Il jazz per valorizzare castelli e musei: la VI edizione del festival MutaMenti in Lunigiana


Per la VI edizione del festival jazz MutaMenti, che si tiene in Lunigiana, si sperimenterà il ruolo della musica come linguaggio adatto a valorizzare il patrimonio: castelli, musei, pievi e luoghi della cultura emergeranno anche grazie alla musica e ad attività dedicate.

In Lunigiana, la “Terra dei Cento Castelli”, dal 13 settembre al 1° ottobre si tiene la sesta edizione del Festival MutaMenti, spazi fluidi di un jazz senza frontiere con la direzione artistica di Max De Aloe. MutaMenti è una “trama variopinta”, spiegano gli organizzatori, “che unisce il territorio attraverso i fili colorati dei linguaggi del jazz. È un percorso musicale che conduce alla scoperta di luoghi meravigliosi, di arte e cultura dell’intera Provincia di Massa-Carrara. È un dialogo tra musica e altre forme artistiche. È un viaggio sonoro e visivo nello spazio e nel tempo. MutaMenti è un’idea, un obiettivo di cambiamento, rinnovamento e crescita attraverso la musica, l’arte e la cultura”. Il titolo del festival descrive infatti un progetto che, nel presentarsi come rassegna musicale, si sviluppa in un complesso di attività e finalità (ricomprendendo anche interazioni con diverse forme artistiche e attività collaterali in grado di valorizzare la pluralità dei luoghi di una terra composita, sfaccettata e interdipendente, che grazie al festival dà segno della sua forza a residenti e turisti coniugando sapientemente le sue diversità).

La particolarità del festival sta nella sua visione della molteplicità di linguaggi e codici della musica jazz, e della sua interazione con altre forme artistiche, come uno strumento di narrazione del patrimonio, e nella concezione dei castelli, dei musei e più in generale dei luoghi della cultura come laboratori aperti alla società per essere raccontati in forme sempre nuove che li rendano oltre che sedi di un’esperienza personale e unica, anche luoghi dell’ identità individuale e collettiva.

Recuperando il jazz nel suo significato più profondo di musica di contaminazioni, sperimentazione ed incontro, le scelte artistiche del festival individuano nel superamento della separazione dei generi, non solo un elemento distintivo, ma anche una chiave d’accesso per pubblici diversificati che, indipendentemente da una predilezione per il jazz tradizionale, si avvicinano a questo genere musicale trovando coinvolgimento e passione.

Nel palinsesto della rassegna, accanto a nomi di spicco, trovano spazio spettacoli che valorizzano il lavoro ed il talento di donne e artisti emergenti, nuove produzioni, produzioni originali e coproduzioni. Nel promuovere i nuovi talenti e favorire il ricambio generazionale, MutaMenti si muove su due piani che caratterizzeranno le scelte programmatiche e che vedono da un lato la progettazione di percorsi (come MutArti) che possano essere occasioni di sviluppo della creatività per le nuove generazioni, e dall’altro l’inserimento nel palinsesto di gruppi emergenti e giovani talenti. Il programma di questa prima sessione si compone di dieci appuntamenti coinvolgendo i comuni di Podenzana, Filattiera, Casola in Lunigiana, Fivizzano, Fosdinovo, Comano, Tresana, Pontremoli, Mulazzo e Massa. I concerti si susseguono tra castelli e pievi, tra palazzi storici e borghi fino ad arrivare agli anfiteatri naturali, e sono affiancati da eventi collaterali dedicati alla conoscenza e valorizzazione dei territori unendo l’identità del luogo, per mezzo di visite guidate e percorsi enogastronomici, a progetti artistici site specific.

Sui palchi dell’edizione 2022 di MutaMenti si alternano musicisti internazionali e una variegata schiera di artisti affermati e di talenti emergenti della scena jazzistica nazionale.

La rassegna si apre il 13 settembre nel Castelletto Malaspina della Famiglia Cioli, preso il comune di Podenzana con Hyper+ il trio di Nicola Fazzini, Alessandro Fedrigo e Max Trabucco: un “laboratorio musicale” in cui i tre musicisti sviluppano un percorso di ricerca tra diversi linguaggi. Il 14 Settembre nella Piazza Castello di Filattiera Ermes Pirlo e Simone Zanchini, considerato all’unanimità tra i più innovativi e geniali fisarmonicisti su scala internazionale, presenteranno un repertorio originale nel quale la scrittura si fonde con l’improvvisazione. Giovedì 15 settembre presso la Pieve di Codiponte, nel comune di Casola, il travolgente duo composto da Max Tempia e Massimo Serra presenterà Alter Ego 2.1 un percorso “esplosivo” condotto con organo Hammond e batteria. Il 22 settembre nel Giardino del Palazzo Fantoni-Bononi a Fivizzano le giovanissime vincitrici del Top Jazz 2022, Anais Drago e Francesca Remigi, si incontrano per presentare, assieme agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, una performance artistico-musicale esito della residenza artistica realizzata all’interno del progetto MutArti. Il 23 settembre, al Parco “La Torretta” di Fosdinovo, il quintetto di Helga Plankensteiner, Achille Succi, Glauco Benedetti, Michael Lösch, Marco Soldà presenta Jelly Roll un progetto dedicato interamente a composizioni di Jelly Roll Morton, il grande pioniere autodefinitosi “inventore del jazz”

