinho secondo cui “chi sa solo di arte, non sa niente di arte”. I Fantatalk intendono valorizzare lo spirito interdisciplinare della mostra, con dialoghi tra i curatori delle sezioni e personalità di ambiti diversi, tra cui sport, musica, cinema e cultura pop. L’obiettivo dei Fantatalk è aprire nuove letture delle opere e delle pratiche artistiche, estendendo il confronto a dimensioni etiche, spaziali, narrative e performative.
Il calendario degli appuntamenti prosegue fino al gennaio 2026. Il 10 dicembre 2025, alle ore 18.00, è previsto l’incontro Il corpo incompiuto, introdotto da Andrea Lombardinilo e con interventi di Gigi Cristoforetti, Igiaba Scego,Tutti Fenomeni e Alessandra Troncone, moderati da Nicolas Ballario. Il 18 dicembre 2025, alle ore 17.00, si terrà Arte e welfare culturale, con Flavio Favelli in dialogo con Roberta Paltrinieri ed Elisa Fulco, e alle ore 18.30 Il tempo delle immagini, con interventi di José Tolentino de Mendonça, Francesca Cappelletti, Giordano BrunoGuerri, Claudio Strinati ed Emanuela Mazzonis di Pralafera.
L’8 gennaio 2026, alle ore 18.00, l’incontro Noi nel mondo. Indagine sulla percezione estera dell’arte italiana contemporanea vedrà la partecipazione di Christian Caliandro, introdotto da Marco Delogu e AndreaLombardinilo, con interventi di Angelo Piero Cappello e Filippo La Rosa (tbc). Il 9 gennaio 2026, alle ore 17.00, sarà proposto Rispondimi, bellezza, incentrato sulla lettura poetica dell’arte, con Davide Rondoni e interventi performativi di Giuditta Sin; alle ore 18.30 seguirà Senza titolo, con interventi di Angelo Crespi, Maria Luisa Frisa e Francesco Stocchi. Il 13 gennaio 2026, alle ore 18.00, è previsto l’incontro Memoria e musei contemporanei, introdotto da Andrea Lombardinilo, con interventi di Annalisa Tota, Emanuela Bruni e Cristiana Perrella, moderati da Nicolas Ballario. Il 15 gennaio 2026, sempre alle 18.00, si terrà Il Cantico che promuove le arti. Segni dell’influenza di San Francesco nell’arte e nella poesia da Giotto a Gregory Corso, con Beatrice Buscaroli, AngeloPiero Cappello e Davide Rondoni, moderati da Lorenza Fruci.
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