Una grande fiera tutta online su musei, mostre e sul lavoro nella cultura. Ecco Ro.Me


Sarà tutta online la terza edizione di Ro.Me Museum Exhibition, una fiera tutta dedicata al mondo dei musei, delle mostre e del lavoro culturale. Che quest’anno affronta una gran varietà di temi. È stata presentata oggi, ecco come seguirla.

È stata presentata stamani, in conferenza stampa digitale, la terza edizione della fiera Ro.Me Museum Exhibition, che, date le circostanze, quest’anno si svolgerà totalmente online, dal 25 al 27 novembre. L’evento si presenta come una piattaforma professionale e internazionale per le istituzioni e le aziende che operano nel settore dei musei, della cultura e dell’arte, con Andrea Billi nel ruolo di coordinatore scientifico: l’organizzazione è a cura di Fiera di Roma e ISI.Urb, col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Lazio, di Roma Capitale, di Unioncamere Lazio e della Camera di Commercio di Roma. La fiera, che si svolgerà attraverso webinar, incontri e videoconferenze, affronta quest’anno una grande varietà di temi.

Si va dal museo inclusivo, approfondendo argomenti come lo story telling, l’impatto social, lo sviluppo del pubblico e il suo engagement, ai valori del sistema museale italiano, cno particolare attenzione per i musei di piccole e medie dimensioni. Grande attenzione sarà riservata al tema della trasformazione digitale: si parlerà di strategie ed esperienze per portare in rete (e non solo) le collezioni di musei, archivi e biblioteche, ampliando il pubblico della cultura. Altro tema tra i principali è l’art patronage: ci saranno dunque focus sul mondo del mecenatismo, sui suoi protagonisti, sull’Art Bonus e sulle sponsorizzazioni. E ancora, si parlerà di fondazioni d’arte, considerate grandi eccellenze italiane della ricerca e della promozione dell’arte contemporanea, e poi di competenze professionali, dei rischi e delle sfide che il patrimonio culturale si trova ad affrontare oggigiorno. Non ci si dimenticherà neppure del cinquecentenario di Raffaello, che sarà affrontato da un punto di vista... professionale: ci sarà quindi un approfondimento sulla mostra su Raffaello delle Scuderie del Quirinale, che verrà discussa come modello di programmazione e riorganizzazione dei calendari e dei canoni di fruizione delle mostre in epoca di pandemia.

Ci sarà poi la seconda edizione del Traveling Exhibition Meeting and Marketplace (TEMM), format che presenta i prodotti culturali italiani al pubblico dei professionisti internazionali per facilitare lo scambio di progetti espositivi. Quella del 2020 sarà un’edizione speciale che parlerà del contributo che le mostre itineranti hanno offerto ai musei per superare la crisi causata dal Covid-19. Ro.Me. Exhibition, data l’emergenza sanitaria, ha organizzato un’apposita piattaforma online per consentire al pubblico di sperimentare virtualmente le mostre realizzate dai musei italiani quest’anno. Ma attraverso la piattaforma sarà possibile anche partecipare a workshop e incontri one-to-one in cui scambiarsi idee.

In collaborazione con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura verrà inoltre conferito un premio speciale con l’obiettivo di fornire visibilità e riconoscimento a un progetto di sviluppo sostenibile, in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, realizzato o avviato nell’ambito di un territorio o di una comunità con designazione UNESCO sul territorio nazionale.

L’edizione 2020 di RO.ME sarà aperta dal convegno inaugurale alla presenza dei direttori dei musei italiani promosso dalla Direzione Generale Musei al quale interverranno il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini e il Direttore Generale Musei Massimo Osanna. Oltre al ricco programma di conferenze, che avrà un carattere speciale per l’approfondimento scientifico centrato sugli impatti della pandemia sul settore, RO.ME presenterà il primo summit italiano sulle industrie culturali e creative legate alle filiere dei musei e del turismo culturale. Un momento di confronto e proposta con lo scopo di allargare il sistema di relazioni alle più rilevanti esperienze europee ed extra-continentali, favorire il business matching, attrarre l’interesse di investitori privati e decision maker e di buyer del settore.

“Il settore fieristico”, ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario del MiBACT, intervenuta alla conferenza stampa, “è uno dei comparti più in difficoltà; noi del MiBACT siamo l’unico ministero che ha stanziato un fondo per questo comparto e stiamo insistendo con il Mise affinché si faccia carico di intervenire per ampliare ulteriormente questo fondo”.

“Sappiamo che i musei stanno soffrendo moltissimo in questo momento, però non significa optare per la paura contando le perdite”, ha dichiarato Lorenzo Tagliaventi, presidente della Camera di Commercio di Roma. “È in questo momento in cui sembra tutto perso che dobbiamo reagire. Noi siamo Roma, siamo l’Italia, i musei nascono in Italia, se non siamo noi a difendere questa trincea sarebbe un grave errore. I valori medi non esistono più: o scegliamo di cedere alla paura o scegliamo la strada difficile del coraggio. Ro.Me ha scelto il coraggio. In questo momento in giro per il mondo molte manifestazioni vengono disdette e ogni volta è una piccola sconfitta. Come Camera di Commercio abbiamo apprezzato molto che la manifestazione non sia stata annullata”.

“Viviamo un momento drammatico per il nostro settore”, ha ricordato in conferenza stampa l’amministratore unico di Fiera di Roma, Pietro Piccinetti. Il settore fieristico “riunisce persone, promuove occasioni di confronto, favorisce lo scambio di idee su temi importanti come Ro.Me. Museum Exhibition. Noi crediamo molto in questo evento che ha come protagonista la cultura e la rete di luoghi, persone, tecnologie e competenze che per missione rendono il patrimonio artistico fruibile alle persone. Auspico che l’industria dei musei possa ritornare al più presto a essere il motore economico, culturale e sociale che è per vocazione. E che le fiere siano il prima possibile nuovamente il luogo in cui scambiamo strette di mano fisiche in sicurezza”.

Di seguito i link per: registrarsi alla terza edizione di Ro.Me Museum Exhibition; scoprire il programma; scoprire i settori presenti alla fiera.

Nell’immagine: l’edizione 2019 di Ro.Me Museum Exhibition

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