Present Future, i giovani ad Artissima 2018. Parla la curatrice Cloé Perrone


La sezione “Present Future” di Artissima è lo spazio della fiera che, da diciott’anni a questa parte, presenta al pubblico i giovani talenti emergenti. Quest’anno, in mostra ci saranno i lavori di 18 artisti, presentati da 19 gallerie (14 straniere e 5 italiane), e si tratterà di progetti inediti realizzati appositamente per la fiera oppure esposti per la prima volta in un contesto europeo e italiano. La sezione quest’anno sarà curata da Cloé Perrone, curatrice indipendente con base a Roma e a New York. La redazione di Finestre sull’Arte le ha rivolto alcune domande per avere qualche spunto in più sull’edizione 2018 di “Present Future”.

Red. Quest’anno la sezione “Present Future” di Artissima diventa maggiorenne: compie infatti diciotto anni, ed essendo diventata maggiorenne è tempo di guardare indietro. Se dovessimo ripensare alle edizioni passate di “Present Future”, quali potrebbero essere i principali giovani artisti segnalati in fiera che hanno poi percorso le carriere più luminose?
CP. Sono tanti, e non soltanto i vincitori del Premio illy. Ad esempio oggi Thomas Saraceno ha una grande mostra “Carte Blanche” al Palais de Tokyo,Parigi, Rachel Rose alla Fondazione Re Rebaudengo, Torino e Cécile B. Evans aprirà una personale al Madre, Napoli a Gennaio 2019. Cally Spooner, vincitrice del premio illy della scorsa edizione, inaugurerà al Castello di Rivoli,Torino Venerdi 2 Novembre 2018.

Per un artista giovane, trovare le chiavi per emergere è sempre più complicato. Quali sono le principali difficoltà che i talenti emergenti trovano quando si interfacciano con il mercato, con la critica, con i collezionisti... ?
Quando si è giovani non sempre si conoscono le logiche istituzionali e del mercato dell’arte. Come in tutti i mestieri, bisogna imparare come funziona il sistema per poi riuscire a muoversi all’ interno di esso. Per emergere ci vogliono perseveranza e sacrificio.

E se Lei volesse dare un consiglio a un artista che intende emergere, cosa potrebbe suggerire?
Di studiare e lavorare molto. Il talento viene sempre riconosciuto e il duro lavoro premiato. Se poi si riesce a viaggiare e non essere autoreferenziali meglio.

Lei ha avuto diverse esperienze all’estero, ha lavorato, per esempio, in Francia e negli Stati Uniti. Quali sono le principali differenze tra l’ambiente in cui si trova a lavorare un giovane artista in Italia, e quelli invece che accolgono i suoi colleghi francesi o americani?
Credo che gli ambienti siano abbastanza simili, i mercati invece sono diversi.

Parliamo nello specifico dell’edizione numero 18 di “Present Future”. 18 è anche il numero degli artisti che verranno presentati dalle 19 gallerie (14 straniere e 5 italiane) in fiera: cosa dobbiamo aspettarci?
“Present / Future” rimane un luogo in cui scoprire giovani talenti e vedere progetti d’avanguardia.

Il comitato curatoriale di quest’anno, fatta eccezione per la Sua presenza, è totalmente diverso rispetto a quello dell’anno scorso. Ci saranno anche differenze nell’approccio al lavoro?
Ogni curatore ha un approccio al lavoro diverso ma ogni volta che ci siamo confrontati, ci siamo quasi sempre trovati d’accordo.

Nell’immagine, l’edizione 2017 di Present Future. Ph. Credit © Perottino-Alfero-Bottalla

Present Future, i giovani ad Artissima 2018. Parla la curatrice Cloé Perrone
Present Future, i giovani ad Artissima 2018. Parla la curatrice Cloé Perrone

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