Sabato 24 settembre nello stupefacente Anfiteatro Naturale presso la Chiesa di San Giorgio a Comano, Sebastiano Dessany, in un percorso sonoro e visivo, racconterà il progetto 377: solo che lo ha visto percorrere in bicicletta, accompagnato solo dal suo ukulele basso, 377 comuni della Sardegna. Domenica 25 settembre, ai piedi del Castello Malaspina di Tresana, sarà la volta di un nuovissimo quartetto di under 35 composto da Luca Tagliabue, Eugenia Canale, Andrea Grumelli, Carlo Attolini. Le ultime tre date di questa prima sessione raggiungeranno il comuni di Pontremoli, Mulazzo e Massa. Il 29 settembre nel meraviglioso Palazzo Dosi-Magnavacca a Pontremoli, il Trio di Mauro Grossi capitanato da Mauro Grossi al piano accompagnato da Guido Zorn al contrabbasso e da Michele Vannucci alla batteria spazierà in un vastissimo repertorio composto da brani originali, standard, new -standar e etnomusica. Venerdì 30 settembre invece, nella Piazza Dante di Mulazzo, la meravigliosa voce di Michela Lombardi in duo storico con Piero Frassi presenterà My way to you un concerto che ripercorre tappe e racconti del sodalizio artistico che vede i due musicisti collaborare dal 1997.

Si chiude questa prima fase di MutaMenti con il concerto omonimo di Marlise Goidanich e Max De Aloe, realizzato in co-produzione con la rassegna Estensioni jazz club diffuso curata da Slou: il concerto Mutamenti unisce due strumenti raramente accomunati in musica proponendo brani che spaziano dal jazz allo choro brasiliano, dalla musica italiana al pop della cantante islandese Bjork, da echi di musica barocca fino ad arrivare a suggestioni di musica del medio-oriente.

Attività collaterali e novità 2022

MutaMenti è un’occasione, attraverso il progetto Scopri e Gusta con MutaMenti, per conoscere la provincia di Massa-Carrara attraverso percorsi turistici slow e sostenibili di scoperta del suo territorio. Ad ogni tappa del Festival,come di consueto, è associata una diversa “esperienza”:

  • Martedì 13 settembre visita al Castelletto Malaspina di Podenzana - Podenzana

  • Mercoledì 14 settembre visita alla Pieve di Sorano - Filattiera

    Giovedì 15 settembre visita alla Pieve di Codiponte

  • Giovedì 22 settembre visita al fondo antico, al museo di arte sacra e al borgo di Fivizzano

  • Venerdì 23 settembre Discovering Fosdinovo, Fosdinovo

  • Sabato 24 settembre visita al Castello di Comano

  • Domenica 25 settembre visita al Borgo e Castello di Tresana

  • Giovedì 29 settembre Visita a Palazzo Dosi- Magnavacca, Pontremoli

  • Venerdì 30 settembre Visita all’Archivio-Museo dei Malaspina, Mulazzo

L’ultimo giorno di Festival inaugura anche una delle novità di quest’anno: “La Terra dei Cento Castelli”, un weekend (1 e 2 ottobre) all’insegna di aperture straordinarie e visite ai castelli della provincia di Massa-Carrara, con visita al Palazzo Cybo - Malaspina di Carrara, sede dell’Accademia di Belle Arti, visita al Castello Malaspina di Massa, visita al Palazzo Ducale di Massa.

Altra novità sarà “AFFAMATI DI MUSICA”: momenti di approfondimento, condivisione e incontro con i protagonisti di MutaMenti accompagnati da assaggi dei prodotti tipici che caratterizzano i diversi luoghi del Festival. Come per la precedente annualità ad accompagnare le tappe del Festival sarà anche una HUB turistica mobile realizzata dall’Ambito turistico Lunigiana, che fornirà ai partecipanti informazioni sul territorio e i diversi percorsi tutirstici e culturali.

Nell’articolato programma di eventi che accompagnano il Festival trovano forma anche mostre e residenze artistiche sviluppate in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel contesto del progetto “MutArti”. MutArti è un progetto volto a sviluppare, parallelamente al Festival, un laboratorio permanente di arte contemporanea che, giocando su commistioni tra arti visive, luoghi e musica jazz, mette in relazione il talento degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara con tutti i territori della Provincia di Massa-Carrara. Con la curatela del Professor Fabio Cavallucci, il progetto prevede per questa edizione, oltre alla realizzazione di esposizione di opere nelle diverse sedi toccate da MutaMenti, anche, dal 17 al 23 settembre, una residenza artistica in occasione della quale gli studenti lavoreranno fianco a fiano a Anais Drago e Francesca Remigi. Esito della residenza, lo spettacolo in programma per il 22 settembre a Fivizzano.

Un festival sostenibile

In linea con i diversi obiettivi dell’Agenda 2030 MutaMenti favorisce in vario modo la sostenibilità, è una risorsa per il benessere delle persone e delle comunità, interviene con le sue attività nel proteggere il patrimonio culturale e naturale, coinvolgendo le aree periferiche e i territori a rischio di spopolamento, promuove le pari opportunità e l’inclusione. Per questa edizione 2022 collabora, con l’azienda Usl Toscana Nord Ovest alla #SAM2022 (settimana mondiale dell’allattamento) promuovendo, con lo spettacolo del 1 ottobre, l’allattamento tra le strategia di sviluppo sostenibile ;

Come per la precedente annualità il Festival applica modelli sostenibili di consumo, attraverso l’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) elaborati nell’ambito del Progetto GreenFEST – Green Festivals and Events through Sustainable Tenders.

Il Festival prevede:

  • riduzione dell’uso di carta e stampe su materiali eco-compatibili

  • gestione dei trasporti per il raggiungimento dell’evento ed il trasporto dei materiali annualità

  • attenzione ai consumi energetici

  • gestione dei rifiuti

  • formazione del personale e informazione del pubblico

Nell’immagine: il Castello Malaspina di Massa. Foto Istituto Valorizzazione Castelli

Il jazz per valorizzare castelli e musei: la VI edizione del festival MutaMenti in Lunigiana
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